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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Minori: l'accoglienza in struttura

Sono 1.879 i bambini e i ragazzi ospitati in comunità residenziali al 31 dicembre 2012. Quelli che frequentano centri diurni (semiresidenziali) sono 689. La struttura più utilizzata è la Comunità educativa.

Al 31 dicembre 2012 i bambini e i ragazzi in carico ai Servizi sociali, ospitati in comunità residenziali sono 1.879, in lieve incremento rispetto l’anno precedente (erano 1.814 a fine 2011). La struttura più utilizzata è la Comunità educativa con quasi il 40% degli inserimenti (sono 745 i minori accolti). Seguono la Comunità madre/bambino (16,8%) e le Case famiglia con il 10,1%. La Comunità di pronta accoglienza incide per il 6,1% dei casi. Si tratta infatti di una tipologia di struttura caratterizzata da grandi numeri durante l’anno, ma con un alto turnover degli ospiti e quindi con presenze limitate in una rilevazione in data precisa.

Sono 1.178 i bambini e i ragazzi inseriti in struttura residenziale senza la madre, pari al 62,7% del totale. Va tenuto conto che nella Comunità gestanti madre-bambino e nelle Case rifugio per donne maltrattate con figli i minori sono presenti con la madre. Se si rapporta il numero complessivo degli ospiti alla popolazione minorenne residente in regione si ha un tasso di 2,6 bambini e ragazzi in comunità residenziale ogni 1.000. I valori maggiori si registrano a Ravenna, Bologna (3,9 e 3,2 rispettivamente) mentre quelli più bassi si hanno a Reggio Emilia e Forlì-Cesena e Rimini (2,1). Le province di Parma, Ferrara e Piacenza hanno valori prossimi alla media regionale.

I bambini e ragazzi collocati in centri diurni (semiresidenziali) sono 689.

Minori in struttura

Identikit dei bambini e dei ragazzi accolti in struttura. I maschi sono 1.125, pari a quasi il 60% del totale. In gran parte, si tratta di minori con nuclei familiari problematici (1.015) o con disagio relazionale o scolastico (163). Nelle strutture residenziali è alto il numero degli stranieri non accompagnati (371, di cui la maggior parte (206) in comunità socio-educative. La fascia di età più rappresentata è quella tra gli 11 e i 17 anni (1.496, 58%).

I bambini e i ragazzi di origine straniera inseriti in struttura sono circa 1.000, in maggioranza maschi (833). Le cittadinanze più rappresentate sono la marocchina (259 pari al 19,5%), l’albanese (136 pari al 12,3%) e la nigeriana (103 pari al 7,8%).

I disabili sono 81 nei centri diurni e 96 in quelli residenziali, di cui la maggior parte in comunità socio-educativa (30) e in altre strutture, come i centri socio-riabilitativi e i gruppi appartamento per disabili. Nelle strutture semiresidenziali la maggior parte dei minori rimane per un periodo di 1-2 anni (189 pari a oltre il 27%). Il dato della durata per le strutture residenziali vede il 25,5% dei ragazzi ospiti rimanere tra 1 e 2 anni ed il 18,7% da 2 a 4 anni.

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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