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Famiglie

Il sostegno della Regione Emilia-Romagna alla dimensione familiare

Politiche per le famiglie

La Regione Emilia-Romagna, in riferimento alla famiglia, ha sviluppato una serie di politiche che si caratterizzano per una pluralità di interventi di sostegno alle funzioni familiari e genitoriali. Il presupposto di questa concezione poggia sull’idea che non sia individuabile un’unica area di sostegno alle responsabilità familiari ma che essa debba essere composta, armonizzata e sviluppata in un quadro articolato di azioni che supportino la famiglia in tutte le dimensioni di vita. Alle politiche per l’infanzia, l’adolescenza e la famiglia contribuiscono pertanto tutti gli assessorati della Regione Emilia-Romagna.

La Regione sostiene la dimensione familiare in diversi documenti normativi, a partire dal nuovo Statuto regionale che all’art. 9 “riconosce e valorizza la funzione delle formazioni sociali e lo specifico ruolo sociale proprio della famiglia, promuovendo le condizioni per il suo efficace svolgimento”.

A partire dai Centri per le famiglie e dai Servizi sociali si sviluppa una serie di politiche che va dal sostegno alle esigenze abitative ai consultori familiari, dai servizi socio-educativi agli interventi per il diritto allo studio, dai servizi domiciliari per anziani e non autosufficenti, agli interventi a contrasto della povertà, fino alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro.

Il sito regionale di informazione per le famiglie

Informafamiglie

I centri per le famiglie

I Centri per le famiglie che fanno parte della rete regionale sono nati per sostenere la genitorialità, per offrire un aiuto concreto alla gestione della vita familiare e alla difficoltà di conciliare impegni e tempi di lavoro e di cura, per le giovani coppie, le famiglie monoparentali e quelle temporaneamente in difficoltà.

Il sostegno alla genitorialità

Oltre ad essere uno dei principali nuclei di attività dei Centri per le famiglie, è parte integrante del Programma regionale per la promozione e tutula dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, la cui applicazione rafforza e integra l'offerta della rete dei servizi e degli interventi a favore della famiglia, dell’infanzia e adolescenza dei Comuni, al fine di garantire un adeguato sistema di promozione e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in stretto raccordo con la programmazione territoriale e provinciale.

La mediazione familiare

La mediazione familiare è un servizio destinato a genitori separati o in via di separazione con figli minori. Si realizza principalmente presso i Centri per le famiglie che fanno parte della rete regionale.

I consultori familiari

I Consultori familiari hanno come finalità l’assistenza psicologica e sociale alla maternità e paternità responsabile e ai problemi di coppia e di famiglia, il supporto alle libere scelte della coppia e del singolo in ordine alla procreazione responsabile, la tutela della salute della donna e del bambino concepito.
La rete dei consultori familiari dal sito SalutER Il portale del Servizio sanitario regionale dell'Emilia-Romagna.

Azioni di contrasto alla violenza contro le donne

Relativamente alle azioni di contrasto alla violenza, con la legge regionale 2 del 2003 i Centri antiviolenza sono entrati nel sistema locale dei servizi sociali a rete; il loro obiettivo è contrastare tutti i tipi di violenza (fisica, sessuale, psicologica e di costrizione economica) contro le donne e i loro figli minori permettendo alle donne di assumere, libere da costrizioni e condizionamenti, le decisioni che ritengono più opportune.

Assistenza domiciliare per anziani e persone non autosufficienti

La Regione tutela la salute e il benessere delle persone anziane al loro domicilio, prevedendo che, nell’ambito della rete dei servizi sia garantita l'assistenza domiciliare alle persone anziane non autosufficienti, fragili, ai disabili e alle persone con determinate patologie o esigenze assistenziali specifiche.

I servizi socio-educativi per la prima infanzia

È indubbio che i Servizi socio-educativi per la prima infanzia, da quelli più tradizionali come il nido, a quelli integrativi (Spazi bambini e Centri per bambini e genitori), fino a quelli più recenti, definiti sperimentali (le educatrici familiari e domiciliari) caratterizzati da una maggior personalizzazione della proposta educativa, risponde, oltre che ad un’offerta differenziata di opportunità per i bambini, anche a nuove richieste espresse dalle famiglie, di natura culturale, organizzativa ed educativa. Il confronto sugli stili diversi di crescita e di cura consente ai genitori, madri e padri, di rispecchiarsi tra loro e con coloro che rappresentano i loro sostituti temporanei, le educatrici e gli educatori, chiamati a svolgere un’azione di affiancamento al ruolo genitoriale per sostenerlo e rafforzarlo. In questa prospettiva rafforzare il sistema dei servizi socio-educativi, anche nelle forme più sperimentali, ma pur sempre dentro un sistema di regole e di condizione di buona qualità, significa garantire alla famiglia, di cui il bambino fa parte, il segno dell’investimento reale e non formale sulla forza generativa ad essa assegnata.

