Il filo sottile della coesione

C’è un filo sottile, che va difeso a tutti i costi. È il filo della coesione sociale, senza la quale ognuno è solo davanti alle difficoltà. Anche per questo riconoscere e valorizzare le ragioni dell’essere insieme, rafforzare le nostre comunità, è stato il nostro obiettivo fin dall’inizio della crisi.

Abbiamo avuto alleati importanti in questo sforzo. Le celebrazioni del centocinquantesimo ci hanno aiutato a ritrovare le ragioni dell’unità nazionale, insieme alla ferma testimonianza del presidente Napolitano. La sua figura istituzionale e la sua ferma guida hanno aiutato il sistema politico a evitare il baratro dell’economia e quindi il crollo totale della fiducia nelle istituzioni.

Le cronache di queste ultime settimane mettono ognuno di noi davanti a dolorosissimi “eventi sentinella”, che non possiamo in alcun modo sottovalutare e che alzano di nuovo l’allarme sulla tenuta della coesione sociale.

Penso al dramma dei suicidi per gli effetti della crisi, all’aumento delle violenze sulle donne e in famiglia, agli atti di rivolta senza una seria motivazione, all’espandersi del bisogno di possedere una propria arma di difesa, al disinteresse verso il voto e il valore della rappresentanza.

Sono segnali molto diversi tra loro, ma accomunati da un senso di solitudine opprimente, che spezza ogni possibilità di reggere la fatica e la frustrazione, perché nell’isolamento anche le energie e le capacità del singolo si perdono.

L’unico modo per affrontare tutto questo è la non rassegnazione. Abbiamo da poco celebrato il 25 aprile, festa della memoria ma anche di lotta. Io l’ho vissuto come un buon riferimento per dare speranza a questo momento. Le difficoltà di allora non erano certo inferiori a quelle che dobbiamo affrontare oggi. Dalla nostra capacità – di ognuno di noi – di spenderci per la coesione, per dare forza alle nostre comunità, per far vivere i valori che stanno alla base della nostra vita dipende il futuro del Paese e di ognuno di noi.

Teresa Marzocchi
Assessore alle Politiche sociali

08/05/2012
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