lunedì 18.12.2017
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Già 200 i tutori volontari per i migranti minori. Appello della Garante: "Ne servono molti altri"

Sono oltre 200 le persone in Emilia-Romagna che si sono offerte come tutori volontari per i minori che sono arrivati in Italia non accompagnati. In mancanza di un volontario - che non è tenuto a ospitare ma a fare da punto di riferimento per il ragazzo sul piano affettivo, scolastico e dell'integrazione - questi giovanissimi soli vengono affidati a un tutore legale o istituzionale come un sindaco o un assessore.

La Garante regionale per l'infanzia e l'adolescenza Clede Garavini lancia un appello: "Buona la risposta che c'è stata da agosto a oggi ma dobbiamo impegnarci ancora di più, tutta la comunità si deve sentire coinvolta nell'accoglienza". Non si tratta di un'adozione e nemmeno di un'affido, ma di una forma di genitorialità sociale.  In Emilia-Romagna sono 1.045 ( 5,7%) i minori attualmente ospitati. Erano 1.109 ( 7,2%) lo scorso marzo. Hanno in maggioranza tra i 16 e i 17 anni, vengono soprattutto da Gambia, Guinea ed Egitto. Di fronte a questi numeri i tutori sono ancora pochi, un quinto rispetto ai ragazzi. A Bologna gli aspiranti tutori sono circa 70 a fronte di 400 minori nelle strutture.

Qui tutte le informazioni per presentare la domanda. Una volta accolta, seguirà un periodo di formazione: a fare da apripista è stata Ferrara, a Bologna il corso è appena cominciato, mentre il 16 dicembre partirà quello di Parma.

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Pubblicato il 05/12/2017 — ultima modifica 05/12/2017
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