venerdì 21.09.2018
caricamento meteo
Sections

Anche il “Dopo di noi” diventa realtà

Fare i genitori non è facile. E per i genitori di persone con gravi disabilità, la sfida è ancora più difficile. Me lo raccontano spesso in Regione tante famiglie che vogliono farmi conoscere la loro storia ed esprimermi le loro preoccupazioni. Genitori che accudiscono con grande consapevolezza i figli disabili per tutta la loro vita, ma quando rivolgono il pensiero al futuro, al "Dopo di noi", esprimono ansia e paura. Cosa succederà dopo che verremo a mancare? Chi si prenderà cura di mio figlio quando non ci sarò più o non riuscirò più ad assisterlo?

Nel 2016 il governo ha approvato un disegno di legge atteso da anni sull’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. E’ il primo tentativo di dare una risposta al "Dopo di noi" e quindi di non lasciare sole le famiglie: la legge prevede uno stanziamento ad hoc di 184,4 milioni in tre anni, da ripartirsi tra le Regioni. Sono previste anche detrazioni fiscali e un’attenzione maggiore alla volontà delle persone non autosufficienti: cosa che si traduce in meno istituti, più cura in un ambiente familiare e previsione di un progetto “globale” di vita per le persone con gravi disabilità.

Ora tocca alle Regioni. Per l’Emilia-Romagna lo stanziamento ammonta a 6,5 milioni di euro. Con queste risorse si intende finanziare interventi sull’abitare soprattutto a sostegno di spazi e strutture a carattere familiare e domestico, ma anche percorsi di uscita dai nuclei familiari di origine e misure mirate ad accrescere l’autonomia nella gestione della vita quotidiana della persona disabili. Si tratta di una prima risposta a bisogni che conosciamo bene e su cui il governo ha garantito all’Emilia-Romagna risorse complessive per i prossimi tre anni pari a 13,3 milioni di euro.

Siamo ormai un passo dal rendere concreta questa risposta: nelle prossime settimane verrà inviato al Ministero del welfare il programma attuativo degli interventi, a seguito di un confronto con i comuni e con le associazioni interessate. Per l'erogazione degli interventi sarà necessaria una valutazione multi-professionale, effettuata da un’équipe formata da operatori sociali e sanitari.  Entro la fine di quest’anno poi  altri 3 milioni circa saranno destinati all’attivazione di nuove soluzioni abitative, con il coinvolgimento di soggetti privati come Fondazioni e Associazioni di familiari.

Oggi le persone con grave disabilità, grazie ai progressi della sanità e al conseguente aumento dell’aspettativa di vita, vivono fortunatamente sia l’età adulta che la vecchiaia. Spesso accanto a genitori che a loro volta invecchiano e necessitano essi stessi di cure e di assistenza. Gli interventi che stiamo programmando danno dunque una duplice risposta: danno sollievo ai genitori e nello stesso tempo progettano soluzioni per il futuro delle persone disabili.

Sempre all’interno di una visione di welfare che garantisca sempre il diritto inalienabile ad una vita libera, indipendente e nel rispetto della  dignità di ognuno.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

 

Azioni sul documento
Pubblicato il 22/02/2017 — ultima modifica 22/02/2017
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it