domenica 24.09.2017
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Lunga vita al Padiglione bolognese dell’Esprit Nouveau

Quaranta anni fa nel parco antistante l’ingresso principale del quartiere fieristico venne realizzato il Padiglione bolognese dell’Esprit Nouveau, in soli 3 mesi, grazie allo sforzo degli architetti Giuliano Gresleri e Josè Oubriere e alle tecniche di prefabbricazione messe a punto dall’industria bolognese Grandi Lavori. Replica perfetta del capolavoro del maestro dell’urbanistica moderna Le Corbusier, costruito a Parigi nel 1925 per l’Esposizione delle Arti Decorative, veniva inaugurata il 6 ottobre 1977 in occasione della partecipazione della Francia come paese ospite al Salone Internazionale dell’Edilizia (SAIE) di Bologna.

L’opera, progettata come prototipo di “alloggio moderno” da prodursi e riprodursi in serie, si compone di due parti: una “cellula tipo” dell’unità abitativa “Immeubles Villas” e una “rotonda” per l’esposizione di progetti ed enunciati teorici, il Diorama. Il padiglione bolognese rappresenta in realtà un unicum nel suo genere, il modello originale durò infatti solo il tempo dell’esposizione parigina e fu demolito a manifestazione conclusa.

Questo lo rende oggi un luogo evocativo della migliore intelligenza che nel secolo scorso ha contraddistinto la ricerca in ambito architettonico e urbanistico e, come tale, oggetto di interesse per i molti appassionati ed esperti del settore.

Da qui la nostra volontà di intraprendere le necessarie opere di adeguamento e manutenzione straordinaria per garantirne una prossima riapertura al pubblico. La Regione, infatti, risulta l’ente gestore sino al 2019, in virtù di una convenzione stipulata fra la Regione e il Comune di Bologna, proprietario dell’immobile. Così, ad agosto sono partiti i lavori di restyling dello stabile, rigorosamente fedeli ai dettami dell’innovativo architetto franco-svizzero, che hanno visto, in un primo momento, interventi di pulizia e tinteggiatura, e successivamente di vero e proprio restauro con la sostituzione delle vetrate, il rifacimento dei tendoni e il ripristino del vialetto di accesso.

Il tutto a seguito di una serie di incontri che hanno visto coinvolti moltissimi soggetti: Regione, Comune, Fondazione Le Corbusier, Mambo, università e lo stesso architetto Gresleri, fra gli artefici nel ’77 della costruzione della palazzina. L’auspicio è quello di ridar vita al Padiglione dell’Esprit Nouveau, una vita ricca di iniziative, incontri e progetti, a partire da una nuova inaugurazione al pubblico che si prospetta nel prossimo mese di ottobre. Lunga nuova vita all’Esprit Nouveau bolognese!

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

 

 

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Pubblicato il 13/09/2017 — ultima modifica 13/09/2017
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