martedì 23.10.2018
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“Abbattere le barriere architettoniche”: da sempre una priorità

Nella settimana in cui si celebrerà la “Giornata nazionale per l’abbattimento delle barriere architettoniche”, istituita nel 2003 su proposta del Fiaba - Fondo Italiano Abbattimento Barriere Architettoniche e prevista per domenica 7 ottobre -  vogliamo tornare ad affrontare i principi fondamentali dell’accessibilità e della fruibilità degli ambienti di vita. L’autonomia e la libertà delle persone non devono mai essere negate o, anche solo, limitate: abbattere le barriere architettoniche si può e si deve. E di passi in questo senso ne sono stati fatti.

Finalmente, dopo 14 anni di mancata copertura da parte dello Stato della Legge 13/19 n.89 per la rimozione degli ostacoli materiali e concreti che intralciano la mobilità delle persone, anche per effetto della mobilitazione della regione Emilia Romagna nella scorsa legislatura è stato rifinanziato il “Fondo statale” per un ammontare complessivo di 180 milioni di euro. Quasi un sesto di queste risorse, oltre 29 milioni, verrà erogato entro il 2020 alla nostra regione e, qualche giorno fa, è stata ripartita fra i Comuni una prima tranche di 13 milioni, prevista per le annualità 2017-2018, che garantisce lo scorrimento delle graduatorie a partire dalle situazioni di maggiore gravità.

Si tratta di una grande vittoria, una vittoria di civiltà e di giustizia sociale. Se la casa è garanzia della dignità delle persone, non può essere inaccessibile e piena di intralci che possano limitarne l’autonomia nella routine quotidiana e, di conseguenza, nella promozione della vita sociale e relazionale.

Come Regione abbiamo peraltro cercato di supplire al mancato soddisfacimento delle richieste da parte del bilancio statale, istituendo un “Fondo regionale per l’eliminazione delle barriere architettoniche” (LR 24/2013, Delibera di Giunta Regionale n. 171/2014), che ha permesso nel triennio 2015-2017 di realizzare interventi edilizi di adeguamento degli alloggi alle situazioni di disabilità e/o limitazioni motorie vissute per un totale di oltre 5,5 milioni di euro. Somma a cui di recente si è aggiunto un nuovo contributo di 2,7 milioni per finanziare tutte le 710 operazioni di miglioramento delle condizioni abitative emerse nel 2018 ed esaurire così la graduatoria dell’ultimo bando regionale.

L’inclusione e l’integrazione sociale delle categorie più deboli, anziani, persone con disabilità e/o limitazioni nella mobilità, permanenti o temporanee, sono da sempre una nostra priorità. Rimuovere gli ostacoli presenti nelle abitazioni è oggi sempre più una condizione di base per garantire la qualità della vita delle persone e, come tale, si posiziona nell’alveo dei fondamentali diritti e doveri di cittadinanza a cui nessuno dovrebbe sottrarsi.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

 

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Pubblicato il 03/10/2018 — ultima modifica 03/10/2018
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