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  <title>E-R Sociale — Adozioni e affido — Notizie</title>
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  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-familiare-coinvolgere-anche-i-bimbi">
    <title>Affido familiare, coinvolgere anche i bimbi</title>
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    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-familiare-coinvolgere-anche-i-bimbi/@@images/bd1449b9-22d9-4dd1-bda2-b4342644b0b4.jpeg" alt="Affido familiare, coinvolgere anche i bimbi" title="Affido familiare, coinvolgere anche i bimbi" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         9 aprile 2013 - Prosegue il ciclo di incontri della Provincia di Piacenza sull'affido. Due incontri a Castelaangiovanni
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>opo le tappe di Piacenza e Fiorenzuola, sar&agrave; Castelsangiovanni ad  ospitare i prossimi incontri informativi sul tema dell'affido familiare.</p>
<p>Sabato 13 aprile,&nbsp; l'oratorio parrocchiale di Castelsangiovanni (in via  Gazzotti 1) ospiter&agrave; infatti lo spettacolo teatrale &ldquo;La Casa di  Marzapane&rdquo;, un racconto animato incentrato sul tema dell'accoglienza,  che attraverso l'esperienza teatrale diventa un viaggio curioso e  divertente in compagnia di due personaggi,&nbsp; Pappa&amp;Pero. La&nbsp;  rappresentazione, che narra di una particolare esperienza di affido  familiare, &egrave; un invito per i giovani spettatori ad avvicinarsi e a  promuovere una pi&ugrave; diffusa cultura sul tema.<br /> Sabato 20 aprile, laboratorio creativo &ldquo;Toccare con  mano...&rdquo;&nbsp; che coinvolger&agrave; i&nbsp;&nbsp; bambini in attivit&agrave; grafico-pittoriche che  permetteranno loro di esprimersi sul tema dell'accoglienza.  Parallelamente i genitori potranno ricevere informazioni in merito  all'affido familiare.<br /> Entrambi i momenti avranno inizio alle 16,30 e saranno aperti a tutti i  bambini dai 3 agli 8 anni residenti nei Comuni del distretto di Ponente e  alle loro famiglie.</p>
<p><b>Sensibilizzazione</b></p>
<p>L'iniziativa rientra tra le attivit&agrave; della programmazione provinciale e,  nello specifico, nelle azioni di sensibilizzazione che la Provincia di  Piacenza promuove da anni. L'esperienza sull'affido nasce dalla collaborazione trai servizi territoriali e  l'associazione &ldquo;Dalla Parte dei bambini&rdquo;.<br /> Infoi: 0523.795572</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ramunno.silvestro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Affidamento</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-04-09T15:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/avviciniamoci-allaffido">
    <title>Avviciniamoci all'affido</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/avviciniamoci-allaffido</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/avviciniamoci-allaffido/@@images/49521fde-ef1f-4929-a48c-55562ceb13f4.jpeg" alt="Avviciniamoci all'affido" title="Avviciniamoci all'affido" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         18 marzo 2013 - Un corso per famiglie o single che si propongono per l'affido. Tutto quello che c'è da sapere
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'affido familiare è un istituto regolato da una legge dello stato. <span class="Testo">Un recente Direttiva Regionale in materia  di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi  ha definito con maggiore chiarezza il percorso per diventare  affidatari, attribuendo alla Provincia e ai Comuni il compito di  programmare e realizzare, in collaborazione con il privato sociale, i  corsi di preparazione delle persone aspiranti e disponibili  all’affidamento. </span></p>
<p><br /><span class="Testo"> Il Centro per le Famiglie di Sassuolo, dall 4 Aprile  2013, avvia un  corso provinciale promosso dalla Provincia di Modena e  organizzato dall’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico in  collaborazione con la coop. Gulliver. <br />Ai corsi possono  partecipare le coppie o i singoli che hanno dato la loro disponibilità  all’affido durante un primo colloquio informativo generale svolto con un  assistente sociale del proprio Comune di residenza che provvede ad  inviare una scheda di iscrizione al corso di interesse. <br /><br /></span></p>
<p><span class="Testo"><a class="external-link" href="http://www.sociale.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=28&amp;IDSezione=1350&amp;ID=104172">Per saperne di più</a></span></p>
<p><span class="Testo"><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/Corso/at_download/file/Corso" type="application/pdf" class="internal-link internal-link-tofile" title="2.5 MB">Programma e date degli incontri</a><br /></span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ramunno.silvestro</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Affidamento</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Famiglia</dc:subject>
    
