mercoledì 15.08.2018
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La straordinaria esperienza dell’adozione

L’Italia è il secondo paese al mondo per numero di adozioni; bambine e bambini, nati in Italia e nati all’estero, continuano ad essere accolti da mamme e papà italiani pronti a formare una famiglia e ad affrontare la straordinaria sfida di educare e crescere dei figli.

Nonostante questo, negli ultimi anni il ritmo degli arrivi purtroppo è calato. Sia le adozioni internazionali che quelle nazionali hanno subito un rallentamento dovuto ad una molteplicità di fattori, dalla complessità e lunghezza dei procedimenti burocratici ai costi che comunque vanno affrontati, alle politiche “restrittive” messe in atto da numerosi stati esteri.

In Emilia-Romagna negli ultimi dieci anni sono nate circa 3.000 famiglie adottive: prevalgono le adozioni internazionali e crescono le coppie che accolgono bambine e bambini con bisogni speciali.

È bene ricordare quali sono i compiti della Regione nei confronti del mondo delle adozioni. In primo luogo, a noi spetta il coordinamento e la gestione della rete di soggetti e attori che si occupano di adozioni. Il Tavolo adozioni continua ad essere il luogo e lo strumento del confronto tra associazioni ed enti pubblici, finalizzato a comprendere le trasformazioni e le evoluzioni dell’esperienza adottiva nel corso del tempo.

In secondo luogo, continuiamo a organizzare attività di formazione per gli operatori dei servizi pubblici che gestiscono i percorsi adottivi in modo da promuovere una cultura dell’adozione impostata ai valori dell’apertura, del pluralismo, della responsabilità educativa. Nel corso del 2017 sono stati 200 i partecipanti a tali iniziative.  A seguito del superamento delle Province abbiamo peraltro finanziato direttamente i corsi rivolti a tutte le coppie che aspirano ad adottare: si tratta di progetti realizzati in piccoli gruppi, gratuiti, in collaborazione con gli Enti Locali, i Servizi Sanitari e il privato sociale. L’impegno della Regione proseguirà anche nel 2018 con una programmazione di 47 corsi a totale copertura regionale.

In terzo luogo, curiamo il monitoraggio periodico dei flussi adottivi e più in generale dell’esperienza dell’accoglienza dei bambini nella nostra regione. A questo risponde il “Vademecum sull’accoglienza dei bambini adottati nel mondo della scuola”, che a breve verrà pubblicato e che costituisce un ulteriore tassello dell’impegno della Regione Emilia Romagna nel qualificare il lavoro di rete in materia di adozione.

Adottare una bambina o un bambino, o, perché no, più bambini e bambine, è un’esperienza straordinaria, capace di trasformare al tempo stesso sia gli adulti che i bambini che si incontrano reciprocamente e che decidono di affrontare la vita tenendosi per mano. Nonostante i dubbi, le fragilità e le difficoltà che caratterizzano qualsiasi percorso genitoriale, e dunque anche quello adottivo, siamo davanti ad una sfida che non ha eguali, che rende ogni adulto migliore e ogni bambino finalmente figlio.

PS. Il Post It e la Newsletter vanno in vacanza e torneranno a fine agosto. A tutti voi un augurio per un periodo, per chi potrà, di sereno riposo.

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

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Pubblicato il 02/08/2018 — ultima modifica 02/08/2018
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