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Povertà

ISEE - Indicatore di situazione economica equivalente

L'indicatore del reddito, utile per richiedere prestazioni o servizi sociali e assistenziali

Introdotto con il decreto legislativo n. 109 del 31 marzo 1998 e modificato con D.Lgs. n. 130 del 3 maggio 2000, da ISE diventa ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) quando viene diviso per un parametro calcolato sulla base della composizione del nucleo familiare, secondo una scala di equivalenza fissata dalla legge.

Si configura come strumento per richiedere prestazioni o servizi sociali e assistenziali non destinati a tutti i cittadini, o comunque collegati nella misura o nel costo a determinate situazioni economiche; è indispensabile la determinazione dell´Indicatore di Situazione Economica (c.d. "prova dei mezzi"), altresì noto come "riccometro" o "redditometro".

Il Consiglio dei Ministri nel dicembre del 2013 ha riformato l'ISEE. Secondo i promotori la riforma dovrebbe produrre maggiore equità aiutando ad individuare i "falsi poveri" che beneficiano ingiustamente delle agevolazioni in modo da concentrare le risorse sui veri bisognosi.

Per valutare in modo completo la condizione economica delle famiglie, con l'ISEE riformato saranno incrociate le diverse banche dati fiscali e contributive, ridotte le aree dell'autodichiarazione, saranno integratii dati e prestazioni a livello nazionale e locale.

La riforma prevede inoltre una più chiiara e ampia definizione del reddito ed un maggiior peso della situaziione patrimoniale con una forte attenzione alle famiglie numerose e alle diverse condizioni di disabilità.

Ecco le principalii novità della riforma:

  • vengono considerate tutte le forme di reddito, comprese quelle fiscalmente esenti;
  • migliora la capacità selettiva dando un peso più adeguato alla componente patrimoniale;
  • considera le caratteristiche dei nuclei con carichi gravosi, come le famiglie con 3 o più figli e quelle con persone con disabilità;
  • riduce l'area dell'autocertificazione, consentendo di rafforzare i controlli per ridurre le situazioni di accesso indebito alle prestazioni agevolate;
  • è introdotta la possibilità di ricalcolare e presentare l'ISEE nel casoo di variazioni del reddito corrente superiori al 25%.

Il Consiglio di Stato con diverse sentenze ha eccepito al contenuto della riforma.

Il Governo ha presentato un emendamento al DDl 2299 di conversione del Dl Scuola con il quale recepire le sentenze del Consiglio di Stato. Si tratta di una “soluzione ponte” nelle more dell’adozione delle modifiche, prevista non prima di fine anno, al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 5 dicembre 2013, n. 159.

L’emendamento prevede di escludere dal reddito disponibile i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini IRPEF.

 

 

 

 

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Pubblicato il 14/12/2010 — ultima modifica 08/06/2016
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