La conciliazione tra tempi di cura e di lavoro

I cambiamenti del mercato del lavoro e le trasformazioni sociali che hanno coinvolto i soggetti e le organizzazioni nell'ultimo decennio, hanno posto il tema della conciliazione tra lavoro professionale e vita familiare all'ordine del giorno delle politiche regionali. Il tema della conciliazione non si pratica solo con i servizi per la prima infanzia, ma con una complessiva politica della città, promuovendo azioni volte a correggere i tempi dei trasporti, dei Servizi Pubblici, della scuola e dell'extrascuola.
La conciliazione tra vita e lavoro dal sito ...Alla Pari del Servizio Pari opportunità della Regione Emilia-Romagna 

Pari opportunità tra uomini e donne  dal sito Emiliaromagnalavoro dell'Assessorato Scuola della Regione Emilia-Romagna

Il sostegno alle esigenze abitative

Il problema della casa costituisce ancor oggi, per diversi strati della popolazione, uno dei principali fattori di disagio e di criticità nello sviluppo della propria vita. Accanto alla richiesta di alloggi in affitto a canone moderato proveniente dalle categorie sociali tradizionalmente svantaggiate, stanno attualmente emergendo nuovi fabbisogni, manifestati da studenti, giovani coppie, famiglie monoreddito.

La disponibilità di un’abitazione per le persone e per le famiglie rappresenta la base di qualunque politica di integrazione sociale, indispensabile per prevenire ed evitare fenomeni di emarginazione, di degrado, di insicurezza. Le politiche per la casa sono quindi parte integrante del sistema di welfare.  La Regione Emilia-Romagna intende potenziare le iniziative e gli interventi pubblici nel settore della casa, favorire l’aumento dell’offerta pubblica, privata e cooperativa di case in affitto.

CasaER Il sito del Servizio politiche abitative della Regione Emilia-Romagna
Accasiamoci Il sito del il programma "Una casa per le giovani coppie e altri nuclei familiari" della Regione Emilia-Romagna

Il diritto allo studio

Tra gli interventi che rientrano nel quadro di iniziative di supporto alla famiglia vi sono tutte le azioni di sostegno per il diritto allo studio. In questa prospettiva si punta a strutturare un sistema scolastico che, sapendo insegnare a tutti, si attiva per dare una risposta più alta, che personalizza gli interventi, che aiuta a superare gli ostacoli, che promuove il diritto al successo formativo attraverso la valorizzazione delle autonomie, la continuità dei percorsi (a partire dalla scuola dell’infanzia e dalla scuola primaria), l’integrazione orizzontale tra servizi e territorio, l’educazione per tutto l’arco della vita e la qualificazione del personale docente. In particolare, tali interventi, con riferimento alla fascia d’età 6-18 anni, si articolano in diverse tipologie: borse di studio, erogazione gratuita o semigratuita dei libri di testo e mense, progetti di qualificazione del sistema scolastico e formativo miranti a sostenere lo sviluppo dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e a rafforzare le relazioni tra scuole, territorio ed Enti locali e interventi a supporto del servizio di trasporto scolastico.
ScuolaER - Il sito della D.G. Cultura, Formazione e Lavoro, Assessorato Scuola, Formazione Professionale, Università e Ricerca, Lavoro della Regione Emilia-Romagna.

Banche del tempo

Le Banche del tempo Le Banche del Tempo (BdT) sono comunità di persone che scambiano fra loro servizi, utilizzando il tempo come moneta, secondo il principio che un'ora di un tipo di servizio è equivalente all'ora di qualsiasi altra tipologia di servizio scambiato. Le regole del sistema, che potremmo definire una sorta di "gioco sociale", sviluppano l'abitudine alle pratiche di reciprocità solidale e di mutuo aiuto.

Le Banche del tempo in Emilia-Romagna

 

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Pubblicato il 02/08/2011 — ultima modifica 20/01/2012
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