“Sabrina non lo ha chiesto”, romanzo a 4 mani di Letizia e Nelson Bova
Il difficile rapporto tra i giovani e internet, la libertà di pensiero e le tecnologie informatiche sono i temi di “Sabrina non lo ha chiesto”, il romanzo di Letizia e Nelson Bova, appena pubblicato da Jar edizioni (pagg. 185, 15 euro). Scritta a quattro mani da un padre giornalista e da una figlia adolescente, la storia vuole far divertire ma soprattutto far riflettere sulle rete e le sue illusioni.
Il libro verrà presentato per la prima volta giovedì 17 maggio 2012 alle 17.30 a Bologna, nell'aula magna Bentivoglio dell'Istituto dei ciechi Cavazza, in via Castiglione 71.
Tutto il ricavato della vendita del volume sarà destinato a “Il tesoro nascosto", associazione di genitori con figli disabili di cui Nelson Bova è presidente, e alle altre associazioni che contribuiranno alla diffusione.
“I personaggi, le storie, le ambientazioni di ‘Sabrina non lo ha chiesto’ – spiega Nelson Bova - nascono dai ricordi elaborati e romanzati della mia adolescenza . L’elaborazione di questi ricordi, 30 anni dopo sono diventati favole da raccontare a mia figlia, per farla dormire. Abbiamo registrato con un mp3 tutte le nostre invenzioni fantastiche. Quando Letizia è diventata più grandicella le abbiamo rielaborate, unendo da due punti di vista inevitabilmente molto diversi il rapporto tra i giovani e le tecnologie, le relazioni tra le persone ai tempi di internet nei telefonini, del “sono fisicamente qui ma in realtà non ci sono”, e l’illusione della democrazia della rete”.
Le illustrazioni sono opera degli studenti della “School of Interactive Digital Media - Nanyang Polytechnic” di Singapore. Il volume è disponibile anche nella versione audiolibro di 4 ore e 30, letto dall'attrice Pina Irace, pensato per persone non vedenti, ipovedenti e dislessiche.
Il libro è reperibile a Carpi alla libreria La Fenice, alla Mondadori oppure direttamente alla presso la casa editrice Jar Bologna o l’associazione associazione Il tesoro nascosto.
