mercoledì 22.11.2017
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Davanti a tutto il resto

Con la nuova Direttiva sull’organizzazione e il funzionamento dei servizi educativi per la prima infanzia, appena approvata dalla Giunta Regionale, abbiamo reso operative le previsioni della legge regionale 19 del 2016.  Il nuovo provvedimento contiene infatti nel dettaglio il lavoro di attenzione ai più piccoli che abbiamo iniziato sin dal 2015, con quel bellissimo viaggio nei diversi territori dell’Emilia Romagna che ci ha permesso di entrare in contatto con realtà innovative sul piano dei servizi e con amministratori ed educatori che da anni e con passione svolgono un lavoro straordinario per i bambini e le bambine della nostra regione.

Da una parte, nella Direttiva, confermiamo e valorizziamo alcune norme già in essere, come quelle relative alla presenza, accanto agli asili nido a tempo pieno, di servizi integrativi con orari più differenziati, adatti ad andare incontro alle mutate esigenze delle famiglie. I Comuni già da tempo stanno sperimentando modelli organizzativi non rigidi (soprattutto nell’ambito degli asili gestiti dal privato-sociale), provando per esempio l’apertura in periodi festivi come accade nella Riviera romagnola o l’apertura nel mese di luglio come avviene a Modena e in altre città. Dall’altra parte introduciamo delle novità importanti, a partire dalla forte promozione dei coordinamenti pedagogici, collocati nei Comuni capoluogo e al centro di una rete di servizi chiamati a integrarsi e a lavorare su livelli di qualità elevati ed omogenei, dall’obbligo della cucina interna per i bambini sotto ai 9 mesi, sino ad arrivare alle nuove norme, molto severe, nei casi di maltrattamento (che non dovranno più verificarsi nella nostra regione).

Su questo ultimo punto per la prima volta si inserisce la necessità di elaborare un Piano per la prevenzione dello stress lavoro-correlato e si prevede il licenziamento immediato in caso di condanna per maltrattamento o violenza sui bambini. Nel Piano per la prevenzione dovranno poi essere indicati esplicitamente le misure e gli strumenti messi in campo per garantire ai bambini e alle loro famiglie la massima tutela, come la formazione, il lavoro di gruppo, il raccordo costante con il Coordinamento pedagogico territoriale e, laddove emergano segnali di disagio psicologico, il sostegno specialistico al personale insieme alle Aziende sanitarie.

Più in generale, la Direttiva riconosce l’enorme importanza della formazione e dell’aggiornamento delle competenze dei nostri educatori che sono il cuore pulsante dei servizi all’infanzia; la valorizzazione delle loro capacità e del loro prezioso lavoro educativo e di cura.

Ci accingiamo dunque a varare i nuovi Indirizzi per l’anno 2018 sui servizi per l’infanzia, con un occhio rivolto a quanto di buono è stato fatto in passato e a quanto di nuovo e positivo occorrerà ancora fare. I finanziamenti messi a disposizione dal governo per la fascia di età 0-6 ci spingono ad andare avanti al massimo delle nostre possibilità, cioè potenziando il più possibile sul piano organizzativo i servizi, migliorando la qualità dell’offerta formativa e pedagogica e coinvolgendo con strumenti adeguati di partecipazione i genitori e tutti i soggetti interessati.

Un lavoro dunque che non si ferma mai, che ha visto anche il coinvolgimento del Consiglio regionale e di tutte le forze politiche in esso comprese, e che, ancora una volta, chiederà a noi amministratori di confrontarci costantemente con i sindaci, i gestori, le parti sociali, gli esperti e gli educatori, le reti di genitori e tutti coloro che hanno cuore i bambini, cioè, in una parola, il nostro futuro.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

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Pubblicato il 24/10/2017 — ultima modifica 24/10/2017
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