venerdì 22.06.2018
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Sui migranti bene un cambio di passo

Ho partecipato alcuni giorni fa alla Conferenza Stato-Regioni dove il ministro Minniti ha presentato una nuova strategia, articolata e composita, sull’immigrazione e sull’accoglienza.  Il nuovo orientamento del governo coniuga diversi elementi innovativi, che si possono riassumere in due parole chiave: da un lato la severità e quindi il controllo delle condizioni di regolarità di chi entra nel nostro paese, dall’altro un’integrazione vera e inclusiva con chi effettivamente ha diritto ad essere accolto.

Un cambio di passo quindi, una visione ampia e molto precisa, tuttora in discussione nel confronto tra il governo, le regioni e gli enti locali. Un disegno che mette al centro la trasparenza e i controlli, la semplificazione e la chiarezza dei procedimenti. 

Nel piano del ministero viene innanzitutto confermato il modello dell’accoglienza diffusa, che qui in Emilia Romagna conosciamo bene perché lo applichiamo da tempo. A livello regionale siamo infatti al 68 % dei Comuni che accolgono richiedenti asilo, ben oltre la media nazionale che supera di poco il 30%. Il messaggio è sempre quello ma vale la pena ripeterlo: nessun comune si può tirare indietro, ognuno deve fare la sua parte.

In secondo luogo il governo cercherà di semplificare alcuni processi, velocizzando tempi e procedure in due modi: da una parte attraverso un nuovo piano di assunzioni del personale delle Commissioni territoriali  (nel nostro caso Bologna e Forlì) che valutano le richieste di asilo. Dall’altra con la riduzione dei gradi di giudizio per i ricorsi in materia di protezione internazionale.

In terzo luogo, l’ipotesi in corso è quella di creare contratti-tipo o linee guida nazionali, in collaborazione con l’ANAC, che includano standard omogenei sui modelli di accoglienza e integrazione sociale dei profughi nei territori. Sono infatti gli enti locali e le regioni che dovranno uniformare le loro buone pratiche, le procedure di appalto, le norme sugli spazi e le strutture per l’accoglienza, a partire da una cornice nazionale, che verrà predisposta nei prossimi mesi.

Infine nella strategia proposta del Ministro sono previsti i nuovi "Centri per il rimpatrio" che dovranno ospitare 1600 persone a livello nazionale.  Si tratterebbe di strutture piccole, per massimo 80 o 100 persone, una per regione. Nulla a che vedere con i vecchi CIE, che sono stati un fallimento assoluto, bensì strutture controllate e vigiliate da un Garante ad hoc, dedicate esclusivamente ai rimpatri rafforzati di clandestini, le cui condizioni di dignità devono essere costantemente verificate. Accanto al rimpatrio rafforzato, potrebbe poi, come in Germania, sperimentare rimpatri volontari assistiti  che prevedono modalità collaborative tra le istituzioni e le persone. E’ chiaro che tutto ciò potrà funzionare se aumentano gli accordi bilaterali tra Italia e paesi di origine (o transito) a cui il Ministro sta personalmente lavorando.

Il discorso sui Centri per il rimpatrio è tuttavia solo all’inizio; e solo tramite un confronto ampio con i sindaci, gli amministratori dei territori, le organizzazioni sindacali e il Terzo Settore, così come siamo abituati a fare in Emilia Romagna, sarà possibile andare avanti.

In una fase in cui il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha deciso di costruire muri e di bloccare l’ingresso dei cittadini addirittura di sette stati a maggioranza islamica, in cui si fa a gara a rincorrere le paure dei cittadini e ad alimentarle, e a rinchiudersi in un illusorio protezionismo, noi continuiamo ad andare controcorrente, ribadendo i valori dell’ospitalità, del pluralismo, della democrazie e della solidarietà, seppure con lungimiranza e razionalità.

In fondo, e paradossalmente, questa è una straordinaria opportunità per l’Europa, se sarà in grado di battere un colpo e di far sentire la propria voce, non criticando solamente ma proponendo modelli di governo e di democrazia fortemente alternativi. 

Elisabetta Gualmini

Vicepresidente e assessore al welfare

 

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Pubblicato il 31/01/2017 — ultima modifica 31/01/2017
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