sabato 02.07.2016
caricamento meteo
Sections

Contrasto alla violenza di genere

E-R | Sociale |

Cosa fa la Regione

 

Con  la legge regionale 2 del 2003, che promuove e realizza il sistema integrato di interventi e servizi sociali, la Regione Emilia-Romagna interviene in modo significativo sul tema del contrasto alla violenza sulle donne.

Infatti, i Centri antiviolenza sono entrati nel sistema locale dei servizi sociali a rete;

i loro obiettivi, ossia il contrasto di tutti i tipi di violenza (fisica, sessuale, psicologica e di costrizione economica) contro le donne e i loro figli minori, trovano pertanto attuazione nella rete dei servizi integrati distrettuali.

Le strutture sul territorio regionale che ospitano le donne che hanno subito violenza, e i loro figli sono 15, di cui 13 gestite da centri appartenenti al Coordinamento regionale. In totale nel 2013 sono state accolte  da case rifugio private o pubbliche 230  donne e  226  minori per un totale di  456  persone (oltre 30 mila le notti di ospitalità per donne e minori  quelle offerte dai centri del Coordinamento ).  La variabilità della permanenza nelle case rifugio è molto grande: può essere di pochi giorni oppure di mesi a seconda della situazione. In media, le donne vengono ospitate per 3-6 mesi.

 

Il Coordinamento dei Centri antiviolenza della Regione Emilia-Romagna, costituisce un osservatorio privilegiato sul fenomeno della violenza contro le donne. I 13 Centri che lo compongono  rilevano infatti le violenze e le loro conseguenze, a partire dai vissuti e dalle percezioni delle donne accolte, che ne sono vittima.

Ogni anno il coordinamento produce un monitoraggio, finanziato dalla regione, dei dati relativi alle donne accolte.

 

Accessi. Al 31 ottobre 2014 le donne che si sono rivolte a una Casa o a un Centro antiviolenza del Coordinamento dell’Emilia-Romagna sono state 2867, di cui 2.591 hanno subito una qualche forma di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica. Per lo stesso periodo, nel 2013, le donne che avevano telefonato o si erano presentate direttamente erano state 2403. Nel 2012, 2.138  donne avevano chiesto aiuto dopo aver subito violenza.

 

Identikit. Tra i nuovi contatti, il 63,6 % delle donne sono  italiane . In buona parte (80%) sono donne con figli. Tra questi ultimi, poco più della metà hanno subito a loro volta violenza, diretta o assistita. Nella maggior parte dei casi si tratta di donne tra i 30 e i 49 anni, prevalentemente sposate o conviventi, con una scolarità medio/alta. Il  90,3 % ha subito violenza psicologica, il 67,3% fisica, il 41,3 % economica e il 13,8% sessuale. Al primo colloquio, telefonico o personale, le donne chiedono soprattutto informazioni (50,6 %), si sfogano (42,7%), chiedono consigli (41,5%). Il 7 % chiede ospitalità in emergenza. Nell’oltre 80% dei casi l’autore della violenza è il marito, il convivente o l’ex.

 

 

La Regione, inoltre, nel 2013 ha approvato le linee di indirizzo per l'accoglienza delle donne vittime di violenza di genere con lo scopo di ottimizzare le modalità di accoglienza e presa in carico ad oggi in uso nei nostri territori, integrare e qualificare la rete dei servizi, promuovere e diffondere le esperienze maggiormente innovative.

  

 

Nel 2014 è stato stanziato un Fondo regionale dedicato, per la somma di 500.000 euro, finalizzato all'implementazione delle linee guida, al sostegno della rete, alla formazione e qualificazione degli operatori.

Sempre nel 2014 è stato inoltre ripartito il Fondo nazionale destinato al contrasto della violenza di genere. Alla Regione Emilia-Romagna sono stati assegnati 1.200.000 euro per finanziare interventi di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli, a finanziare gli attuali Centri antiviolenza e le Case rifugio - pubbliche e private  - e a crearne delle nuove.

A completamento della rete di contrasto alla violenza maschile, la Regione promuove l'avvio di progetti sperimentali per il trattamento dei comportamenti violenti e nel 2012  ha dato vita, in collaborazione con la Ausl di Modena, al primo centro pubblico in Italia (Liberi dalla Violenza).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A chi rivolgersi

Servizio Coordinamento politiche sociali e socio educative. Programmazione e sviluppo del sistema dei servizi

viale Aldo Moro 21 - 40127 Bologna
tel. 051 5277497/7498 fax 051 5277075

Responsabile del servizio: Maura Forni

 

Cristina Karadole

CKaradole@regione.emilia-romagna.it

Tel. 0515277535

Norme e atti

Iniziative particolari

Pubblicazioni

Link utili

Azioni sul documento
Pubblicato il 13/11/2014 — ultima modifica 21/11/2014
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it