Anziani
La Regione Emilia-Romagna per gli anziani
La Regione Emilia-Romagna per gli anziani

Nel nostro territorio, il potenziale supporto dei cittadini anziani alla società viene incoraggiato dalle politiche della Regione Emilia-Romagna nei loro confronti e in quelli delle loro famiglie. Attraverso la realizzazione di un sistema organico ed efficiente di servizi sociosanitari, e promuovendo il mantenimento degli anziani nel proprio contesto abitativo, familiare e sociale, la Regione aiuta questi cittadini, in buona salute o non autosufficienti, a trovare risposte adeguate alle personali esigenze.
Settori di intervento a favore degli anziani
Aspetti demografici
Gli anziani residenti in Emilia-Romagna al 1° gennaio 2011 sono oltre 986 mila, pari al 22,3% del totale della popolazione regionale. Gli ultrasettantacinquenni sono circa 517 mila (11,7% della popolazione complessiva) e le persone che hanno superato gli ottant’anni risultano 314.652 (7,1%). La componente femminile risulta prevalente e costituisce il 57,6% dei residenti di 65 anni e oltre e sale al 65% tra i grandi anziani (80 anni e oltre) con conseguenze destinate a ripercuotersi sulla definizione delle politiche regionali rivolte agli anziani...
I gruppi di popolazione
La popolazione =/> 65enne non è un gruppo omogeneo, ma è costituita da persone con caratteristiche, potenzialità e bisogni socio-sanitari estremamente diversi.
La popolazione con età uguale e superiore a 65enne dell’Emilia-Romagna è costituita da:
- 45% persone in buona salute e a basso rischio di malattia, corrispondenti a una stima di oltre 435 mila persone in Regione. Tra gli ultra 74enni la percentuale di persone in buona salute scende al 28%.
- 25% persone in buona salute ma a rischio di malattia e fragilità, pari a una stima di circa 240 mila persone in Regione, senza rilevanti differenze per classi d’età (28% tra i 65-74enni e 23% tra gli ultra 74enni).
- 18% persone con segni di fragilità, pari a una stima di 174 mila persone; questo gruppo è più rappresentato tra gli ultra 74enni (31% contro 6% dei 65-74enni). Le persone con segni di fragilità possono essere divise in due gruppi: con bassi segni di fragilità (10%) e con marcati segni di fragilità (8%), questi ultimi sono stimati essere 77 mila.
- 12% persone con disabilità, pari a una stima di 116 mila persone, con rilevanti differenze per classi d’età (4% tra i 65-74enni e 18% tra gli ultra 74enni). All’interno di questo gruppo si distinguono i parzialmente disabili (10%) e i totalmente disabili (2%), questi ultimi sono stimati essere 19 mila.