    <dc:date>2013-03-18T13:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-confronto-con-gli-esperti-del-tribunale-per-i-minorenni">
    <title>Adozione, confronto con gli esperti del Tribunale per i minorenni</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-confronto-con-gli-esperti-del-tribunale-per-i-minorenni</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-confronto-con-gli-esperti-del-tribunale-per-i-minorenni/@@images/dd05af58-a54f-48dc-8d5b-b6d27ed60797.jpeg" alt="Adozione, confronto con gli esperti del Tribunale per i minorenni" title="Adozione, confronto con gli esperti del Tribunale per i minorenni" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         28 giugno 2012 -Nella sede della Provincia di Parma un incontro per operatori di tutta la regione con i giudici e il personale 
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>C’è il desiderio di una coppia di essere genitori e ci sono i bisogni e le fragilità del bambino: l’adozione è un percorso lungo e difficile in cui conciliare tanti, delicati, aspetti. Ma sempre partendo da un assunto imprescindibile: “L’adozione è un desiderio, non un diritto”. Lo ha detto il giudice onorario Rita Pruccoli a margine dell’appuntamento che nella sede della Provincia di Parma ha messo a confronto i giudici e il personale amministrativo del Tribunale per i minorenni di Bologna con gli assistenti sociali e gli psicologi delle équipe adozioni di tutti i distretti dell’Emilia-Romagna. Un appuntamento promosso dalla Provincia di Parma con la collaborazione delle Province di Reggio Emilia e Piacenza e il sostegno della Regione Emilia-Romagna, per migliorare e ottimizzare il percorso verso l’adozione.</p>
<p>“I numeri - ha detto l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani - ci dicono che non si tratta di un approccio confortante, soprattutto a livello di adozioni nazionali: spesso tante coppie avviano un iter che non avrà una conclusione. Vogliamo capire come e dove possiamo migliorare, per creare le condizioni perché l’approccio, pur mantenendo il rigore necessario, possa dare risultati meno frustranti per chi ci prova“</p>
<p>“Siamo qui anche per essere più trasparenti”, ha spiegato la dirigente amministrativa del Tribunale dei minori di Bologna Rosalba Di Francesco. “Per dire agli operatori chi siamo e come siamo, spiegando loro che ci sono cose che possiamo fare e altre che non possiamo, perché siamo vincolati dalla normativa. Con l’autocertificazione si è agito, ad esempio, sul fronte della semplificazione, ma i tempi tecnici, non è in nostro potere accorciarli”.</p>
<p>“L’elemento che più risalta, nel tema adozione – ha osservato Rita Pruccoli -  è la grande quantità di coppie che si dichiarano disponibili all’adozione e la piccola quantità di bambini che vengono dichiarati giuridicamente adottabili. E su questo non si può far nulla, sono i tre gradi di giudizio che determinano la lunghezza del procedimento”. E tre gradi di giudizio perché un bambino sia dichiarato adottabile vogliono dire anni: “Proprio per questo – ha aggiunto - non si può fare alcuna previsione di tempi”.</p>
<p>Almeno non per le adozioni nazionali, poiché per quelle internazionali il percorso è in genere più breve.  Anche in quel caso, però, il tempo è variabile meno importante rispetto ad altre: “Alle famiglie si chiedono risorse per riparare danni soprattutto emotivi, anche perché si tratta spesso di bimbi che portano con sé un vissuto difficile – ha continuato Rita Pruccoli - e per i quali si apre spesso una fase di disagi post adozione, in un contesto caratterizzato da aspettative di adeguatezza e di autonomia che non rispondono a quelle dei loro paesi d’origine: tutto questo apre vere e proprie voragini, e si sana in tempi molto lunghi”. Per questo le famiglie devono essere pronte, arrivare preparate: “Perché un figlio è per la vita, e un figlio disagiato lo è ancora di più”.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Adozione in provincia di Parma. Dati dal 2003 al 2011</h3>
<p>Negli ultimi 9 anni, dal 2003 al 2011, sono 899 le coppie che hanno chiesto informazioni tramite almeno un colloquio ai Servizi adozione. Di queste, 615 hanno iniziato il percorso dell’istruttoria e solo 284 hanno adottato un bambino. Delle 284 adozioni effettuate nella provincia, oltre metà (155) sono state realizzate nel Distretto di Parma, quindi Fidenza (59), Sud Est (54) e infine nel Distretto Valli Taro e Ceno (16). Inoltre, la maggior parte (206) sono internazionali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Le adozioni nel 2011</h3>
<p>Sono state 20 le adozioni in provincia di Parma, di cui 2 nazionali e 18 internazionali. Per quanto riguarda le adozioni nazionali, un bambino è di un’età tra 0 e 2 anni, l’altro tra i 6 i 10. Per quanto riguarda, invece, le adozioni internazionali, l’età dei bambini si concentra quasi totalmente (94.5%) nella fascia tra 0 e 10 anni: il 16.5% ha un’età compresa tra 0 e 2, quasi il 28% si colloca nella fascia 3-5 e ben il 50% in quella 6-10. I Paesi di provenienza sono soprattutto dell’Est Europa (44.5% del totale), del Sud America (33.5% del totale), di Asia (11%) e Africa (11%).</p>
<p><strong> </strong></p>
<h3>Caratteristiche delle coppie che hanno intrapreso il percorso d’istruttoria nel 2011</h3>
<p>Il 92% degli aspiranti genitori adottivi è compreso nella fascia di età tra i 31 e i 50 anni. Oltre l’85% delle coppie ha un titolo di studio medio-alto (diploma di scuola media superiore o laurea), meno del 15% ha un diploma di scuola media inferiore. La quasi totalità delle coppie, inoltre, ha una buona posizione lavorativa, in particolare la professione maggiormente svolta in assoluto risulta essere quella di impiegato/insegnante (41%), seguita da ruoli dirigenziali (26%), artigiani/commercianti (15%) operaio/tecnico (oltre il 9%).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Infanzia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Tutela dei minorenni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Famiglia</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-06-28T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/l2019affido-un-affare-di-famiglia.-mostra-fotografica-a-parma">
    <title>L’affido, un affare di famiglia. Mostra fotografica a Parma</title>
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       &lt;p&gt;
         14 maggio 2012 – Per la rassegna provinciale “L’arte dell’affido, l’affido nell’arte”, il progetto di sensibilizzazione Domestic affairs   
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><strong>L’affido è un affare di famiglia</strong>. Questo il titolo della mostra inaugurata oggi pomeriggio<strong> </strong>a Parma, un’esposizione tra fotografia e narrazione che ha l’obiettivo di sensibilizzare le persone all’accoglienza e promuovere l’affido familiare come importante strumento di solidarietà sociale.</p>
<p>La mostra è il risultato del progetto “<strong>Domestic affairs</strong>”, promosso dall’Asp “Rossi Sidoli” del Distretto Valli Taro e Ceno e realizzato dalla fotografa <strong>Cecilia Comani</strong>, che ha coinvolto numerosi soggetti: dai bambini di alcune scuole primarie a membri di comunità straniere, dagli anziani di una casa protetta agli amministratori di Comuni, dai minori affidati ai genitori naturali di minori affidati. A ciascuno di loro è stato chiesto di scegliere un oggetto che rappresentasse il tema dell'affido e dell'accoglienza, di scrivere alcune righe che ne motivassero la scelta e di far fotografare l'oggetto.</p>
<p>Così nasce la mostra allestita al TCafè del palazzo Dalla Rosa Prati di Parma (strada del Duomo, 7), dove rimarrà fino al 30 maggio. L'iniziativa rientra nella rassegna “<strong>L’arte dell’affido e l’affido nell’arte</strong>”, promossa dalla Provincia in collaborazione con il Coordinamento provinciale Affido e Accoglienza: un calendario di eventi, in programma fino al 20 maggio tra Parma e provincia, proprio per favorire la diffusione della cultura dell’affido familiare, a partire dai più giovani.</p>
<p>La rassegna proseguirà martedì 15 maggio con alcune iniziative tra Parma e Fidenza: alla Biblioteca Alice di Parma alle 9 il percorso tra giochi e narrazione “Un orecchio in affido”, curato dal Teatro del Cerchio; alla scuola materna Battisti di Fidenza alle 10.30 “Giochi e favole sull’accoglienza”, a cura degli operatori dell’Azienda Usl e dell’associazione AxA; e al laboratorio famiglia “Al Portico” di Parma alle 16.30 la “Merenda accogliente”, un pomeriggio tra giochi e favole.</p>
<p>Mercoledì 16 sarà protagonista il teatro con due rappresentazioni a Fidenza dello spettacolo “Mi fido di te” della compagnia teatrale Mirandola di Salsomaggiore: alle 9 alla scuola secondaria di primo grado Paciolo D’Annunzio e alle 21 all’ex Macello.</p>
<p>Il giorno dopo, giovedì 17, ci si sposta a Riccò, dove alle 11.30 alla scuola primaria si terrà il percorso narrativo “Un orecchio in affido”. Percorso che sarà riproposto venerdì 18 a Parma alle 9 alla Biblioteca di Alice e a Collecchio alle 16.30 alla biblioteca comunale al Parco Nevicati. Ultimo appuntamento in programma domenica 20 maggio alle 16.30 a Langhirano, al Teatro Aurora, con lo spettacolo “Il re solo soletto”, a cura del Teatro del Cerchio di Parma.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Arti figurative e Mostre</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-05-14T16:14:02Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/crisi-adottive-il-sostegno-ai-bambini-agli-adolescenti-e-alle-famiglie">
    <title>Crisi adottive, il sostegno a bambini, adolescenti e famiglie </title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/crisi-adottive-il-sostegno-ai-bambini-agli-adolescenti-e-alle-famiglie</link>
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             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/crisi-adottive-il-sostegno-ai-bambini-agli-adolescenti-e-alle-famiglie/@@images/f920335e-3cc3-41bd-9ed0-d5c2e7ab2dcc.png" alt="Crisi adottive, il sostegno a bambini, adolescenti e famiglie " title="Crisi adottive, il sostegno a bambini, adolescenti e famiglie " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         12 aprile 2012 - Venerdì in Regione seminario regionale Cismai, Coordinamento dei servizi contro maltrattamento e abuso all'infanzia
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna, 12 aprile 2012 – Si terrà domani, <strong>venerdì 13 aprile,</strong> il seminario <strong>Crisi adottive: gli interventi di sostegno ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie</strong>, organizzato da <strong>Cismai</strong>, Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l'abuso all'infanzia, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna.L’appuntamento è per le <strong>9.30 a Bologna, nella sala A, terza torre, viale della Fiera 8</strong>.</p>
<p>Nel corso della mattinata saranno presentati i requisiti necessari per gli interventi a favore dei minori adottati per i quali è necessaria una presa in carico socio-educativa, sanitaria o per la cura e la terapia dopo il collocamento nella famiglia adottiva. La presentazione prenderà le mosse dal documento approvato lo scorso ottobre dall’assemblea dei soci Cismai su questo tema, elaborato da una commissione scientifica coordinata da Francesco Vadilonga del Cta (Centro di terapia dell’adolescenza) di Milano.</p>
<p>Aprirà i lavori<strong> </strong>l’assessore alle Politiche sociali <strong>Teresa Marzocchi </strong>e a coordinare gli interventi ci sarà <strong>Monica Benati</strong>, referente Cismai per l’Emilia-Romagna<strong>. </strong>Il garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza <strong>Luigi Fadiga </strong>approfondirà il tema dell’adozione in relazione delle trasformazioni sociali mentre <strong>Monica Malaguti</strong> del Servizio Politiche familiari, infanzia e adolescenza della Regione offrirà una panoramica<strong> </strong>su bambini, famiglie adottive e servizi rivolti all’adozione in Emilia-Romagna, con uno sguardo sui dati ragionali. Infine<strong> Francesco Vadilonga</strong> del Cta di Milano presenterà il documento Cismai <i>Requisiti di qualità per gli interventi a favore dei minori adottati</i>. Dopo il dibattito, il vicepresidente Cismai <strong>Gloria Soavi </strong>chiuderà il seminario con le considerazioni conclusive.</p>
<p>L’evento è rivolto a tutti gli operatori sociali e sanitari di Servizi pubblici o privati, tra cui gli enti autorizzati, che si occupano di interventi a sostegno dei bambini e degli adolescenti adottati e di accompagnamento alle loro famiglie.</p>
<p><strong>Per informazioni<br /></strong>Monica Benati tel. 053529670, <br />Monica Malaguti tel. 051 5277517<br />Monica Pedroni tel. 0515277504<br />E-mail: <a href="mailto:momalaguti@regione.emilia-romagna.it">momalaguti@regione.emilia-romagna.it</a></p>
<p><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/adozioni/documenti/post-adozione/Programma%20seminario%20Cismai%2013%20aprile.pdf"><strong>Il programma</strong></a></p>
<p><a href="http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/IscrizioneConvegni/Iscrizione.aspx?6z%2bN8MruZcSWfZpezrLqDQ%3d%3d&amp;Lang=IT"><strong>Iscrizioni on-line</strong></a></p>
<p><strong><a class="external-link" href="http://www.cismai.org/Documenti.aspx">Documentazione sul sito Cismai</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Seminario</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-04-12T09:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Crisi adottive, il sostegno a bambini, adolescenti e famiglie </media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/genitorialita-e-infanzia-nuove-forme-di-vicinanza-e-prossimita">
    <title>Genitorialità e infanzia, nuove forme di vicinanza e prossimità</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/genitorialita-e-infanzia-nuove-forme-di-vicinanza-e-prossimita</link>
    <description>
         
