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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Carcere: i detenuti in regione

Nel 2013 nei 12 istituti penitenziari della regione ci sono 142 detenuti ogni 100 posti. I detenuti sono 3.687. Il 52,8% è rappresentato da stranieri. Le donne sono 133. Gli internati nell'Ospedale psichiatrico giudiziario di Reggio Emilia sono 180.

Sono 3.687 i detenuti reclusi (compresi nel totale dei detenuti anche quelli in semilibertà) nei 12 istituti penitenziari della regione, a fronte di una capienza regolamentare di 2.590 posti. I dati sono del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) al 31 dicembre 2013. Poco più della metà (1.950) sono i detenuti non italiani (che rappresentano circa il 53% della popolazione carceraria), minima è la componente femminile che rappresenta il 3,6% del totale dei detenuti ovvero 1133 donne.

L’indice di sovraffollamento è pari a 142 detenuti ogni 100 posti. Gli istituti penitenziari con i tassi più elevati sono Ravenna (186), Bologna (185,9), Parma (163), Piacenza (162). In totale in Italia al 30 aprile 2013 sono quasi 62,5 mila i detenuti, di cui più circa 22 mila di origine straniera (34%).

Indice di sovraffollamento in carcere

Nazionalità. La presenza di detenuti stranieri nelle carceri regionali è alta, ed è in aumento rispetto al 2012 di circa 2 punti percentuali passando dal 51,2% al 52,8%. Con questi numeri si è ben al di sopra della media nazionale (34,4). Su 1.950 detenuti stranieri gli africani (in particolare i nordafricani) sono la maggioranza (1.171), seguono gli europei (607), gli asiatici (99) e quelli provenienti dall’America (73). Il dato è in linea con quello nazionale.

Considerando i detenuti per regione di residenza, a parte l’Emilia-Romagna che è in testa (2.096), le prime 5 regioni sono: Lombardia (304), Campania (199), Sicilia (132), Veneto (96).

 

Caratteristiche. Il 56,6% dei detenuti in regione ha meno di 39 anni, percentuale che sale al 77,7% per gli stranieri. Meno della metà ha una relazione affettiva in corso o figli, anche in questo caso la percentuale si eleva notevolmente per i detenuti di origine non italiana. Oltre l'85% dei detenuti ha un titolo di studio non superiore alla licenza media. Circa il 57% dei detenuti ha una condanna definitiva, mentre le persone in attesa del primo giudizio si attestano intorno al 18,6%, di cui il 64% stranieri.

Gli ingressi. Nel corso del 2013 gli ingressi complessivi nelle carceri regionali sono stati 4.005 (erano 5.121 nel 2011 e 4.011 nel 2012). La maggioranza è costituita da uomini (3.703 contro 302 donne) di nazionalità straniera (2.452 contro 1.553 italiani).

 

GLOSSARIO

Detenuto. Chi si trova in carcere o in stato di custodia cautelare o in stato di esecuzione penale. I detenuti si dividono in imputati, condannati e internati.                                                                                                                                      

Imputato. Chi è accusato di un reato nell'ambito del processo penale. Gli imputati sono distinti in: giudicabili, appellanti e ricorrenti. Imputato giudicabile: colui per il quale è stato avviato un procedimento penale, ed è in attesa del giudizio di primo grado. Imputato appellante: colui contro il quale è stata emessa una sentenza penale di primo grado ed è in attesa del giudizio di secondo grado. Imputato ricorrente: colui contro il quale è stata emessa una sentenza penale di secondo grado, ed è in attesa del giudizio di Cassazione.                                                                                                               

Condannato. Chi, a seguito di una condanna definitiva, si trova negli istituti penitenziari per espiare la pena a lui comminata. Si considera condannato anche colui per il quale sia stata disposta una misura alternativa alla detenzione (come affidamento ai servizi o detenzione domiciliare), nonché quelli sottoposti ad una sanzione sostitutiva (semidetenzione, libertà controllata, pena pecuniaria, lavoro sostitutivo).                                                                                                                 

Internato. Chi è sottoposto all'esecuzione delle misure di sicurezza detentive (colonia agricola, casa di lavoro, casa di cura e custodia, Ospedale psichiatrico giudiziario).

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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