martedì 20.11.2018
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Adolescenza, si parte!

L’adolescenza è il “laboratorio” della vita. Un tempo importantissimo, complesso e al suo interno differenziato. Un’età di cambiamento sul fronte fisico e psicologico di cui abbiamo deciso di occuparci come istituzioni pubbliche approvando in Giunta il primo “Piano triennale d’azione per l’adolescenza” che nei prossimi giorni sarà discusso anche dall’Assemblea legislativa. 

Un documento scritto durante un vero e proprio “grande tour” tra i tantissimi soggetti che si occupano delle ragazze e dei ragazzi nella nostra regione: operatori, dirigenti scolastici, referenti di progetti e di associazioni, esperti e amministratori che lavorano a diretto contatto con i nostri giovani. Quasi 800 le persone che abbiamo incontrato e che ci hanno permesso di conoscere a fondo il volto degli adolescenti emiliano-romagnoli.  Ed è un mondo ricchissimo, un’impalcatura imprescindibile per il futuro degli adolescenti perchè ne conosce bene – e le vive tutti i giorni – le tendenze, le problematiche e le fragilità connesse.

Con il Piano vogliamo mettere in rete quanto già si realizza e promuovere nuove azioni di sostegno, puntando innanzitutto sul rafforzamento dell’esperienza scolastica come centro nevralgico della programmazione regionale. Puntiamo sulle scuole perché è proprio lì che gli adolescenti passano gran parte della loro quotidianità ed è dalla scuola che passa una parte fondamentale della comunità educante.

Gli assi portanti della nostra azione saranno tre.

Innanzitutto, il dialogo e l’ascolto attivo: attraverso luoghi fisici e accessibili nelle scuole – veri e proprio sportelli - operatori esperti potranno affiancare gli studenti, i genitori e gli insegnanti nell’intero percorso scolastico.  L’intervento degli educatori potrà essere per il singolo ragazzo o per l’intera classe, in rete con i servizi sociali, mirato a contrastare il disagio o di sostegno nella programmazione educativa. 

In secondo luogo, confermiamo e strutturiamo gli interventi legati alla partecipazione consapevole dei ragazzi, a quella “cittadinanza attiva” che riteniamo un “pezzo” fondamentale del processo di crescita degli adolescenti. Il servizio civile, ad esempio, sarà un banco di prova per l’inclusione attiva degli adolescenti e dei giovanissimi.

Terzo obiettivo è la “cura e il prendersi cura”. Vogliamo aggiornare gli strumenti per tutelare la salute fisica e psichica degli adolescenti a fronte di bisogni nuovi, di fragilità che in questi anni si sono evolute: dall’uso e abuso dei social network fino all’emergere di vere e proprie dipendenze.

Nel Piano rientrano infine anche gli strumenti, importanti e consolidati, legati alla promozione sportiva e al protagonismo giovanile, artistico e culturale, nell’ambito della legge quadro 14/2008.

Il tutto per questa età così bella e complessa, che merita un impegno largo e trasversale di una regione grande e importante come l’Emilia Romagna.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

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Pubblicato il 24/10/2018 — ultima modifica 24/10/2018
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