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       &lt;p&gt;
         Martedì 6 marzo presentazione del nuovo numero della collana Gift: idee per prevenire gli allontanamenti e tutelare i minori
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna, 23 febbraio 2012 - È possibile prevenire gli allontanamenti dei bambini dalle loro famiglie? E in che modo si può intervenire nelle situazioni di difficoltà, tutelando i minori e allo stesso tempo sostenendo i genitori? Una serie di idee e pratiche innovative di lavoro sociale in questo ambito vengono proposte nel volume <strong>Nuove forme di vicinanza e prossimità</strong>, numero di febbraio di Gift Quaderni, la collana di <strong>Gift</strong> <strong>– Centro di documentazione genitorialità e infanzia, famiglia e territorio</strong>, frutto della collaborazione tra Regione e Comune di Ferrara.</p>
<p>Il volume verrà presentato all’interno di un seminario in programma <strong>martedì 6 marzo, dalle 15 alle 17.30</strong>, nell’aula 1 del <strong>settore Istruzione del Comune di Bologna</strong> (via Cà Selvatica 7).</p>
<p>Dopo un’introduzione a cura di <strong>Alessandra Gobetti</strong> del Centro per le Famiglie del Comune di Ferrara, aprirà i lavori l’assessore alle Politiche sociali <strong>Teresa Marzocchi</strong>. Seguirà l’intervento di <strong>Franco Floris</strong>, direttore della rivista Animazione sociale, su “<i>L’importanza delle reti di famiglie e delle reti sociali per innovare gli interventi dei servizi socio-educativi</i>”. Sarà poi la volta di <strong>Giusi Lumare</strong>, coordinatrice della Banca del Tempo Momo, formatrice e ricercatrice in Scienze dell’educazione, che approfondirà il tema “<i>Scambiare, coabitare, condividere: il nuovo che nasce nelle nostre città</i>”. Le conclusioni saranna affidate a <strong>Monica Pedroni</strong> del Servizio Politiche famigliari, Infanzia e adolescenza della Regione Emilia-Romagna.</p>
<p>Ai partecipanti sarà distribuito in anteprima il numero di febbraio 2012 di Gift Quaderni. Si tratta della quarta pubblicazione nell’ambito della nuova serie della collana su genitorialità e infanzia, famiglie e territorio, inaugurata nel 2009. Una serie riveduta e arricchita di contenuti e immagini rispetto alla prima, che esordì nel 1993. In tutto sono 14 i Quaderni realizzati da allora: ciascuno è il risultato di una metodologia di lavoro asciutta ma efficace, che porta a organizzare un seminario di riflessione e di approfondimento su ogni numero uscito.</p>
<p>Per partecipare è necessaria l’iscrizione on line da effettuare <strong>entro il 3 marzo</strong>, salvo raggiungimento del numero massimo di 60 iscritti e la chiusura anticipata delle iscrizioni.</p>
<p><strong><a class="external-link" href="http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/IscrizioneConvegni/Iscrizione.aspx?6z%2bN8MruZcR3bTRc9Oj1fg%3d%3d&amp;Lang=IT">Link per le iscrizioni on line</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Seminario</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Strutture e comunità di accoglienza</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-03-02T06:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/prevenzione-nel-sostegno-alla-genitorialita-a-rischio-giornata-finale">
    <title>La prevenzione nel sostegno alla genitorialità a rischio. Diretta web</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/prevenzione-nel-sostegno-alla-genitorialita-a-rischio-giornata-finale</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/prevenzione-nel-sostegno-alla-genitorialita-a-rischio-giornata-finale/@@images/3b1b1a86-c933-4138-b80e-7a1a036ff2b3.jpeg" alt="La prevenzione nel sostegno alla genitorialità a rischio. Diretta web" title="La prevenzione nel sostegno alla genitorialità a rischio. Diretta web" height="86" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         6 marzo 2012 - È in corso l'ultimo incontro del percorso formativo. Al centro le alleanze educative nella comunità
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna, 6 marzo 2012 – Con una giornata finale rivolta a tutti gli operatori si conclude il secondo modulo del percorso formativo-laboratoriale “La prevenzione nel sostegno alla genitorialità a rischio”, promosso da Regione Emilia-Romagna e Iress. L’incontro è in corso oggi, <strong>martedì 6 marzo, dalle 9.30 alle 13.30 a Bologna nella sala A, terza torre della Regione</strong> (viale della Fiera, 8). Segui l'evento in <strong>diretta streaming</strong>.</p>
<p>

