Gli sportelli sociali in Emilia-Romagna
Il rapporto presenta gli esiti del primo monitoraggio sulla rete degli sportelli sociali in Emilia Romagna. L’indagine ricostruisce al 2009 la presenza e le principali caratteristiche degli sportelli sociali. Approfondisce le scelte organizzative e le modalità di funzionamento del servizio in rapporto all’utenza e nel raccordo con i servizi sociali e con altri soggetti attivi nel territorio nell’ambito delle politiche di welfare.
Ne emerge un quadro in forte cambiamento ed evoluzione in cui gli sportelli sociali assumono volti molto diversificati. Volti che sono il risultato di fattori strutturali, di scelte contingenti di gestione organizzativa dei servizi sociali, ma anche di definizione diversa dei compiti di questo servizio.
Dall´introduzione del volume:
"Offrire al cittadino la garanzia di avere un luogo vicino dove reperire informazioni, dove vi sia la presenza di un operatore che con attenzione e motivazione lo “accompagni” alla conoscenza dei servizi cui può accedere, in relazione al bisogno espresso, costituisce una vera “porta” di accesso alla fruizione di questi servizi ed anche una garanzia di equità. Nell’attività di informazione e orientamento si giocano i diritti dei cittadini di accedere al sistema secondo criteri di trasparenza ed equità nonché la capacità e il dovere delle Amministrazioni di riconoscere ed entrare in contatto con i bisogni reali e la domanda espressa dai cittadini".
"Questa garanzia è tanto più reale e solida quanto più lo sportello sociale si rende accessibile e diffuso, attraverso sedi visibili, prive di barriere, dislocate in luoghi prossimi alla comunità e quanto più i suoi operatori diventano riconoscibili e sono preparati per svolgere con continuità un ruolo fondamentale di accoglienza, anche studiando modi nuovi e originali di contatto con il cittadino. Questo significa mettersi in sintonia anche con quelle fasce di popolazione che utilizzano nuovi mezzi di comunicazione e di contatto con le pubbliche amministrazioni, senza trascurare che esiste però una fascia di popolazione, tipicamente quella più anziana, che necessita invece di un contatto vis à vis e di potere trovare negli operatori e nelle sedi fisiche di accoglienza dei punti di riferimento".
- per scaricare il materiale dell'incontro del 14 giugno 2010
Seminario: "Gli Sportelli Sociali in Emilia Romagna", esiti del monitoraggio e avvio delle prime riflessioni sullo sviluppo futuro della rete
