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Guida all'informazione sociale

Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Povertà

In pillole

Povertà

Povertà relativa. Nel 2012, le famiglie che vivono in condizioni di povertà relativa in Emilia-Romagna rappresentano il 5,1% del totale dei nuclei famigliari residenti in regione, contro il 12,7% nazionale. L’Emilia-Romagna è la regione con minor livello di povertà relativa in Italia, presentando una sostanziale stabilità del valore dal 2006.

Richieste di aiuto. Nel 2012 sono state quasi 20 mila le persone che si sono rivolte ai Centri di ascolto e ai servizi della Caritas sul territorio regionale (pari allo 0,45% della popolazione regionale). Sette su 10 tra coloro che hanno chiesto aiuto sono stranieri. Tra i nuovi arrivi, si registra un aumento della componente italiana. I senzatetto sono oltre 3.500 (dato che si avvicina a quello rilevato dall’Istat (4.394): ciò significa che il circuito Caritas intercetta una quota molto rilevante delle persone senza fissa dimora.

Spesa dei Comuni. Nel 2009 la Regione Emilia-Romagna ha investito nell’area “povertà, disagio adulti e senza fissa dimora” 32.141.993 euro, pari al 4,2% del totale della spesa sociale netta complessiva (761 milioni di euro). La crescita in termini nominali, nel quadriennio 2006-2009, è stata del 33,9%.

Social card. I beneficiari della Carta acquisti sono stati 9.233 nel corso del 2011 in Emilia-Romagna, di cui il 70,1% di anziani e il 29,9% di bambini, per una spesa complessiva di 4.431.600 euro (Fonte: Ministero del Lavoro e delle politiche sociali).

Nuova social card. La sperimentazione è stata avviata nel 2013 in 12 grandi città. Le risorse stanziate dal governo per Bologna ammontano a 1,6 milioni di euro, corrispondenti a circa 450 social card. Sono 476 le domande arrivate al Comune da parte di famiglie già conosciute dai Servizi sociali territoriali. Il contributo mensile per ogni card è di circa 311 euro.

Neet. Dal 2008 al 2012 in Emilia-Romagna i giovani tra i 15 e i 29 anni che non studiano e non lavorano sono aumenti del 66,6%, il triplo di quanto avvenuto a livello nazionale (+21,1%), raggiungendo le 94 mila unità (in Italia sono 2,25 milioni). Si tratta del 15,9% della popolazione regionale in tale fascia di età. Le femmine sono il 19,3%, i maschi il 12,5%.

Senza fissa dimora. Secondo l’ultimo dossier Caritas sarebbero 4.394 i senzatetto in Emilia-Romagna, di cui 1.005 solo a Bologna (dati Rapporto Caritas-Fiopsd). Si tratta dello 0,2% della popolazione regolarmente iscritta presso i comuni in cui si è svolta l’indagine. In maggioranza sono uomini (86,9%), under 45 (57,9%) e stranieri (59,4%).

Rom e Sinti. In Emilia-Romagna vivono 2.745 persone in 129 campi e aree (dati al 30 novembre 2012). La comunità più diffusa è quella dei Sinti (90,6%), seguita dai Rom italiani (4,7%). I Rom stranieri sono il 3,5%. Il 37,4% della popolazione Sinta e Rom è costituita da giovani al di sotto dei 18 anni, mentre la classe meno rappresentata è quella degli over 65. Nel 50% dei casi l’area è di proprietà dei Sinti/Rom e nel 2,8% dei casi di privati che l’hanno affittata. Nei rimanenti casi la proprietà è pubblica. Nel 2012 sono state 291 le persone (di cui 97 donne) che hanno lavorato con contratto o partita Iva (pari al 18,6% della popolazione dei campi).

In cifre

2.000.140

le famiglie in regione (dati al primo gennaio 2013)

102 mila

le famiglie in condizioni di povertà relativa (2012)

260 mila

le famiglie in condizioni di deprivazione materiale (2012)

132 mila

le famiglie in condizioni di deprivazione materiale grave (2012)

94 mila

Neet (2012)

4.394

senza fissa dimora tra la  fine del 2011 e l’inizio del 21012, di cui 1.005 solo a Bologna

9.233

beneficiari della Social card (2011), di cui 70,1% anziani e 29,9% famiglie con figli

476

le domande per la nuova Social card in sperimentazione a Bologna

32.141.993 euro

la spesa della Regione per l’area ‘povertà, disagio adulti e senza fissa dimora’ (2009)

2.745

Rom e Sinti in campi e aree (30 novembre 2012)

19.921

le richieste di aiuto ai Centri di ascolto Caritas (2012)

 

Documenti

Rapporto Caritas-Fiopsd sui servizi per le persone senza dimora (2011)

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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