domenica 21.10.2018
caricamento meteo
Sections

Guida all'informazione sociale

Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Richiedenti asilo, rifugiati e titolari di protezione sussidiaria e umanitaria in regione

Nel 2004 la Regione ha sottoscritto un Protocollo d'intesa da cui è nata "Emilia-Romagna Terra d'asilo", la rete che coinvolge enti locali, sindacati e terzo settore in progetti di accoglienza.

L’Emilia-Romagna è stata la prima Regione italiana a dotarsi di una legge sull’immigrazione (la 5/2004 sulle ‘Norme per l’integrazione sociale dei cittadini stranieri immigrati”) che indica tra i destinatari degli interventi rifugiati e richiedenti asilo. Nello stesso anno Regione, Anci ER, Upi ER, Cgil, Cisl e Uil ER, Forum terzo settore, Arci ER, Acli ER, Caritas Bologna, Consorzio italiano di solidarietà hanno sottoscritto un Protocollo di intesa in materia dal quale è nata la rete “Emilia-Romagna Terra d’asilo”. La rete ha coinvolto fino al 2012 enti locali, sindacati e realtà del terzo settore nella realizzazione di iniziative dirette a diffondere le iniziative dirette all'accoglienza, omogeneizzare le prassi, formare gli operatori e in generale migliorare la conoscenza del fenomeno. Dal 2013 la RER ha costituito il Coordinamento regionale asilo composto da Regione, Province, Comuni capoluogo o titolari di progetto Sprar e realtà del terzo settore che gestiscono progetti Sprar in regione. Il coordinamento ha funzione di programmazione delle attività, monitoraggio e valutazione dell’applicazione del Protocollo regionale sull’asilo.

Presenza numerica. Al 31 dicembre 2013 i permessi di soggiorno per asilo, protezione sussidiaria, motivi umanitari, Regolamento di Dublino e richiesta asilo registrati alle 9 Questure dell’Emilia-Romagna sono 4.198 (erano 4.476 a fine 2012). Si tratta del primo calo di presenze in regione da quando i dati vengono registrati, anche se rispetto al primo monitoraggio del 2006 il dato è ancora più che doppio (+116%). Ma dal 2012 al 2013 i permessi risultanti ‘attivi’ alle Questure della regione sono calati di quasi 300 unità. Il dato sulle presenze è senza dubbio superiore, dato che diverse persone, pur vivendo sul territorio regionale, hanno permessi di soggiorno rilasciati da Questure di altre regioni o sono in attesa che la Questura competente rilasci loro un permesso di soggiorno (ad esempio,  per i richiedenti asilo).

Il dato del 2013 apparentemente difficile da comprendere acquista un senso più chiaro se riportato nel suo contesto. Nel 2011 le domande di asilo sono state 34.515, ma l’anno successivo sono crollate a 15.715. Il calo delle presenze in Emilia-Romagna nel 2013 può essere dunque considerato una conseguenza del bassissimo numero di domande di asilo presentate nel 2012. Si può quindi prevedere un nuovo aumento delle presenze a partire dal prossimo monitoraggio relativo al 2014.

I permessi per protezione sussidiaria sono 2.126, quelli per motivi umanitari 1.065, i rifugiati sono 705, i richiedenti asilo 167, i richiedenti asilo/attività lavorativa 116, Regolamento di Dublino 19.

Le donne sono 551 (il 17%), anche se si deve tenere presente che non tutte le Questure sono state in grado di fornire il dato relativo alla distinzione per sesso.

 

 

Provenienza. Il Paese maggiormente rappresentato è la Nigeria, nettamente al primo posto con 626 permessi (erano 747 nel 2012). Seguono Eritrea con 290 (erano 283 nel 2012) e Pakistan con 218 (erano 245 nel 2012). Poi Mali, Costa d’Avorio, Afghanista e Somalia. Scompare tra le prime nazionalità rappresentate quella ghanese, presente nel 2012 con 224 permesi (e mai presente nelle precedenti rilevazioni). La Nigeria è la prima nazionalità rappresentata in tutte le Questure della regione, a eccezione di Piacenza (dove al primo posto c’è l’Eritrea) e Forlì-Cesena (dove troviamo l’Afghanistan). La Questura di Modena non è stata in grado di fornire indicazioni relative alla nazionalità.

Distribuzione territoriale. La maggior parte delle persone rifugiate, richiedenti asilo o titolari di un permesso di protezione sussidiaria, umanitaria o in base al Regolamento di Dublino si trovano a Bologna (1.106, erano 1.089 nel 2012), seguono Modena (711), Reggio Emilia (589), Parma (523). In coda Rimini con 142 permessi.

Il 2014. I numerosi arrivi sulle coste italiane nel corso del 2014 hanno portato all’apertura, su tutto il territorio nazionale, di strutture temporanee di accoglienza per ospitare chi ha chiesto asilo in Italia. In Emilia-Romagna al 21 novembre 2014, sono 2.458 le persone accolte, di cui 604 a Bologna, 294 a Modena, 241 a Reggio Emilia, 237 a Ravenna, 236 a Piacenza, 221 a Forlì-Cesena, 219 a Rimini e 189 a Ferrara.

Per avere un quadro più aggiornato delle presenze in regione è possibile sommare il dato al 31 dicembre 2013 delle Questure con questo dato (in totale dunque, si tratta di 8.656 persone).

Azioni sul documento
Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 12/12/2014
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it