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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Immigrazione: i cittadini stranieri in regione

Al 1° gennaio 2014 gli stranieri residenti in regione sono il 12% della popolazione totale. Le donne sono il 52,8%. La nazionalità più rappresentata è la romena, seguita da marocchina e albanese. I minori sono il 23,1% del totale degli stranieri. Nel 2013 il 24,6% del totale dei nuovi nati ha entrambi i genitori stranieri

Soggiornanti. Al 31 dicembre 2013 sono 582 mila i cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in regione, pari al 13% della popolazione complessiva residente (stima Rapporto Unar 2014).

Residenti. Sono 536.022 gli stranieri residenti (al 1° gennaio 2014), pari al 12,0% del totale. Un dato che pone l’Emilia-Romagna al primo posto fra le regioni italiane per tasso di incidenza (la media nazionale è dell’8,1%) nonostante un lieve decremento rispetto al 2012 (erano 547.552).

La nazionalità più rappresentata è la romena, seguita da marocchina e albanese. Le donne sono il 52,8%. I minori sono 123.704 e costituiscono il 17,4% del totale dei minori residenti e il 23,1% del totale degli stranieri residenti. I nuovi nati con entrambi i genitori stranieri sono il 24,6% del totale dei nuovi nati nel 2013 (in lieve aumento rispetto al 24,4% del 2012). Il fenomeno di crescita va inquadrato in un contesto complessivo di calo delle nascite che ha riguardato sia i nati italiani, sia quelli con entrambi i genitori stranieri (per gli stranieri si passa dai 9.587 nati nel 2012 ai 9.370 del 2013).

Le comunità più numerose. I Paesi di cittadinanza degli stranieri residenti più numerosi sono, nell’ordine: Romania (79.063), Marocco (70.050), Albania (62.970), Moldova (31.402), Ucraina (30.396) e Cina (27.9539). Risultano decisamente a preponderanza femminile Ucraina (24.563 donne pari all’80,8% del totale degli ucraini residenti), Polonia (9.148 pari al 76,6% del totale di 11.938 residenti) e Moldova (21.286, 67,8%). Quote femminili superiori al 50% anche per residenti provenienti da Romania, Filippine, Nigeria, Bulgaria, Ecuador.

La distribuzione territoriale. La presenza di popolazione straniera è ormai una caratteristica di tutto il territorio regionale, sebbene si possano apprezzare delle differenze. In particolare, le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena continuano ad avere un’incidenza di popolazione residente straniera sul totale superiore al 13% con la punta del 14,2% per la provincia di Piacenza. Al contrario, Ferrara continua a mostrare la presenza più bassa (8,4%) seppure con progressivi incrementi nel corso degli ultimi anni. La mappa dell’incidenza identifica dunque una vasta area tra le province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena con valori superiori al 13% e che in alcuni casi superano il 20%: Luzzara (Reggio Emilia) e Castel San Giovanni (Piacenza) sono al 21,2%. Ma il comune con l’incidenza maggiore in tutta la regione è Galeata in provincia di Forlì-Cesena con il 23,1%.

Permessi di soggiorno Ce di lungo periodo. La stabilità del fenomeno migratorio in Emilia-Romagna è evidenziata anche da una maggiore presenza di persone titolari di permessi di soggiorno Ce di lungo periodo: passano dalle 217.495 del 2011 alle 281.361 del 2013. L’incremento riguarda anche l’incidenza dei soggiornanti di lungo periodo sul totale dei permessi concessi, che passa dal 49,0% al 59,9%.

Acquisizioni di cittadinanza. È significativo anche l’aumento del numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Nel 2013 i nuovi cittadini sono 14.193 con un incremento rispetto al 2012 del +62,3%.

 

 

 

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 12/05/2015
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