</p>
<p> </p>
<p>I lavori saranno dedicati al tema “<i>Il sostegno della genitorialità oggi: pensare e agire le alleanze educative nella comunità</i>”. Dopo l’introduzione a cura di <strong>Gino Passarini</strong> del servizio Politiche famigliari, infanzia e adolescenza della Regione, sono previsti gli interventi di <strong>Daniela Farini, Marisa Anconelli e Rossella Piccinini</strong> di Iress, su “Leggere il rischio, comunicare e valutare gli interventi preventivi. Un compito possibile?”. Seguiranno le riflessioni da vari punti di vista da parte degli osservatori dei gruppi di lavoro <strong>Nives Bettini, Annamaria Ferrari e Daniela Fontanazzi</strong>.</p>
<p>Alle 11.30 è previsto l’intervento di <strong>Manuela Trinci</strong>, psicologa e psicoterapeuta dell’infanzia e dell’adolescenza, su "Bambini e adolescenti a rischio? I riverberi del contesto sociale e famigliare nel lavoro degli operatori”. Dopo il dibattito, i lavori si chiuderanno con le riflessioni conclusive di <strong>Mariella Martini</strong>, direttore generale Sanità e Politiche sociali della Regione. Coordinerà la giornata <strong>Marilena Durante</strong>, Servizio Salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri della Regione.</p>
<p>Il percorso è organizzato dalla Regione come accompagnamento alla realizzazione degli obiettivi indicati dal Programma straordinario Infanzia e adolescenza, attraverso l’offerta agli operatori dei territori di iniziative di formazione e scambio di esperienze tra coloro che nell’ambito delle proprie competenze realizzano interventi a favore del sostegno alla genitorialità, di promozione del benessere e di protezione dell’infanzia e dell’adolescenza.</p>
<p>Saranno riconosciuti i crediti Ecm a chi ha partecipato anche ai lavori di gruppo dello scorso 16 febbraio. Sono inoltre stati richiesti i crediti formativi all’ordine degli assistenti sociali.</p>
<p><strong>Per informazioni:<br /></strong>Mariateresa Paladino, tel. 051 5277516, <a href="mailto:paladino@regione.emilia-romagna.it">paladino@regione.emilia-romagna.it<br /></a>Monica Pedroni, tel. 051 5277504, <a href="mailto:mpedroni@regione.emilia-romagna.it">mpedroni@regione.emilia-romagna.it</a></p>
<p><strong><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/documentazione/modulistica/programma%206%20marzo.pdf" class="internal-link">Scarica il programma</a></strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Formazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Adolescenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Servizi educativi</dc:subject>
    
    <dc:date>2012-02-25T07:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
       <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/prevenzione-nel-sostegno-alla-genitorialita-a-rischio-giornata-finale/image"/>
        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">La prevenzione nel sostegno alla genitorialità a rischio. Diretta web</media:title>
        <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/prevenzione-nel-sostegno-alla-genitorialita-a-rischio-giornata-finale/image_thumb"/>
      
  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-accoglienza-accompagnamento-delle-famiglie-le-novita-della-direttiva">
    <title>Affido famigliare e accoglienza in comunità: le novità della direttiva </title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-accoglienza-accompagnamento-delle-famiglie-le-novita-della-direttiva</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-accoglienza-accompagnamento-delle-famiglie-le-novita-della-direttiva/@@images/92a8d3e1-18e1-4d82-aa7d-07690833b241.jpeg" alt="Affido famigliare e accoglienza in comunità: le novità della direttiva " title="Affido famigliare e accoglienza in comunità: le novità della direttiva " height="86" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         21 dicembre 2011 – Presentato ai gestori delle strutture il nuovo testo. 3.436 in regione i minori accolti o in affidamento
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna, 21 dicembre 2011 - Percorso integrato sociale e sanitario, riconoscimento dei casi complessi, aggiornamento delle tipologie di accoglienza e degli standard strutturali. Ma anche ridefinizione del numero dei ragazzi che possono essere accolti, del rapporto operatori/ospiti, della composizione delle équipe  professionali e del percorso metodologico per il minore. L’accompagnamento delle famiglie in difficoltà, la promozione delle reti di famiglie e una particolare attenzione alle strutture che accompagnano i ragazzi verso l’autonomia e la vita adulta sono, in estrema sintesi, le novità in tema di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari della Regione Emilia-Romagna.</p>
<p>Dopo un lungo iter di revisione della direttiva precedente (la 846/07), il nuovo testo è stato approvato infatti dalla giunta e presentato oggi agli enti gestori delle strutture d’accoglienza dall’assessore alle Politiche sociali <strong>Teresa Marzocchi</strong>.  “Questa direttiva mi è particolarmente cara – ha dichiarato l’assessore – perché racchiude il senso del nostro approccio con le persone in difficoltà, in modo particolare quando ci rivolgiamo ai minori e alle loro famiglie. Più che concludere con questa giornata, si inizia un lavoro di sperimentazione di un sistema di regolazione del settore, di interazione approfondita per monitorare, di sviluppo di ciò che ancora manca per dare forma completa alle politiche del settore”.</p>
<p>In Emilia-Romagna sono <strong>3.436</strong> i minori accolti in strutture o in affido (dati al 31 dicembre 2009). Di questi, <strong>2.665</strong> vivono fuori dalla famiglia: 1.327 in strutture residenziali (senza la presenza della madre) e 1.278 in affido (a tempo pieno). Sul territorio sono <strong>316</strong> le strutture residenziale che accolgono minori, tra case famiglia (41%), comunità educative (24%), comunità madre-bambino (12%), comunità di tipo familiare (8%), appartamenti per l’accoglienza temporanea di donne-madri (7%), comunità di pronta accoglienza (4%), comunità socio-educative ad alta autonomia (3%), comunità educativo-psicologiche (1%).</p>
<p>La nuova disciplina sull’affido e sull’accoglienza riafferma il valore delle scelte fondamentali compiute con la direttiva 846/07, aggiorna le norme in materia di tutela dei minorenni allontanati dalla famiglia - o a rischio di allontanamento - in attuazione della legge regionale 14/08, e conferma una visione di integrazione degli interventi di tutela a sostegno del bambino o del ragazzo. Le disposizioni riguardano tutti i casi in cui le difficoltà familiari richiedono l'allontanamento temporaneo del minore e la sua accoglienza in affidamento familiare o in comunità a causa di situazioni di emergenza che ne richiedano un’immediata tutela, ma anche modelli di intervento per accompagnare famiglie in difficoltà ed evitare, dove possibile, l’allontanamento.</p>
<p>Numerosi i destinatari della direttiva: anzitutto il minore, vero soggetto dell’intervento insieme alla sua famiglia. Ma anche i Comuni e gli altri enti e soggetti pubblici, con particolare riguardo alle Aziende Usl, a cui le norme statali e regionali attribuiscono funzioni o compiti in materia di tutela, protezione e intervento; le famiglie, le reti di famiglie e le persone singole che accolgono bambini in affidamento familiare; infine, i soggetti privati interessati, con particolare riguardo ai soggetti del terzo settore impegnati nell'accoglienza di bambini e ragazzi in difficoltà.</p>
<p><b><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/documentazione/pubblicazioni/Documento_finale_GPG20112155.pdf" class="internal-link">La nuova direttiva</a></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-12-22T19:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
       <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-accoglienza-accompagnamento-delle-famiglie-le-novita-della-direttiva/image"/>
        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Affido famigliare e accoglienza in comunità: le novità della direttiva </media:title>
        <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affido-accoglienza-accompagnamento-delle-famiglie-le-novita-della-direttiva/image_thumb"/>
      
