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Le cure farmacologiche

Allo stato attuale le demenze senili non sono guaribili, ma esistono interventi, sia farmacologici che non (ad esempio la stimolazione cognitiva) che possono rallentare la progressione della malattia stessa ed avere effetti positivi sulla qualità della vita dell´ammalato e di colui/colei che se ne prende cura.

 

Cure farmacologiche per il rallentamento del deterioramento cognitivo

 In Emilia-Romagna è possibile accedere al protocollo Ex progetto Cronos (sperimentazione avviata dal Ministero della Salute con Decreto del 20/7/00 e conclusa nel 2002) per la somministrazione dei farmaci anticolinesterasici.

Al protocollo possono essere ammessi solo i pazienti con diagnosi di malattia di Alzheimer in una fase iniziale di gravità lieve-moderata.

Una volta ricevuta la diagnosi, i medici del consultorio valuteranno la possibilità o meno di inserire la persona nel protocollo farmacologico.
Ora i farmaci anticolinesterasici sono inseriti nella nota AIFA n. 85 e nella maggior parte dei casi vengono distribuiti direttamente ai pazienti dalle strutture pubbliche tramite le farmacie ospedaliere o i centri demenze. Tutti i pazienti in trattamento vengono seguiti, per aggiustamenti delle dosi ed eventuale sospensione della terapia, in accordo con il medico di famiglia e con controlli periodici da parte del consultorio.

Se prescritti nell´ambito del protocollo Ex Progetto Cronos, i farmaci sono completamente gratuiti.

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Pubblicato il 25/02/2011 — ultima modifica 13/01/2015
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