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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Adozioni internazionali: le coppie

Dal 2000 al 2013 le coppie italiane per le quali è stata rilasciata l’autorizzazione all’ingresso di bambini, grazie all’adozione internazionale, sono 33.820, di cui 2.482 in Emilia-Romagna.

Dal 2002 al 2013 le dichiarazioni di disponibilità all’adozione internazionale presentate da coniugi emiliano-romagnoli presso il Tribunale dei minorenni di Bologna registrano una riduzione “non progressiva”, soprattutto dal 2008 in poi. Passano infatti dalle 561 del 2002 alle 380 del 2008. Crescono leggermente nel 2009 (387) e poi tornano a calare: sono 345 nel 2010, 340 nel 2011 e 309 nel 2012. Nel 2013 le coppie disponibili ad accogliere un bambino di origine straniera sono 287.

In calo anche il numero dei decreti di idoneità all’adozione internazionale rilasciati dal Tribunale dei minorenni di Bologna. Si passa infatti dai 555 del 2002 ai 294 del 2012. Nel 2013 i decreti di idoneità emessi sono 269 (il 93,7% delle dichiarazioni di disponibilità):

Anche il numero delle adozioni realizzate rispetto al numero di decreti è calato: si passa dall’80,6% del 2012 (237 decreti di adozione su 294 decreti di idoneità) al  52,4% del 2013 (141 adozioni su 269 decreti di idoneità).

Disponibilità, idoneità e decreti di adozione

Identikit dei genitori adottivi. Sono prevalentemente ‘maturi’. I dati relativi all’età media delle coppie adottive al momento del conseguimento del decreto di idoneità all’adozione internazionale mostrano un andamento crescente nel tempo. Tra il 2000 e il 2013 si è registrato un aumento di 3 anni. L’età media nel 2013 è di quasi 43 anni per i padri e quasi 41 per le madri. Se si considerano i tempi di attesa medi tra il conseguimento del decreto di idoneità e l’adozione vera e propria (2 anni) è realistico pensare a un’età media dei genitori adottivi vicina ai 45 anni per il padre e 43 per la madre. L’età dei coniugi emiliano-romagnoli pur se inferiore è in linea con il dato nazionale.

Dal punto di vista della scolarizzazione, prevalgono i coniugi con titolo di studio di scuola media superiore (quasi il 50% del totale), seguono quelli con una laurea (il 36,9% dei mariti e il 44,1% delle mogli), residuale la percentuale quelli sprovvisti di titolo di studio o in possesso della sola licenza elementare, pari all’0,5% sia delle mogli che dei mariti (Fonte Commissione adozioni internazionali).

Trai motivi che spingono le coppie all’adozione quello prevalente è l’infertilità.  

Difficoltà adottive. Sono 22 i casi di bambini accolti a scopo adottivo da famiglie emiliano-romagnole (adozione internazionale, affido pre-adottivo internazionale o nazionale) per i quali nel periodo 2002-2009, nel corso del primo anno di permanenza presso la famiglia adottiva si è verificata la revoca del provvedimento o un intervento di allontamento dalla famiglia. Il trend di questi eventi è calato nel corso degli anni, arrivando quasi ad azzerarsi dal 2006 in avanti. A fronte di un solo fallimento adottivo nel primo anno nel periodo 2006-2009, gli allontanamenti salgono a 14 se si considerano tutti quelli avvenuti a prescindere dall’anno dell’adozione e non solo quelli avvenuti nel primo anno dall’inserimento in famiglia.

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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