  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/essere-genitori-spazi-dincontro-per-genitori-con-figli-in-affido-e-comunita">
    <title>"Essere genitori", diretta streaming del seminario</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/essere-genitori-spazi-dincontro-per-genitori-con-figli-in-affido-e-comunita</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/essere-genitori-spazi-dincontro-per-genitori-con-figli-in-affido-e-comunita/@@images/173a769b-2323-4999-a062-0251c31aba49.jpeg" alt="&amp;quot;Essere genitori&amp;quot;, diretta streaming del seminario" title="&amp;quot;Essere genitori&amp;quot;, diretta streaming del seminario" height="86" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         È in corso in Regione l'incontro di approfondimento su spazi d'incontro per famiglie con figli in affido e comunità

       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Bologna, 25 novembre 2011 - La protezione dei bambini e dei ragazzi in affido e l'aiuto alle loro famiglie sono obiettivi perseguiti dalle normative nazionali e regionali e ben presenti nelle pratiche di lavoro quotidiane dei servizi del territorio. Ma nelle situazioni più gravi, che richiedono l'allontanamento del minore e il suo inserimento in situazione protetta, appare molto difficile assicurare un sostegno ai genitori perché possano recuperare sufficienti competenze educative e favorire il rientro del figlio in famiglia. Tuttavia, recentemente, nel territorio regionale hanno cominciato a prendere forma alcune esperienze che vanno in questa direzione.</p>
<p>Per mettere in luce tali esperienze e favorire un confronto su queste tematiche la Regione - in collaborazione con Provincia di Bologna, Provincia di Parma, Comune di Modena e Coordinamento nazionale servizi affido e finanziato da Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – organizza il seminario <strong>Essere genitori, spazi d'incontro per genitori con figli in affido e comunità</strong>.</p>
<p>L'evento si terrà <strong>lunedì 28 novembre 2011, dalle 9.00 alle 17.00, in sala "A" terza torre, viale della Fiera 8, Bologna</strong>. Verranno illustrate le più recenti esperienze regionali di sostegno ai genitori e per favorire il rientro del figlio in famiglia. Il seminario si propone anche come occasione di condivisione tra tutti i professionisti e i rappresentanti del mondo associativo e del volontariato coinvolti nelle esperienze di allontanamento, con il fine di raccogliere e scambiare riflessioni, stimoli e contributi che amplino le opportunità di relazione con la famiglia di origine. Interverrà l'assessore alla Politiche sociali <strong>Teresa Marzocchi</strong>.</p>
<p><strong>Guarda la diretta streaming dell’evento</strong>:</p>
<p>

</p>
<p><a href="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/infanzia-adolescenza/progetti/servizi-sociali-per-bambini-e-ragazzi/copy_of_interventi-e-progetti-per-bambini-e-ragazzi/progetti-di-collaborazione-ed-interventi-di-integrazione/depliant%20seminario%20essere%20genitori.pdf"><strong>Il programma completo</strong></a></p>
<p><a href="http://wwwservizi.regione.emilia-romagna.it/IscrizioneConvegni/Iscrizione.aspx?6z%2bN8MruZcQkujEgBBTffw%3d%3d&amp;Lang=IT"><strong>Per iscriversi</strong></a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Seminario</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Affidamento</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-11-19T08:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">"Essere genitori", diretta streaming del seminario</media:title>
        <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/essere-genitori-spazi-dincontro-per-genitori-con-figli-in-affido-e-comunita/image_thumb"/>
      
