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Fatti e numeri dell'Emilia-Romagna in continuo aggiornamento

Povertà: la Social card

Presentata nel dicembre del 2008 e valida per i successivi tre anni, la Social card (Carta acquisti) è la prima misura nazionale contro la povertà introdotta in Italia.

Può essere richiesta da anziani over 65 e da famiglie con figli sotto i 3 anni che hanno un Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 6.235 euro e un patrimonio mobiliare non superiore a 15 mila euro. In particolare, gli anziani fino a 69 anni devono avere una pensione che arriva al massimo a 6.235 euro all’anno. Oltre i 70 anni di età, la pensione può raggiungere 8.313 euro. La Carta acquisti vale 40 euro al mese e viene caricata ogni 2 mesi (con 80 euro) sulla base degli stanziamenti disponibili. Con la Social card si possono avere sconti nei negozi convenzionati che sostengono il programma Carta acquisti, e si può accedere direttamente alla tariffa elettrica agevolata.

I numeri. In Emilia-Romagna sono stati 9.233 i beneficiari (dati 2011). Si tratta per il 70,1% di anziani e per il 29,9% di famiglie con figli. A livello nazionale dal dicembre 2008 al dicembre 2010 sono 734 mila coloro che hanno usufruito della Carta (di cui 386 mila over 65 e 348 mila bambini di età inferiore a 3 anni di età (richiesta e usata dai genitori). La spesa complessiva in regione per la Social card ammonta a 4.431.600 euro. Il totale dei fondi caricati sulle carte aquisti erogate dall 2008 al 2010 in Italia è di 500 milioni di euro. La Social card è stata finanziata in buona parte con un fondo creato con donazioni provenienti da Eni e Enel tramite la Fondazione Enel cuore. L’Eni ha donato 200 milioni di euro, mentre l’Enel 50 milioni, a cui si sono aggiunti 485 milioni di euro derivanti dal recupero degli aiuti di Stato.

La nuova Social card. La sperimentazione, voluta dal Governo Monti, coinvolge 12 grandi città campione (Milano, Torino, Venezia, Verona, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari, Catania e Palermo) ed è stata approvata l’11 gennaio 2013. La nuova carta parte da circa 230 euro al mese per nuclei con 2 persone per arrivare a circa 400 euro mensili per le famiglie con 5 o più componenti. Ogni Comune può scegliere di caratterizzare la proposta secondo le esigenze del territorio.

A Bologna le risorse stanziate dal governo ammontano a 1,6 milioni di euro, corrispondenti a circa 450 social card. Il Comune ha scelto di non pubblicare un bando ma di coinvolgere nella sperimentazione le famiglie in difficoltà già conosciute dai Servizi sociali e dai Servizi per l’abitare del territorio. Le domande arrivate all’amministrazione comunale sono 476, il contributo mensile per ogni carta è di circa 311 euro.

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Pubblicato il 13/06/2014 — ultima modifica 26/06/2014
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