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Guida all'informazione sociale

Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Welfare: i Consultori familiari

Il 2012 è stato il primo anno completo di rilevazione dati nell’ambito del flusso informativo Sico.
Come sempre succede all’avvio di un nuovo flusso informativo è necessario un certo tempo affinché tutte le Aziende riescano ad adeguarsi completamente, sia da un punto di vista organizzativo che informatico, alle specifiche richieste e di conseguenza i dati di questo primo anno risentono di problemi in termini di completezza e qualità.

La costruzione del nuovo sistema informativo dei Consultori Familiari è nato dall’esigenza di disporre di un sistema di dati informatizzati, su base individuale, che consenta di monitorare in modo puntuale l’attività dei Consultori e quindi di caratterizzarne meglio l’utenza (Circolare n.13 del 2011 “Specifiche tecniche per l’attivazione del Sistema Informativo Consultori – Sico”).

Sedi e personale. La distribuzione delle sedi consultoriali fa riferimento ai dati contenuti nell’Anagrafe delle strutture sanitarie e socio-sanitarie della Regione Emilia-Romagna, in particolare alle strutture che come tipologia di assistenza erogata (modello STS11) riportano S04 (attività di consultorio familiare) e come tipologia di struttura: Consultorio familiare, Consultorio giovani e Consultorio per le famiglie immigrate (Spazio donne immigrate).

L’Anagrafe delle strutture è costantemente aggiornata e verificata dalle Aziende Usl in collaborazione con i referenti regionali della stessa.

A fine luglio 2013 (periodo in cui è stato effettuato l’ultimo invio straordinario di dati Sico 2012) erano presenti nell’Anagrafe delle strutture sanitarie 191 Consultori familiari, 37 Spazi giovani e 18 Spazi donne immigrate e loro bambini.

Dal confronto fra sedi consultoriali censite nell’Anagrafe delle strutture sanitarie e socio-sanitarie della Regione (aggiornati al 2013) e i consultori per i quali risultano dati Sico 2012, risultano inviati i dati di attività relativi al 94,3% delle strutture consultoriali.

Data l’impossibilità di ricavare dal Sico i dati riguardanti l’apertura settimanale delle sedi e le informazioni inerenti il personale si è continuato a monitorare tali informazioni attraverso una rilevazione ad hoc cartacea.

La somma delle ore settimanali di apertura di tutti i Consultori della regione è uguale a 4.730 ore con una media regionale di 1,7 ore di apertura settimanale ogni 1.000 residenti appartenenti alla popolazione target (come popolazione target sono stati considerati i residenti uomini e donne pari a 2.850.467 di età compresa tra i 15 ed i 64 al 31/12/2012).

La somma delle ore di presenza settimanale del personale è uguale a 16.165 con un valore regionale pari a 5,7 ore di presenza ogni 1.000 residenti.

Il numero medio di ore settimanali del personale medico ostetrico-ginecologico a livello regionale è uguale a 1,5 ogni 1.000 residenti, quello del personale ostetrico 3,4, assistenti sociali 0,1, psicologi 0,8 ed altro personale 0,3.

Utenti. Gli utenti che nel 2012 si sono rivolti ai servizi consultoriali risultano pari a 299.760 di cui il 20,5% di origine straniera.

La distribuzione per classi di età degli utenti mostra che la maggioranza dell’utenza si concentra nelle classi 25-29 anni (11,0%), 30-34 anni (12,9%), 35-39 anni (13,7%), 40-44 anni (12,0%) e 45-49 anni (10,7%).

All’interno delle classi di età la maggior percentuale di utenti stranieri è presente nelle classi 25-29 anni (39,6%), 20-24 anni (36,9%) e 30-34 anni (32,9%).

Il 43,7% degli utenti si rivolgono ai Consultori per la prevenzione oncologica, il 27,8% per problemi legati alla ginecologia/andrologia, il 12,4% per la nascita, il 7,0% per il controllo della fertilità, il 3,3% per interruzione volontaria di gravidanza, il 2,4% per problemi connessi alla menopausa e l’1,7% per problematiche psicologiche e relazionali.

Analizzando invece le diverse aree di attività in base alla cittadinanza degli utenti, risulta evidente che la percentuale delle utenti straniere è più alta per l’interruzione volontaria di gravidanza (51,2%), per l’area sterilità (47,7%), per l’area nascita (43,5%) e per il controllo della fertilità (29,4%).

Prestazioni. Il totale delle prestazioni individuali (singolo o coppia/famiglia) erogate presso i Consultori familiari nell’anno 2012 è pari a 695.877.

Le prestazioni, suddivise per area, mostrano una prevalenza di quelle relative alla nascita (gravidanza, sostegno allattamento e puerperio, 36,3% del totale), seguono le attività per la prevenzione dei tumori (26,7%) e la ginecologia/andrologia (21,6%). Le prestazioni relative alla contraccezione rappresentano il 6% del totale, le problematiche psicologiche e relazionali il 3,7% e quelle relative all’interruzione di gravidanza (certificazioni, colloqui e visite) il 2,5%.

Prestazioni di gruppo. Il sistema informativo Sico affianca oltre alla rilevazione di dati individuali relativi alle prestazioni erogate a singoli utenti, la rilevazione delle prestazioni erogate a gruppi di utenti (ad esempio, attività di educazione sanitaria, corsi prenatali) che non prevede la raccolta dei dati dei singoli individui coinvolti.

Sono state erogate circa 1.500 prestazioni di gruppo che hanno coinvolto oltre 31.800 utenti. Il numero di totale di prestazioni è molto variabile tra le Aziende e come primo anno di rilevazione si è evidenziata una difficoltà a rilevare tali prestazioni

Accessi. Gli accessi totali ai Consultori familiari nell’anno 2012 sono pari a 630.319.

Dall’analisi degli accessi per area di attività risulta che il 35,8% vengono effettuati per l’area nascita, il 27,5% per l’area della prevenzione oncologica/oncologia, il 21,9% per area della ginecologia/andrologia, il 5,7% per il controllo della fertilità, seguono poi le problematiche psico-relazionali (4,0%), l’Ivg (1,9) e la menopausa (1,6).

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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