  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-e-affido-6-associazioni-della-regione-nel-primo-network-nazionale">
    <title>Adozione e affido, 6 associazioni della regione nel primo network nazionale</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-e-affido-6-associazioni-della-regione-nel-primo-network-nazionale</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-e-affido-6-associazioni-della-regione-nel-primo-network-nazionale/@@images/8e3dec91-968c-490e-970f-9fec9fcb4f2a.jpeg" alt="Adozione e affido, 6 associazioni della regione nel primo network nazionale" title="Adozione e affido, 6 associazioni della regione nel primo network nazionale" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         21 ottobre 2011 - Nasce Care, coordinamento di associazioni di famiglie adottive e affidatarie. In rete oltre 4600 nuclei famigliari
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>21 ottobre 2011 – Ci sono anche sei realtà emiliano-romagnole tra i fondatori di Care, il primo network di associazioni di famiglie adottive affidatarie. La componente regionale è rilevante all’interno del nuovo organismo, composto in tutto da 15 associazioni.</p>
<p>Dall’Emilia-Romagna provengono <strong>Dammi la mano</strong> (Ferrara); <strong>Genitori si diventa</strong> (sedi di Bologna, Reggio Emilia, Parma); <strong>Dalla parte dei bambini</strong> (Piacenza); <strong>Il brutto anatroccolo </strong>(Piacenza); <strong>La casa dei sogni</strong> (Faenza); <strong>Zorba</strong> (Imola).</p>
<p>Attivo già dal 2009, Care ha deciso di darsi una forma giuridica per poter meglio rappresentare i suoi soci. È la prima volta, infatti, che un così grande numero di associazioni di famiglie si unisce in un unico organismo, che ha la forza di più di 1.700 soci che con le loro iniziative coinvolgono e sostengono più di 4.600 famiglie.</p>
<p>Care si muove in due direzioni principali: da un lato vuole essere punto di riferimento per le tante realtà di associazionismo famigliare, favorendo il dialogo e condividendo prassi ed esperienze, dall'altro si pone come interlocutore con le istituzioni che a vario titolo si occupano di minori in difficoltà. “Attraverso il Coordinamento Care - specifica la presidente Monya Ferritti -  le esperienze maturate dalle singole associazioni con le famiglie nelle diverse realtà territoriali sono messe a sistema e costituiscono la base per attivare un confronto con le istituzioni sulle scelte politiche in tema di adozione e affidamento familiare”.</p>
<p>Nell’agenda del Care ci sono già alcuni importanti impegni, a partire dalla partecipazione al tavolo di lavoro del ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca a cui Care è stato convocato (Decreto del 18 aprile 2011).  L’attività del tavolo sarà finalizzata alla redazione di norme e direttive nazionali sulle modalità di accoglienza scolastica di allievi adottati o in affidamento etero-famigliare. In programma anche la partecipazione ai tavoli istituzionali nazionali, regionali e provinciali sul tema, tra cui il Tavolo nazionale Affido, Crad – Coordinamenti regionali adozione, Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza). Infine è prevista l’apertura di un confronto con la Cai – Commissione adozioni internazionali.</p>
<p>Per informazioni: Mariangela Mantelli, tel. 340.1073448; e-mail: <a href="mailto:ufficiostampa@coordinamentocare.org">ufficiostampa@coordinamentocare.org</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>chiarini.giovanna</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Affidamento</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Infanzia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Famiglia</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-10-21T10:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
       <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/adozione-e-affido-6-associazioni-della-regione-nel-primo-network-nazionale/image"/>
        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Adozione e affido, 6 associazioni della regione nel primo network nazionale</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affidi-a-parma-mostre-e-spettacoli-per-201cuna-scelta-di-responsabilita201d">
    <title>Affidi: a Parma mostre e spettacoli per “una scelta di responsabilità” </title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affidi-a-parma-mostre-e-spettacoli-per-201cuna-scelta-di-responsabilita201d</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affidi-a-parma-mostre-e-spettacoli-per-201cuna-scelta-di-responsabilita201d/@@images/7b9f4239-cfa7-4ddb-9697-d4bcc0e9ce23.jpeg" alt="Affidi: a Parma mostre e spettacoli per “una scelta di responsabilità” " title="Affidi: a Parma mostre e spettacoli per “una scelta di responsabilità” " height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Al via la rassegna itinerante organizzata dalla Provincia per diffondere tra bambini e ragazzi la cultura della solidarietà
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Mostre, spettacoli, laboratori e favole per diffondere, a partire dai più piccoli, la cultura dell’affido familiare, un fondamentale aiuto per i bambini in difficoltà. Prende il via a Parma la rassegna itinerante “L’arte dell’affido e l’affido nell’arte”, organizzata dall’<a class="external-link" href="http://www.sociale.parma.it/" target="_blank">Assessorato alle Politiche sociali della Provincia</a>, in collaborazione con il Coordinamento provinciale affido e accoglienza, proprio per promuovere questo importante strumento di solidarietà sociale.</p>
<p>“Realizzare e sostenere iniziative che permettano alla collettività di conoscere e capire l’affido è un impegno che la Provincia intende proseguire, non solo perché anche nel nostro territorio sono tanti i bambini e le famiglie che si trovano in situazioni di difficoltà, ma soprattutto perché l’accoglienza, la solidarietà, il sostegno reciproco rappresentano un tratto distintivo della nostra comunità - afferma l’assessore provinciale alle Politiche sociali Marcella Saccani -. Un tratto da recuperare e potenziare anche attraverso iniziative che partano dal basso, dai bisogni e dalle risorse di ciascun territorio”.</p>
<p>Primo appuntamento della rassegna lunedì 16 maggio, alle 10.30, presso la Biblioteca di Alice di Parma (via Bocchi 33), dove inaugura la mostra di burattini “I fili dell’affido”, realizzata da 750 alunni delle scuole dell’infanzia parmensi. A seguire, laboratorio di favole “Un orecchio in affido”, a cura del Teatro del Cerchio (evento che sarà replicato, sempre alla Biblioteca di Alice, giovedì 19 maggio dalle 9.30 alle 10.30 e sabato 21 maggio dalle 11 alle 12).</p>
<p>Si prosegue il giorno dopo, martedì 17, con due iniziative in programma a Parma e a Vicofertile. A Parma alle 11 a Palazzo Giordani (viale Martiri della Libertà 15) si tiene l’inaugurazione della mostra di foto e fumetti “Art-affido”, realizzata dai ragazzi delle scuole elementari, medie e superiori di Parma e provincia. Alle 16.30 alla scuola primaria “Padre Lino” di Vicofertile (via Martiri della Liberazione 96) viene invece presentato lo spettacolo, a cura del Teatro del Cerchio, “I bambini raccontano: affido: ognuno la sua storia”.</p>
<p>Doppio appuntamento anche per mercoledì 18. Alle 10.30 al Liceo socio-pedagogico San Vitale di Parma (piazzale San Sepolcro, 3) va in scena lo spettacolo “Mi fido di te”, realizzato dalla Compagnia teatrale Mirandola di Salsomaggiore. Alle 21, invece, alla Corte degli Agresti di Traversetolo (via F.lli Cantini) si può assistere a “Senza chiedere nulla in cambio”, realizzato dall’associazione Accoglienza di San Polo di Torrile.</p>
<p>Infine, giovedì 19 dalle 8.30, alla scuola secondaria di primo grado Zuffardi di Fornovo si terranno due repliche dello spettacolo “Mi fido di te”, realizzato dalla Compagnia teatrale Mirandola di Salsomaggiore, che andrà in scena anche venerdì 20 maggio all’Istituto Comprensivo Barezzi di Busseto (viale Pallavicino 2).</p>
<p>Tutti gli appuntamenti della rassegna sono gratuiti e rivolti ai bambini, ai ragazzi e alle loro famiglie. Inoltre, durante le iniziative saranno presenti anche gli operatori del Coordinamento affido e accoglienza della Provincia di Parma per approfondire, con chi lo desidera, i temi emersi.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>liparoti.manfredi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Integrazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Servizi educativi</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Famiglia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Inclusione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Responsabilità sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Promozione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Attività ricreative e del Tempo libero</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Infanzia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Giovani</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Diritti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Cultura</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Solidarietà</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Interventi sociali</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Affidamento</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Adolescenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Manifestazioni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Tutela dei minorenni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Educazione civica</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Scuola</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-05-16T05:30:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
       <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/affidi-a-parma-mostre-e-spettacoli-per-201cuna-scelta-di-responsabilita201d/image"/>
        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Affidi: a Parma mostre e spettacoli per “una scelta di responsabilità” </media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/affido-e-case-famiglia-in-regione-controlli-ed-efficienza-dei-servizi">
    <title>Affido e case famiglia: in regione controlli ed efficienza dei servizi</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/affido-e-case-famiglia-in-regione-controlli-ed-efficienza-dei-servizi</link>
    <description>
         
