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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Le disabilità gravissime acquisite

Il 2012 è l’ottavo anno di applicazione della Deliberazione della Giunta regionale 2068/2004 sugli interventi sanitari e socio-assistenziali per persone con gravissime disabilità acquisite in età adulta con cui si è avviato un processo di sviluppo e qualificazione dei servizi sanitari e sociali territoriali per creare nuove opportunità di assistenza domiciliare e residenziale per le persone e le famiglie.

Dal 2005 al 2012 il numero delle persone assistite è progressivamente aumentato, passando da 269 a 1.038. Considerando le persone che percepiscono un assegno di cura e quelle in residenza e le persone assistite a casa senza assegno di cura, il totale degli assistiti nel 2012 è di 1.306 persone.

Di queste, la maggioranza è a casa propria con assistenza domiciliare, assegni di cura e ricoveri di sollievo. Le restanti (447 nel 2012, -23 rispetto all’anno precedente) sono in strutture residenziali dedicate.

Tra il 2011 e il 2012 si è registrata una leggera diminuzione del numero di assistiti in residenza o al domicilio con assegno di cura (-19) che però non ha portato a un calo del numero di giornate di assistenza né della spesa complessiva.

Cause disabilità acquisita. Nel 50% delle persone si trova in condizione di gravissima disabilità in seguito a una cerebrolesione, il 9% a una mielolesione, principalmente in conseguenza di traumi o incidenti, e il 41% per la fase avanzata di malattie neurologiche come la Sla.

Spesa. Ha registrato un leggero incremento tra il 2011 e il 2012 per quanto riguarda l’assegno di cura (+100 mila euro). In particolare, sono 591 le persone che nel 2012 hanno ricevuto l’assegno di cura per una spesa complessiva di 4,5 milioni di euro. Invariate le risorse dedicate alla residenzialità.

Nel 2012, a partire dal primo novembre, è stato introdotto un ulteriore livello di assegno di cura, pari a 34 euro al giorno per le persone in situazione di gravissima disabilità che presentano bisogni di assistenza e cura particolarmente elevati nell’arco delle 24 ore. L’istituzione del nuovo assegno ha riguardato complessivamente 185 persone con gravissima disabilità (il 35% delle 529 che al 31 dicembre 2012 beneficiavano dell’assegno di cura da 23 euro al giorno). Di queste 185, sono 82 quelle con Sla: il loro assegno è stato finanziato con risorse del Fondo nazionale non autosufficienze. Per gli altri sono state utilizzate quelle del fondo regionale.

Sla. Nel 2012 sono state seguite nell’ambito della rete dei servizi socio-sanitari 382 persone con Sclerosi laterale amiotrofica, di cui 355 al domicilio e 27 in residenza. Rispetto al 2011, nell’ambito del Progetto regionale per l’assistenza al domicilio delle persone con Sla è aumentato il numero dei malati di Sla seguiti a casa (+164 persone).

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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