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Guida all'informazione sociale

Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Discriminazioni e violenza sulle donne

In pillole

Discriminazioni

Discriminazioni. Nel 2014 sono stati 70 i casi di discriminazione segnalati ai centri antidiscriminazione sul territorio, 5 in meno rispetto al 2012 e una manciata in più rispetto alle 69 del 2011 (206 dal 2008).

Ambiti. Su 70 casi 18 riguardano il lavoro, 16 erogazioni da parte di enti pubblici, 9 scuola e istruzione. Nella maggior parte di casi si tratta di discriminazioni di tipo etnico, seguono la l'orientamento sessuale (3), religione e convinzioni personali (3), la disabilità (2).

Segnalazioni. Nella maggior parte dei casi (37%) sono gli interessati a segnalare l’episodio. Quasi la metà di chi si fa avanti ha più di 60 anni, uno su 3 è nordafricano. Gli uomini sono poco più della metà. Nel 2% dei casi le vittime sono persone transessuali.

Autori. Poco più della metà delle discriminazioni è commessa da un soggetto istituzionale, di questi 1  volta su 2 i responsabili sono enti e amministrazioni pubbliche. In 6 casi il soggetto che ha discriminato appartiene alle froze dell’ordine, in 5 alle istituzioni scolastiche.

Tra i non istituzionali, quelli che discriminano di più sono i cittadini in genere (23%).

Il Centro regionale. Sono 157 i punti antidiscriminazione operativi sul territorio. Ottantaquattro fanno riferimento a enti pubblici, 20 a sindacati e 50 al Terzo settore. Bologna è la città che ne conta di più, 44.

Richieste. Chi vi si rivolge chiede aiuto e sostegno (42%), un parere (21%), informazioni (8%).

Femicidi. Nel 2013 i femicidi riportati dalla stampa compiuti in Emilia-Romagna sono stati 8 ovvero circa il 11% del totale di quelli commessi in Italia, 134 (Fonte Casa delle donne per non subire violenza di Bologna). Nel 2005 erano stati 15. I tentati femicidi sono stati 6.

Centri antiviolenza. Nel 2014 sono 3.298 le donne che si sono rivolte ai 13 Centri antiviolenza sul territorio regionale, di cui 2.474 per la prima volta (erano state 3.158 nel 2013). Tra i nuovi contatti, il 64% è italiana, il 91% ha subito violenze psicologiche, il 79,3% ha figli. Sono 188 le donne ospitate insieme a 203 bambini (nel 2013 erano rispettivamente 164 e 187).

Violenza sulle donne. Tra il 2007 e il 2011 sono state quasi 50 mila le donne che in Emilia-Romagna hanno denunciato una o più violenze (Dati Servizio statistica regionale). I dati sono sottostimati: il 94% delle violenze fisiche o sessuali e oltre il 90% degli stupri non viene denunciato.

 In cifre

206

Segnalazioni pervenute al Centro regionale antidiscriminazioni (2006-2012), du cui 75 nel 2012

150

I punti antidiscriminazione attivi sul territorio

50 mila

Donne che hanno denunciato una violenza tra il 2007 e il 2011

86

Donne uccise in Emilia-Romagna tra il 2006 e il 2013, di cui 8 nel 2013

6

I tentati femicidi nel 2013

13

I centri antiviolenza in regione

3.298

Donne che si sono rivolte a un centro antiviolenza (2014), di cui 79,3% con figli

391

Le persone ospitate in una delle 11 strutture protette sul territorio (2014), di cui 203 minori

4

I centri per uomini maltrattanti in regione

86

Gli uomini inseriti in un percorso di recupero

Documenti

Report 2012 su casi di discriminazioni in regione

Report 2013 su femicidi in Italia realizzato dalla Casa delle donne di Bologna

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 17/03/2015
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