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Anziani

Responsabilità nei confronti dei parenti

Legale

Richiesta: mia madre affetta da artrite reumatoide, osteoporosi, invalida (femore rotto), recentemente si è rotta una spalla; dopo l'ultimo ricovero è tornata a casa ma si rifiuta di alimentarsi e di prendere le medicine nonostante i familiari e la badante la seguano constantemente da tempo. Rifiuta di trasferirsi dove abito a circa 50 km. Urla continuamente giorno e notte e i vicini si lamentano e le badanti a causa del suo comportamento si licenziano e noi siamo costretti a continui spostamenti per assecondarla. Io ho 2 figli minorenni e non sono disposta a lasciarli soli per accudire mia madre.Le abbiamo proposto di trasferirsi provvisoriamente in una struttura per anziani ma lei si rifiuta. Se le dovesse succedere qualcosa, è vero che sono responsabile legalmente? E se succede qualcosa ai miei figli durante le mie assenze (mio marito per lavoro è fuori fino a sera) sono passibile di denuncia per abbandono di minore?

(Richiesta firmata)
25/05/2010


In primo luogo se la situazione dovesse peggiorare Lei potrebbe valutare un'ipotesi di TSO (Trattamentso Sanitario Obbligatorio) che consentirebbe un ricovero coatto per Sua madre.
Sulla circostanza che lei sia o meno responsabile per Sua madre si potrebbe scrivere un libro.
In realtà vi è sicuramente un obbligo di carattere alimentare (obbligo di mantenimento),
per il resto si potrebbe essere imputati per omessa vigilanza, su persone che siano malate.
Nel caso de quo, però, la sua responsabilità andrebbe esaminata alla luce dei fatti reali e delle condizioni di salute effettive di Sua mamma. Non è possibile fare un discorso generico.
Le posso solo dire che la Giurisprudenza, cioè le sentenze emesse dai nostri Tribunali, valuta attentamente il caso prima di decretare se un familiare o un infermiere o una struttura siano responsabili per atti compiuti da malati che per definizione sono imprevedibili.
Con riferimento ai figli è evidente che la situazione potrebbe assumere rilievo solo qualora i bambini manifestassero comportamenti che potrebbero mettere in allarme le istituzioni.
Se ci fossero segnali di sofferenza, le maestre o anche i vicini curiosi, potrebbero mettere in allarme le assistenti sociali e di qui il Tribunale per i minorenni. Vale comunque sempre lo stesso discorso, non si può generalizzare e molto dipende dall'età dei bambini e dal loro grado di autonomia.
Mi sembra, francamente, un'ipotesi più da testo scolastico che reale.
Spero di essere riuscita a chiarire i dubbi.

admin
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Pubblicato il 25/05/2010 — ultima modifica 25/05/2010
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