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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Violenza sulle donne: i Centri per uomini maltrattanti

Intervenire sulla cultura degli uomini per far acquisire loro la consapevoleza che la violenza è un problema è l'obiettivo dei Centri. Sono 4 quelli sul territorio regionale. Poco più di 86 gli uomini inseriti in un percorso di recupero.

Sono 15 i centri per uomini maltrattanti in tutta Italia, di cui 4 in Emilia-Romagna (Modena, Ferrara, Forlì e Rimini). Obiettivo? Intervenire sulla cultura degli uomini e lavorare per far loro acquisire la consapevolezza che la violenza è un problema. Rispetto al numero di donne che accede ai Centri antiviolenza in regione (3.158 nel 2013), i numeri registrati da queste strutture sono decisamente inferiori: sono poco più di 86 quelli inseriti in un percorso terapeutico.

Modena. Il centro “Liberiamoci dalla violenza” è nato nel 2011 ed è la prima struttura pubblica in Italia che accompagna al cambiamento gli uomini autori di violenze contro le donne. Il centro è gestito dall’azienda Usl ed è cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Al suo interno lavorano 3 psicologi con il coordinamento di una sociologa. Dall’apertura al 31 ottobre 2013 il centro ha registrato 254 contatti, di cui 86 da uomini per chiedere informazioni o un appuntamento, 40 da donne per inviare mariti/compagni e 128 da persone a vario titolo interessate (professionisti dei servizi, giornalisti, studenti universitari, avvocati, cittadini). Sono 60 gli uomini inseriti in un percorso terapeutico, di cui la maggior parte (88%) italiani tra i 27 e i 65 anni. Sono operai, artigiani, piccoli imprenditori, bancari, insegnanti, impiegati, pensionati, disoccupati. Sono 13 i trattamenti conclusi (dati ottobre 2013), 9 i drop out (un colloquio e poi interruzione), 10 disdette o non si sono presentati al primo appuntamento, 6 esclusi per assenza motivazione o cambiamento, 4 in lista d’attesa. Gli uomini che accedono al centro hanno tra i 35 e i 50 anni, sono sposati, hanno il diploma di scuola superiore, figli minori, il 50% è stato denuciato dalla partner per la violenza subita.

Ferrara. Il Centro di ascolto per uomini maltrattanti (Cam) è attivo dal marzo 2013 come costola di quello di Firenze (il primo in Italia) e vi lavorano 8 persone. Dall’apertura al 31 agosto 2013 è stato contattato da 22 uomini, di cui 1 inviato dai servizi del territorio. In 7 hanno iniziato il percorso. Tra le persone che si sono rivolte al centro ci sono anche 18 donne: 7 partner o ex che hanno partecipato al colloquio previsto dal programma. Sono stati, inoltre, registrati 58 contatti al centralino o alla posta elettronica per informazioni generiche. In totale sono stati svolti 67 colloqui.

Rimini. Il centro “Liberi dalla violenza” in un anno ha seguito 3 uomini, di cui 1 candidato spontaneamente, 1 inviato dalla compagna e 1 da un centro antiviolenza. Dei 3 solo uno era eleggibile per la terapia di gruppo. Il centro non ha uno sportello di ascolto, ma lavora solo con setting di gruppo con uno staff di 3 persone (un assistente sociale e 2 psicologi, un uomo e una donna). Il centro fa parte dei servizi dell’Usl della costa romagnola.

Forlì. In un anno di apertura il Centro trattamento maltrattanti ha seguito poco più di 10 uomini, in molti hanno interrotto il percorso. Due quelli seguiti per un periodo più lungo: uno per 4 mesi e uno per 7. Il centro si ispira al modello di Oslo (setting di gruppo) ma i numeri sono troppo bassi per poter formare un gruppo e si limitano ai colloqui singoli.

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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