Anziani

Il PAR

una società per tutte le età: azioni regionali per la popolazione anziana

testata PAR 

Che cos´è

Il Piano è essenzialmente uno strumento integrato e, quindi, non appartiene ad alcuna area specifica della programmazione regionale (ad esempio il Piano Sociale e Sanitario o i Piani di Zona) ma delinea obiettivi e sinergie per lo sviluppo integrato di tutte le politiche. Non è una legge, non ha fondi e non è un intervento diretto! E’ stato concepito come una novità d’approccio intersettoriale che aiutasse tutti gli attori (Istituzioni, OO.SS. e 3° Settore) a comprendere meglio come migliorare le politiche pubbliche e del privato Sociale verso la popolazione anziana e garantire a tutti la fruizione dei diritti in tutte le fasi della vita, realizzando l’obiettivo di “Una Società per tutte le età”.

Le scelte strategiche

Gli obiettivi strategici individuati dal Piano sono:

  • Riconoscere il ruolo attivo della popolazione anziana
  • Dare sostanza alla libertà di scelta dell’anziano
  • Promuovere un atteggiamento positivo verso l’invecchiamento
  • Favorire una riorganizzazione del corso della vita, realizzando una maggiore flessibilità tra formazione, lavoro e piacere nelle diverse fasi della vita
  • Promozione dell’invecchiamento attivo (active ageing)
  • Favorire e sostenere il diritto a una vita indipendente
  • Sostenere le persone che scelgono di prestare cura a familiari o conoscenti
  • Valorizzare l’apporto delle nuove tecnologie
  • Promuovere il benessere e la salute nella terza età con un approccio preventivo e assicurando universalità e equità di accesso ai servizi sanitari sociali

Che cosa fa

  • Analizza i dati ed i mutamenti della società regionale, evidenziando nuovi bisogni e metodologie d’intervento
  • Raccoglie e confronta interventi settoriali e best practis coordinandoli e diffondendone la conoscenza
  • Interessa ed interpella l’intera comunità regionale e non solo una parte di essa;
  • Rappresenta un nodo decisivo di ogni possibile strategia di “sviluppo sostenibile”
  • Richiede un profondo mutamento, anzitutto culturale, nelle attitudini, nelle politiche, nelle pratiche a tutti i livelli
  • È un punto di osservazione privilegiato per verificare l’effettiva fruizione dei diritti di cittadinanza, senza discriminazione di genere o di età, e rispetto a questo obiettivo vanno ridefinite azioni, politiche e legislazioni

Gli atti di riferimento

22/03/2012 < archiviato sotto: >
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