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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Welfare: gli assistenti familiari

Il contributo aggiuntivo è previsto solo per le persone anziani (e disabili) già beneficiarie dell'assegno di cura e con un Isee inferiore ai 15 mila euro che hanno stipulato un contratto con una badante per almeno 20 ore settimanali. Nel 2012 lo hanno ottenuto 4.184 anziani.

Nel 2012 sono 4.184 gli anziani che hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo per l’assistente familiare ovvero il 28,8% del totale degli anziani che beneficiano di un assegno di cura (poco più di 14.500). La differenza con l’anno precedente è notevole: nel 2011 i beneficiari erano 6.723 (il 27,2% del totale dei beneficiari dell’assegno di cura). Ovviamente questo dato ci dà solo una fotografia parziale del numero di badanti che assistono gli anziani sul territorio regionale, il cui lavoro rimane per la maggior parte sommerso. Il contributo economico, infatti, è previsto per le persone anziane (e disabili), già beneficiarie dell’assegno di cura e con reddito Isee inferiore a 15 mila euro, che hanno stipulato un contratto regolare con una badante (con regolare permesso di soggiorno, se straniera) per almeno 20 ore settimanali. Il contributo (che va ad aggiungersi all’assegno di cura) è di 160 euro al mese.

Nel corso del 2012 l’erogazione del contributo aggiuntivo, che aveva registrato un consolidamento tra il 2010 e il 2011, ha invece subito una diminuzione di circa il 20% (la stessa registrata dall’assegno di cura).

Distribuzione territoriale. Il distretto Ausl con il maggior numero di beneficiari per il 2012 è quello di Bologna 764 (-1.306 rispetto al 2011). Seguono Ravenna con 572 (erano 1.095 nel 2011) e Parma con 541 (erano 623 nel 2011), Ferrara con 429 (664 nel 2011), Reggio Emilia con 427 (617 nel 2011), Modena con 352 (501 nel 2011), Rimini con 277 (-20 rispetto al 2011) e Cesena con con 246 (-52 rispetto al 2011). Il dato più basso si registra a Imola dove i beneficiari sono 124 nel 2012 (9 in meno rispetto all’anno precedente). Piacenza e Forlì sono gli unici distretti in cui il numero dei beneficiari è aumentato tra il 2011 e il 2012. A Piacenza si è passati da 190 a 207, mentre a Forlì da 235 a 245. 

 

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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