venerdì 19.10.2018
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Contro le discriminazioni

Le reti territoriali

Vere e proprie risorse contro le discriminazioni, le reti territoriali sono articolate in nodi di tre differenti tipologie: nodi di raccordo, nodi antenna con funzioni di sportello, nodi antenna con funzioni informative e di supporto

Le reti territoriali, vere e proprie risorse contro le discriminazioni, sono articolate in nodi di tre differenti tipologie, in base alle funzioni realizzate, all´essere luoghi aperti al pubblico (sportelli), alla possibilità di attivare risorse di 2° livello (mediazione dei conflitti, mediazione linguistico-culturale, consulenza legale). Essi sono:

a. nodi di raccordo
b. nodi antenna con funzioni di sportello
c. nodi antenna con funzioni informative e di supporto

I nodi di raccordo e i nodi antenna con funzioni di sportello, proprio per le azioni che devono svolgere, sono soggetti ad alcuni requisiti minimi, sia di natura strutturale che di natura organizzativa.

  1. I nodi di raccordo sono il punto di riferimento principale per ciascun territorio, fanno capo prioritariamente ad Enti locali e svolgono tutte e 4 le funzioni antidiscriminazione: si occupano quindi di attività informative, promozionali, di sensibilizzazione, di raccordo con i nodi antenna e implementazione delle risorse informative a disposizione della rete locale e ovviamente di ricevimento, orientamento e consulenza nei confronti dell´utenza, raccolta segnalazioni attraverso la compilazione dell´apposita scheda informatizzata Regione E-R/UNAR , invio dati alle Province, ecc.

    I nodi di raccordo sono soggetti a requisiti di natura strutturale e organizzativa; per la maggiore complessità delle azioni che dovranno svolgere sono inoltre soggetti a requisiti specifici. Alla fine del processo di costruzione della struttura di rete regionale i nodi di raccordo dovranno essere almeno uno per distretto.

  2. I nodi "antenna", che possono fare capo a enti locali, organizzazioni del terzo settore, sindacati, associazioni di categoria, ecc, in relazione alla tipologia di attività svolte si distinguono in:

    Sportelli, in questo caso (oltre ad attività informative, promozionali e di sensibilizzazione) svolgono la funzione di punti di accesso per l´utenza (ricevimento, orientamento ecc), raccolgono le segnalazioni, utilizzano la scheda informatizzata ecc. Gli sportelli sono soggetti ai requisiti di natura strutturale e organizzativa.

    Punti informativi e/o di supporto, in questo caso sono quindi semplici nodi della rete in grado di fornire indicazioni (ad es. di tipo legale, su procedure ecc) ai punti di referenza e agli sportelli; potranno segnalare criticità e problemi su specifici aspetti, proporre soluzioni, interventi ecc., potranno inoltre distribuire materiali informativi e fare sensibilizzazione sui temi dell´antidiscriminazione. Non svolgendo funzioni di sportello per quanto riguarda la segnalazione di casi non sono soggetti ai requisiti: dovranno ovviamente orientare le persone che vogliono segnalare un caso ad uno sportello o nodo di raccordo della rete locale.

 

Sia i nodi di raccordo che i nodi antenna non necessariamente debbono essere creati ex novo ma, più opportunamente, possono coincidere con le significative risorse ed esperienze già esistenti (ad esempio gli sportelli informativi per stranieri o quelli sui diritti di patronati e organizzazioni sindacali, le numerose associazioni, le consigliere di parità ecc) valorizzandone ruolo e funzioni anche nell´ottica dell´antidiscriminazione e fornendo a queste strutture, laddove necessario, un supporto strumentale e formativo.

I punti antidiscriminazione sono considerati "operativi" solo in presenza al loro interno di almeno un operatore o una operatrice che abbia frequentato il corso di aggiornamento di base che la Regione organizza e finanzia appositamente. L'obiattivo è quello di garantire che chi si rivolge ad uno qualsiasi dei punti della rete regionale possa trovare una persona in grado di rispondere adeguatamente alle proprie richieste in materia di anti-discriminazione.

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Pubblicato il 01/04/2010 — ultima modifica 22/11/2013
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