       &lt;p&gt;
         L’assessorato regionale alle Politiche sociali: “Previsto l'aggiornamento della direttiva in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi”
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Non esiste in Emilia-Romagna il business dei bambini. L'assessorato regionale alle politiche sociali prende posizione rispetto alle informazioni  apparse sulla stampa negli ultimi giorni sul tema dei bambini e dei ragazzi che si trovano temporaneamente in comunità o in affidamento familiare, contestando la "leggerezza" con cui è stato affrontato il tema. La situazione illustrata è parziale e lesiva del lavoro e dell'impegno di operatori pubblici, del terzo settore, dell’associazionismo, della giustizia minorile, persone che quotidianamente si confrontano con situazioni familiari molto complesse nelle quali si rende necessario intervenire a tutela dei minori.</p>
<p>L'assessorato esclude che i bambini che si trovano in affidamento familiare e/o in comunità della regione siano dimenticati, né che vi siano affidatari o gestori di comunità che speculano sulle loro teste. Esistono piuttosto bisogni complessi che devono essere guardati con onestà e ai quali si deve rispondere attraverso un sistema di alleanze tra tutti coloro che personalmente, professionalmente e istituzionalmente ne sono toccati emotivamente.</p>
<p>In Emilia-Romagna l’intervento di allontanamento di un bambino dal proprio nucleo familiare è l’ultimo degli interventi messi in campo dai servizi sociali, quando non è più possibile ricorrere a forme di sostegno e aiuto genitoriale. Nella cultura dei nostri servizi, inoltre, l’inserimento presso comunità familiari e/o educative è realizzato con progetti integrati tra professionisti del sociale e della sanità proprio per garantire un’attenta valutazione e monitoraggio della situazione e favorire primariamente, laddove è possibile, un rientro in famiglia.</p>
<p>Tra l'altro la Regione Emilia-Romagna nel 2007 ha emanato una specifica direttiva, in materia di affidamento familiare e accoglienza in comunità di bambini e ragazzi, molto rigorosa e puntuale nel definire le competenze istituzionali dei soggetti pubblici, i requisiti necessari per essere famiglia affidataria e i requisiti strutturali e formativi per coloro che intendono gestire comunità familiari ed educative.</p>
<p>A tre anni dalla sua applicazione, si è avviata nei mesi scorsi una seria riflessione con tutti questi soggetti per aggiornare il dettato normativo, anche alla luce di alcune criticità nella sua applicazione. Si tratta di un impegno importante rispetto al quale, famiglie ed enti gestori di comunità, hanno aderito con grande entusiasmo, professionalità e senso di responsabilità. Inoltre l'assessorato alle Politiche sociali ha recentemente svolto una ricerca sulla qualità offerta e sui costi di gestione delle comunità educative dell’Emilia-Romagna.</p>
<p>La questione del controllo delle strutture è sempre stata importante per la Regione: da più di dieci anni esiste un Osservatorio infanzia e adolescenza che ha il compito di raccogliere periodicamente i dati dei bambini in carico ai servizi sociali, dai quali emerge ogni anno un aumento delle situazioni di fragilità dei genitori per problematiche socio-ambientali ed economiche. Queste problematiche vanno affrontate non togliendo loro i figli ma sviluppando politiche di accoglienza e d’inclusione sociale, con interventi di valorizzazione delle competenze genitoriali e di solidarietà familiare, e se occorre anche di affido part-time per sostenere ad esempio qualche genitori soli o venuti da lontano.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>liparoti.manfredi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Strutture e comunità di accoglienza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Tutela dei minorenni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Famiglia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Inclusione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Infanzia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Adolescenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Strutture socio-assistenziali</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Interventi sociali</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Affidamento</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-05-02T18:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/diventare-italiani-a-diciotto-anni">
    <title>Diventare italiani a diciotto anni</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/diventare-italiani-a-diciotto-anni</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/diventare-italiani-a-diciotto-anni/@@images/6b691121-4c24-4162-b302-154576d7c562.jpeg" alt="Diventare italiani a diciotto anni" title="Diventare italiani a diciotto anni" height="86" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Le disposizioni giuridiche e le procedure da seguire per chi è nato in Italia da genitori stranieri
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Chi è nato in Italia da genitori stranieri può chiedere e ottenere la cittadinanza italiana per “acquisto volontario”. Lo prevede la norma contenuta nell’articolo 4 della <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-05;91" target="_blank">legge 91 del 5 febbraio 1992</a>. “Lo straniero nato in Italia, che vi abbia risieduto legalmente senza interruzioni fino al raggiungimento della maggiore età – si legge al comma 2 – diviene cittadino se dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana entro un anno dalla suddetta data”.</p>
<p>Fare richiesta di cittadinanza è considerato in questo caso un diritto di opzione, ovvero che il soggetto può decidere o meno di esercitare. Per essere riconosciuti cittadini italiani è necessario aver risieduto ininterrottamente in Italia fino al 18esimo anno di età e fare richiesta di cittadinanza entro il compimento dei 19 anni. Le eventuali brevi interruzioni nell’iscrizione all’anagrafe non comportano il rigetto della domanda, purché la presenza sul territorio italiano sia dimostrata attraverso altri documenti (come ad esempio certificati medici o scolastici).</p>
<p>Per inoltrare la richiesta è necessario presentare all’Ufficio di Stato civile del Comune di residenza i seguenti documenti:</p>
<ul>
<li>documento di identità in corso di validità</li>
<li>titolo di soggiorno (in caso di periodi di interruzione nel titolo di soggiorno, si possono presentare altri documenti che attestino la presenza in Italia, come i certificati medici e scolastici)</li>
<li>copia integrale dell’atto di nascita</li>
<li>certificato storico di residenza (in caso di ritardi nell’iscrizione alla anagrafe di un Comune italiano, occorre presentare una documentazione che dimostri la permanenza del minore in Italia nel periodo antecedente la regolarizzazione anagrafica, attraverso ad esempio attestati di vaccinazione o certificati medici)</li>
<li>ricevuta di versamento del contributo di 200 euro, presso Poste Italiane al conto corrente numero 809020 intestato a “Ministero dell’Interno DLCI – cittadinanza”.</li>
</ul>
<p>È bene ricordare che chi ottiene la cittadinanza italiana per “acquisto volontario” può conservare anche la cittadinanza di origine (e avere così doppia o anche tripla cittadinanza), a meno che non lo vieti la legge del Paese di origine. Inoltre, i figli minori, anche se non conviventi (ma su cui ancora il genitore esercita la potestà) di chi acquista a qualsiasi titolo la cittadinanza italiana divengono automaticamente cittadini italiani.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ferrari.erica</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Integrazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Qualità sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Tutela dei minorenni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Inclusione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Promozione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Adolescenza</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Diritti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Minori stranieri</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Giovani</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Educazione civica</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-04-27T11:25:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Diventare italiani a diciotto anni</media:title>
        <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/diventare-italiani-a-diciotto-anni/image_thumb"/>
      
  </item>


  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/la-legge-sulla-concessione-e-il-diritto-di-cittadinanza">
    <title>La legge sulla concessione e il diritto di cittadinanza</title>
    <link>http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/la-legge-sulla-concessione-e-il-diritto-di-cittadinanza</link>
    <description>
         
