mercoledì 18.10.2017
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Alla Dozza di Bologna uno spettacolo delle detenute contro gli stereotipi del "teatro-carcere"

Il 21 giugno alle ore 14 debutta nella Sala Teatro della Casa Circondariale di Bologna  (via della Dozza) "Mere Ubu Variete", regia di Paolo Billi, con le attrici detenute della Sezione Femminile.

"Mere Ubu Variete" vede in scena nove detenute di diverse nazionalità, che danno vita a uno spettacolo di varietà, in cui cantano e ballano, a volte strappandosi le maschere di donne aggressive e seducenti, secondo le stereotipie maschili, per svelarsi forti, dolenti e ferite. Uno spettacolo contro il voyerismo del pubblico “da teatro-carcere”, ancor più accentuato proprio perché le protagoniste sono donne. Un varietà cattivo e scorretto, contro i luoghi comuni.

Ogni numero del Varietà è accompagnato dalle musiche originali, composte dagli allievi della Scuola di Musica Applicata del Conservatorio di Bologna, diretta dal M° Zarelli, spaziando da polke, a mambo, a can can, a melodie napoletane con mandolino, a rap, a galop, a un bolero reinventato.

"Mere Ubu Variete" è il primo studio realizzato presso la  sezione femminile, che avrà nell’estate del 2018 la sua versione definitiva, con le musiche eseguite dal vivo. Il laboratorio teatrale 2017, condotto da Paolo Billi e Elvio Assunçao - per le coreografie -, con l’aiuto di Laura Bisognin Lorenzoni e Susanna Accornero, è stato frequentato in media da 14 detenute. Nell’ultimo mese di lavoro, le prove bisettimanali sono state seguite anche da un gruppo di dieci detenute spettatrici.

L’ingresso è riservato a un pubblico autorizzato composto da  studenti del Conservatorio G.B. Martini, Studenti del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e ospiti.

Lo spettacolo si inserisce nel più ampio progetto  "Stanze di teatro in carcere 2017 - Le Patafisiche", che vede nel triennio 2016-2018 sei registi impegnati in sette carceri della regione e presso i Servizi di Giustizia Minorile,  tutti su un medesimo tema, ovvero l’opera di Alfred Jarry e le correnti artistiche, filosofiche, metafisiche da essa derivate.

Anche i minori e giovani adulti dei Servizi di Giustizia Minorile saranno coinvolti nel progetto Le Patafisiche, con due spettacoli per la regia di Paolo Billi: il 31 agosto e 1 settembre presso un Cortile dei Servizi di Giustizia Minorile "Mere Ubu Festival. Evasioni patafisiche" e dal 6 al 10 gennaio 2018 al Teatro Arena del Sole "Mere Ubu impresaria di teatro carcere".

Il progetto Stanze di Teatro Carcere è reso possibile dal Protocollo d’intesa sull’attività di Teatro in Carcere firmato tra Regione Emilia-Romagna (Assessorati Regionali alla Cultura, Welfare, Formazione), Provveditorato regionale Amministrazione Penitenziaria Emilia Romagna e Marche, Centro Giustizia Minorile Emilia Romagna e Marche e Associazione Coordinamento Teatro Carcere Emilia Romagna.

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Pubblicato il 19/06/2017 — ultima modifica 19/06/2017
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