giovedì 21.06.2018
caricamento meteo
Sections

Guida all'informazione sociale

Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Rifugiati: i beneficiari accolti nella rete Sprar

Il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è stato istituito con la Legge 189/2002 ed è costituito dalla rete degli Enti locali che accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi per l’asilo per realizzare progetti di accoglienza e integrazione. A livello territoriale, gli enti locali garantiscono interventi di “accoglienza integrata” che non si limitano a predisporre vitto e alloggio ma prevedono misure di orientamento legale e sociale e la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

Nel 2013 il numero di posti finanziati all’interno dei progetti Sprar in Emilia-Romagna è salito a 484, dai 397 del 2012 (+87) che, a loro volta, erano aumentati rispetto al 2011 di 90 posti. Si tratta di un aumento che rientra nell’ampliamento generale del sistema Sprar avvenuto a livello nazionale tra il 2012 e il 2013 e culminato all’inizio del 2014 con l’approvazione della nuova graduatoria dei progetti per il triennio 2014-2016 che ha portato la capacità totale del sistema a 19 mila posti. In Emilia-Romagna, dunque, i posti sono aumentati in maniera considerevole negli ultimi 2 anni, aumento che si è consolidato all’inizio del 2014 quando la nuova graduatoria Sprar ha portato i posti finanziati in regione per i prossimi tre anni a 690.

Coerentemente, è aumento anche il totale dei beneficiari effettivamente accolti: 725 nel 2013 contro i 607 del 2012 e i 476 del 2011. Il dato è più che raddoppiato rispetto al primo monitoraggio del 2005 quando le persone accolte erano state 328.

La presenza femminile è molto bassa, circa il 12% (in linea con il 2012). I minori sono meno del 4% del totale (questo dato è legato all’assenza in Emilia-Romagna di progetti Sprar rivolti a minori non accompagnati).

 

Posizione giuridica dei beneficiari. Rispetto alla tipologia di permessi di soggiorno posseduti dai beneficiari al momento dell’ingresso nei progetto Sprar si conferma il dato del 2012, con una maggioranza relativa di richiedenti asilo (29%, in leggero calo rispetto al 31% del 2012), a fronte di una percentuale molto alta di persone entrate nello Sprar già in possesso di una protezione (71%). I rifugiati sono quasi il 27% (erano il 23% nel 2012), i titolari di protezione sussidiaria sono poco più del 26% (in linea con il 2012), quelli con permesso di protezione umanitaria dopo il vistoso aumento tra il 2011 e il 2012 (dal 12 al 19%) sono in calo, 17,9% nel 2013.

Nazionalità dei beneficiari. La Somalia è il Paese più rappresentato all’interno dei progetti Sprar in Emilia-Romagna (98), seguita da Pakistan (88), Afghanistan (83), Nigeria (74) ed Eritrea (59). Le nazionalità dei beneficiari accolti nello Sprar non coincidono con quelle delle presenze in regione. Questo dipende dal fatto che lo Sprar è un sistema di rete nazionale basato sull’invio dei beneficiari ai progetti locali deciso dal servizio centrale sulla base di criteri di priorità e a seconda dei posti disponibili nei progetto che compongono la rete nazionale.

Uscita dallo Sprar. Nel 2013 la percentuale dei beneficiari usciti dai progetti Sprar in Emilia-Romagna per ‘integrazione definitiva’ torna sopra il 40%, invertendo la tendenza negativa degli ultimi anni, raggiungendo il 43,6% (nel 2012 erano il 39%). Un risultato che rimane comunque molto lontano dai dati di qualche anno fa: nel 2007 la percentuale di uscite con questa motivazione era il 75%, scesa al 65% nel 2008, al 59% nel 2009, al 53% nel 2010 e al 41% nel 2011. Per poi scendere sotto al 40% nel 2012.

Costante il dato di chi lascia il progetto prima della scadenza: il 17,7% ha abbandonato, il 6% si è allontanato, il 32% è stato dimesso per scadenza dei termini, mentre meno dell’1% è stato rimpatriato.

Protezione internazionale. Nel 2013 la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Torino, sezione di Bologna, ha ricevuto 883 istanze. Il dato è in netto calo (-24%) rispetto al 2012, anno in cui si era sentito forte l’impatto dell’Emergenza Nord Africa (le domande erano state 1.161).

Le decisioni sono state 794, meno di un terzo di quelle assunte nel 2012 (2.561). Anche in questo caso va sottolineata l’incidenza della situazione emergenziale del 2012 e, in particolare, della circolare del ministero dell’Interno dell’ottobre 2012 che ha portato a un rapido esame di molte domande precedentemente respinte dalla Commissione.

Nel 2013 lo status di rifugiato è stato riconosciuto nel 10% dei casi (erano il 6% nel 2012), la protezione sussidiaria nel 9% (in calo dal 13% del 2012), mentre la protezione umanitaria nel 24%dei casi (in forte diminuzione rispetto al 38% del 2012).

In totale il 43% delle decisioni assunte nel 2013 ha riconosciuto una forma di protezione, umanitaria o sussidiaria.

Azioni sul documento
Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 12/12/2014
Strumenti personali

Regione Emilia-Romagna (CF 800.625.903.79) - Viale Aldo Moro 52, 40127 Bologna - Centralino: 051.5271

Ufficio Relazioni con il Pubblico: Numero Verde URP: 800 66.22.00, urp@regione.emilia-romagna.it, urp@postacert.regione.emilia-romagna.it