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Welfare: il Fondo regionale per la non autosufficienza

Nel 2012 sono state assegnate risorse del Fondo regionale per la non autosufficienza per 445,6 milioni di euro.

Per quanto riguarda il Fondo nazionale per la non autosufficienza (che è stato parzialmente ripristinato nel 2012), ai territori sono stati assegnati complessivmente circa 5,5 milioni di euro (di cui 3,7 milioni per interventi a favore di persone con Sla e 1,8 milioni di euro sulla base della popolazione over 75 residente). Sommando le risorse del Frna e dei fondi nazionali assegnati alle risorse trascinate dagli anni precedenti (46,9 milioni di euro dal Fondo regionale e 7 dai fondi nazionali) ci sono 505,1 milioni di euro a disposizione dei territori.

Utilizzo delle risorse. Nel 2012 sono stati utilizzati tra Fondo regionale per la non autosufficienza e fondi nazionali 451,6 milioni di euro (quasi 8 in meno rispetto al 2011). Di questi 297,8 milioni di euro (ovvero il 66%) per l’area anziani, 147,4 (il 32,6%) per i disabili e 6,4 milioni (1,4%) per interventi trasversali. Più della metà delle risorse spese (più del 61%) è stata utilizzata per interventi a sostegno della residenzialità (276,5 milioni di euro), il 36% (163,6 milioni) per il sostegno alla domiciliarità e il 2,5% per il potenziamento dell’accesso e della presa in carico (5,1 milioni di euro) e interventi trasversali (6,4 milioni di euro). L’utilizzo del Frna ha registrato a livello regionale un lieve aumento (+1%) rispetto al 2011 di 4,9 milioni di euro, aumento che ha interessato quasi esclusivamente l’area della disabilità. Per gli anziani è stato mantenuto lo stesso importo del 2011.

La programmazione territoriale per la non autosufficienza è stata poi integrata con le risorse del Fondo nazionale per la non autosufficienza. Nel 2012 il Fondo nazionale è costituito dagli accantonameni dell’ultimo anno finanziato dallo Stato (il 2010) che ammontano a circa 7 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 5,5 milioni di euro (di cui 3,7 milioni destinati a persone con Sla e 1,8 milioni dal Fondo nazionale destinato alla popolazione over 75). Di questi ne sono stati utilizzati 5,5 milioni di euro, principalmente per interventi a sostegno della domiciliarità.

Aree. Il settore anziani ha registrato nel 2012 una diminuzione pari all’1,6% rispetto al 2011 (4,9 milioni di euro). Nell’ambito delle singole aree di intervento si osserva un aumento sulla residenzialitàà (+3,7 milioni di euro, pari all’1,8%) a fronte di una diminuzione del 9% (-8,6 milioni di euro) per la domiciliarità. Tra questi ultimi, la diminuzione riguarda soprattutto l’assegno di cura (-8,7 milioni di euro), come già avvenuto tra il 2010 e il 2011, mentre si è registrato un aumento di circa il 5% sui servizi semiresidenziali.

Nel 2012 la spesa per i servizi destinati a persone con disabilità grave e gravissima è rimasta stabile (147,4 milioni di euro, -1,5 rispetto al 2011). La diminzione delle risorse ha riguardato gli interventi per il potenziamento di accesso e presa in carico (-1,2 milioni) e i centri socio-riabilitativi diurni per disabili gravi (-1,1 milioni). Si è registrato un lieve incremento di spesa (+1 milione) per la residenzialità a favore dei disabili gravi.

Beneficiari. Per quanto riguarda gli interventi a sostegno della domiciliarità, circa il 40% è stato destinato a centri diurni, il 27,5% per assegni di cura, il 27,3% per assistenza domiciliare (incluse le dimissioni protette), il 4,5% ad accoglienza temporanea di sollievo e il restante 1% ad attività rivolte a gruppi. Anche nel 2012 si è registrato un significativo decremento del numero di percettori dell’assegno di cura per gli anziani.

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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