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Violenze sulle donne e femicidi: la situazione in regione

Tra il 2007 e il 2011 quasi 50 mila donne hanno denunciato una o più violenze in regione. Un dato sottostimato dato che la violenza nelle relazioni domestiche è un fenomeno sommerso. Tra il 2006 e il 2013 in Emilia-Romagna sono state uccise 86 donne.

La violenza maschile contro le donne è un fenomeno diffuso e radicato anche nel contesto della Regione Emilia-Romagna. Lo dimostrano i dati quantitativi forniti dal servizio statistico regionale secondo cui tra il 2007 e il 2011 quasi 50 mila donne hanno denunciato una o più violenze. Di queste, 30 mila sono state vittime di violenza verbale (minacce o ingiurie), 15 mila di violenza fisica, 2 mila di violenza sessuale e 1.000 di stalking. Si tratta peraltro di un dato sottostimato, restando quello della violenza nelle relazioni intime un fenomeno ancora per lo più sommerso, per il persistere di pratiche sociali e culture istituzionali che tendono a negare la violenza e a farla scomparire dal discorso pubblico. Questa una delle ragioni, insieme a paura e scarsa fiducia da parte delle vittime di ottenere efficace protezione dall’ordinamento, per cui il 94% delle violenze fisiche o sessuali e oltre il 90% degli stupri non viene denunciato.

Gli autori delle violenze contro le donne sono nella maggior parte dei casi (oltre l’80% secondo i dati dei rapporti di ricerca dei Centri antiviolenza in Emilia-Romagna) partner od ex delle donne che la subiscono. 

Femicidi. Si parla di femicidio per indicare la forma più estrema di violenza contro le donne, per distinguerla ma al contempo metterla in relazione col femminicidio, ossia la violenza contro le donne in tutte le sue forme, mirante ad annientarne la soggettività sul piano psicologico, simbolico, economico e sociale, che solitamente precede e può condurre al femicidio.

Dal 2006 al 2013 in Emilia-Romagna sono state uccise 86 donne. Nel 2013 sono avvenuti 8 delitti ovvero l’11% di quelli commessi (134) in Italia (fonte Casa delle donne per non subire violenza di Bologna). Nel 2012 erano stati 15 (126 in Italia). La diminuzione da 17 a 15 a livello locale, non va considerata però come il segnale di una diminuzione del fenomeno, soprattutto considerando il numero dei tentati femicidi di elevata gravità. Il numero complessivo delle donne uccise in Emilia-Romagna dal 2006 raggiunge la cifra di 86 (in Italia in totale sono state 953).

Femicidi

Vittime. Quattro donne su 8 sono italiane. La maggior parte delle vittime aveva tra i 23 e i 49 anni.

Autori. Il 71% degli autori è italiano (dato nazionale). La maggior parte dei femicidi (58%) avviene nel contesto di una relazione intima tra vittima e autore, in corso o conclusa: in Emilia-Romagna in 6 casi su 8 l’autore è il partner, il marito, il convivente o l’ex, nei restanti due casi è il figlio. Nel 16% dei casi le donne uccise erano in procinto di porre fine alla relazione o l’avevano già fatto. Nel 61% dei casi il femicidio è avvenuto in casa, della vittima, dell’autore o di un familiare. Nel 21% dei casi la donna aveva subito precedenti violenze dal partner o ex che poi l’ha uccisa e nel 14% vi era stata denuncia alle forze dell’ordine da parte della donna.

Armi. In regione si registrano 4 casi di uccisione con arma da taglio su 8 e 2 casi di strangolamento/soffocamento,in 1 caso la donna è stata uccisa con un’arma da fuoco.

Tentati femicidi. Nel 2013 sono stati 6 in regione (su 83 totali in Italia). Un numero da considerarsi sottostimato, più di quanto non lo sia quello dei femicidi. La stampa riporta in evidenza i casi più eclatanti, in cui la morte della donna è stata evitata in extremis.

 

 

 

 

 

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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