"Vedere la povertà", una ricerca sulla nuova marginalità urbana a Bologna
Bologna - Giovani in difficoltà nella ricerca della prima occupazione, cassintegrati, immigrati che, rimasti senza occupazione, hanno perso o rischiano di perdere il permesso di soggiorno. Ma anche lavoratori che nel tempo, di fronte al crescente costo della vita, non hanno visto adeguatamente aumentare la loro retribuzione. Sono i nuovi poveri, e sono in continuo aumento, come rileva “Vedere la povertà”, una ricerca sulle nuove a povertà a Bologna realizzata dalla Fondazione Gramsci Emilia-Romagna con il contributo di Coop Adriatica e Arci Bologna.
Alla base dell'indagine la volontà di mettere a fuoco i fenomeni di “nuova marginalità urbana”, facendo il punto sulle nuove povertà in una città che per lunghi anni ha rappresentato, con i propri servizi e la propria rete di volontariato, un modello per quel che riguarda gli interventi a contrasto delle situazioni di disagio sociale.
È emerso così che, rispetto agli anni precedenti al 2005, i Centri di ascolto a Bologna hanno fatto segnare un incremento delle richieste che in molti casi ha superato il 30%. Ad aumentare sono state soprattutto le donne: spesso si tratta di persone che hanno dovuto ridurre il proprio impegno al lavoro perché assorbite dalla cura delle proprie famiglie.
Ma crescono anche gli over 50 alla ricerca di ricollocamento professionale, giovani che non riescono ad entrare nel mercato del lavoro, adolescenti espulsi dal mondo della scuola, stranieri che hanno perso o rischiano di perdere il permesso di soggiorno e per i quali è venuto meno anche il supporto delle comunità originarie.
Attraverso un percorso “ibrido”, che affianca l'indagine qualitativa, di tipo etnografico, con dati provenienti da analisi statistiche di vario genere, la “Vedere la povertà” vuole offrire un contributo all'elaborazione di politiche e pratiche in grado di dare una risposta efficace alle nuove dinamiche di impoverimento e all'insorgere di nuovi bisogni.
In allegato il testo integrale della ricerca.
