domenica 24.09.2017
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Al via l’Osservatorio Regionale del Terzo Settore

Nasce in Emilia-Romagna l’Osservatorio regionale del Terzo Settore. Una promessa di inizio mandato che oggi realizziamo in due modi: cambiamo le leggi regionali e rendiamo più chiaro il rapporto tra gli enti pubblici e il vastissimo settore dell’associazionismo. Vogliamo infatti rafforzare ancora di più quel mondo che consideriamo un pilastro imprescindibile del nostro welfare: “Terzo Settore” ma  “Primo sensore” dei bisogni crescenti della nostra società.

La buona notizia è che questa riorganizzazione - che tra l’altro anticipa le innovazioni che sono state accolte dalla recente riforma nazionale del Terzo Settore - è stata elaborata in piena condivisione tra la Regione e gli stessi soggetti del volontariato e delle associazioni di promozione sociale.

Diamo il via infatti tutti insieme a un processo di semplificazione e di “messa in ordine” del no-profit regionale. Una realtà articolata e ricchissima, che conta oltre 7000 tra organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale e coinvolge più di 1 milione di cittadini emiliano- romagnoli.

Più in dettaglio, l’Assemblea sta per approvare un progetto di legge regionale che modifica le due leggi rispettivamente del volontariato e delle Aps (la 34/2002 e la 12/2005) e che permetterà la fusione dei due Osservatori in un unico organismo con funzioni di studio, monitoraggio, co-progettazione di politiche e servizi relativi al Terzo Settore.

E mentre in precedenza i due Osservatori avevano due distinti portavoce e circa una trentina di componenti, da oggi l’Osservatorio del Terzo Settore avrà un unico portavoce scelto dal basso e una quindicina di componenti tra rappresentanti dei territori e rappresentanti a livello regionale. In modo analogo, anche le conferenze regionali vengono ricondotte ad un unico organismo denominato “Assemblea regionale del Terzo Settore”, mentre a livello territoriale vengono aboliti i comitati paretici provinciali a favore di organismi associativi unitari e costituiti in modo autonomo (validi cioè per tutto il Terzo Settore).

La semplificazione è un’assoluta priorità dell’agenda politica di mandato. La creazione di un unico Osservatorio per il volontariato e le Aps raggiunge poi un'altra priorità: quella di promuovere una visione di sistema, uno sguardo complessivo e unitario al mondo delle associazioni che da sempre hanno il desiderio di lavorare insieme e di costruire progettazioni più ampie, più mirate e più adeguate alle trasformazioni sociali in atto.

Impariamo molto dal Terzo Settore, crediamo nello sforzo congiunto. Questo è un passo che va in quella direzione.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

 

 

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Pubblicato il 07/07/2017 — ultima modifica 07/07/2017
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