             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/news/la-legge-sulla-concessione-e-il-diritto-di-cittadinanza/@@images/d15662ee-94ce-4a2a-8642-ba3cd3d0e978.jpeg" alt="La legge sulla concessione e il diritto di cittadinanza" title="La legge sulla concessione e il diritto di cittadinanza" height="87" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         “Ius soli” e “ius sanguinis”: cosa prevede la normativa italiana a confronto con i Paesi dell’Unione europea
       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Come si diventa cittadini italiani? Per rispondere a questa domanda è necessario consultare la normativa che riguarda la concessione e il diritto di cittadinanza, e in particolare la <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:1992-02-05;91" target="_blank">legge 91 del 5 febbraio 1992</a>.</p>
<p>La cittadinanza italiana si ottiene automaticamente “per nascita” secondo il principio dello “ius sanguinis” (letteralmente, “diritto di sangue”) ovvero se si è figli di madre o di padre italiani. Ma ci sono anche altri casi in cui si è riconosciuti italiani senza bisogno di presentare alcuna domanda: se si nasce in territorio italiano da genitori ignoti, apolidi o stranieri appartenenti a Stati la cui legislazione non preveda la trasmissione della cittadinanza dei genitori al figlio nato all’estero; se un cittadino italiano riconosce la paternità o la maternità del soggetto ancora minorenne; se si è stranieri minorenni ma si viene adottati da un cittadino italiano. Anche chi è maggiorenne, se adottato da un cittadino italiano, può ottenere la cittadinanza, ma deve farne domanda e risiedere in Italia da almeno cinque anni.</p>
<p>I nati in Italia da genitori stranieri<b> </b>possono invece ottenere la cittadinanza italiana per “acquisto volontario”, se hanno risieduto ininterrottamente in Italia fino al 18esimo anno di età e se fanno richiesta di cittadinanza entro il compimento dei 19 anni.</p>
<p>C’è poi una serie di altre situazioni in cui si può presentare domanda per ottenere la cittadinanza italiana. È il caso dei discendenti di cittadini italiani (fino al secondo grado di discendenza diretta) che possiedano alcuni requisiti: chi svolge servizio militare nelle forze armate e dichiara preventivamente di voler acquistare la cittadinanza italiana; chi assume pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all’estero, e dichiara di voler acquistare la cittadinanza italiana; chi risiede legalmente in Italia da due anni al raggiungimento della maggiore età e dichiara, entro i 19 anni, di voler acquistare la cittadinanza italiana.</p>
<p>È un diritto l’ottenimento della cittadinanza<b> </b>per matrimonio, di cui può fare domanda chi sia sposato con un cittadino italiano e risieda in Italia da almeno due anni successivi al matrimonio (tre anni se si risiede all’estero).</p>
<p>Infine, si può divenire cittadini italiani anche per residenza: è il caso degli stranieri che vivono da almeno 10 anni in Italia; di chi ha prestato servizio, anche all’estero, per almeno cinque anni alle dipendenze dello Stato italiano; del cittadino di uno Stato dell’Unione europea che risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano; dell’apolide e del rifugiato che risiede legalmente in Italia da almeno cinque anni.</p>
<p>Per gli stranieri che risiedono in Italia da almeno 10 anni, l’ottenimento della cittadinanza non è considerato un diritto ma una concessione determinata dalla valutazione dell’interesse per lo Stato e per la comunità nazionale. È dunque l’amministrazione a decidere sulla concessione della cittadinanza.</p>
<p>Infine, la cittadinanza può essere concessa, con decreto del Presidente della Repubblica, nel caso in cui lo straniero abbia reso “eminenti servizi” all’Italia o se intercorre un eccezionale interesse dello Stato.</p>
<p>Le procedure e le condizioni per l’acquisizione della cittadinanza cambiano nei diversi Paesi dell’Unione europea. In modo simile all’Italia, anche in Danimarca, Grecia e Austria richiedere la cittadinanza per residenza è possibile solo dopo 9-10 anni di iscrizione all’anagrafe. In questi Stati, inoltre, è difficoltoso ottenere la cittadinanza per chi è nato nel territorio del Paese ma da genitori stranieri.</p>
<p>In Francia vale invece il “doppio ius soli”, che facilita l’ottenimento della cittadinanza per chi nasce sul territorio nazionale da stranieri a loro volta nati sullo stesso territorio, mentre in Germania esistono facilitazioni per chi nasce sul territorio nazionale da stranieri residenti.</p>
<p>Anche in Irlanda, Belgio, Portogallo e Spagna l’ottenimento della cittadinanza comporta la residenza per un periodo che va dai 7 anni ai 10 anni, ma le norme sono più “morbide” nel caso di nascita nel Paese. In Irlanda, ad esempio, i nati nel Paese da genitori stranieri possono ottenere la cittadinanza se uno dei genitori ha un permesso di residenza permanente o ha risieduto regolarmente nel Paese per almeno tre anni prima della nascita del figlio.</p>
<p>In Italia il dibattito sulla normativa per la cittadinanza è in corso da anni, con varie proposte di legge presentate. Il testo unificato, già approvato dalla commissione Affari costituzionali, prevede un inasprimento della normativa sulla naturalizzazione, che resta comunque fondata soprattutto sullo “ius sanguinis”.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>ferrari.erica</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>Integrazione</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Qualità sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Tutela dei minorenni</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Famiglia</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Inclusione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Intercultura</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Responsabilità sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Promozione sociale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Diritti</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Minori stranieri</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Giovani</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>Educazione civica</dc:subject>
    
    <dc:date>2011-04-27T11:23:53Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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        <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">La legge sulla concessione e il diritto di cittadinanza</media:title>
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  <item rdf:about="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/il-welfare-a-portata-di-click-torna-la-newsletter-di-emilia-romagna-sociale">
    <title>Il welfare a portata di click: torna la newsletter di Emilia-Romagna Sociale</title>
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             &lt;img src="http://sociale.regione.emilia-romagna.it/primo-piano/il-welfare-a-portata-di-click-torna-la-newsletter-di-emilia-romagna-sociale/@@images/9c68949f-efca-4c00-9fd6-c5855fbeb3ac.jpeg" alt="Il welfare a portata di click: torna la newsletter di Emilia-Romagna Sociale" title="Il welfare a portata di click: torna la newsletter di Emilia-Romagna Sociale" height="85" width="128" /&gt;
         
       &lt;p&gt;
         Notizie e appuntamenti da Piacenza a Rimini, per conoscere tutte le attività di promozione sociale realizzate da enti, istituzioni e associazioni dell’Emilia-Romagna. Con l’agenda dell’assessore Teresa Marzocchi

       &lt;/p&gt;
     </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Notizie, eventi e appuntamenti per non perdere nessuna delle occasioni offerte dal welfare in Emilia-Romagna. Ritorna la newsletter di Emilia-Romagna Sociale, il portale web dell’assessorato alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna. Il notiziario, che viene inviato via mail a chi si iscrive su Emilia-Romagna Sociale, ha un’impaginazione snella con le principali news sul sociale in regione: terzo settore, volontariato e associazionismo, immigrazione, disabilità, terza età, famiglia e adozioni, adolescenza e infanzia, carcere, prostituzione.</p>
<p>Corredata di immagini e di link alle notizie, ai video e ai documenti pubblicati sul sito, la newsletter avrà una pubblicazione periodica per informare sulle attività realizzate e le opportunità offerte da enti, istituzioni e associazioni al lavoro nel campo della promozione sociale. Attenzione ai territori e alle iniziative anche per l’agenda del sociale, che mette in calendario una rosa di appuntamenti in tutte le province della regione.</p>
<p>Il notiziario include inoltre l’agenda dell’assessore, con una selezione dei principali impegni pubblici dell’assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna Teresa Marzocchi.</p>
<p>La newsletter avrà a breve una rinnovata grafica in vista della prossima uscita online del nuovo portale della Regione Emilia-Romagna.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>liparoti.manfredi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2011-02-22T10:50:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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