Nessuno è da solo
Senz’altro le nevicate davvero eccezionali dei giorni scorsi saranno ricordate negli anni così come in questa occasione abbiamo ricordato il ‘56, l’85… Alla memoria più recente credo però che possa restare anche il ricordo di un evento vissuto vedendo crescere il senso di comunità, di impegno reciproco, di vicinanza.
Davanti alla gravità dei disagi che tanti hanno dovuto subire era normale attendersi polemiche e recriminazioni. In Emilia-Romagna così non è stato e, sono convinta, non per un caso.
Non lo è stato perché ancora una volta ciascuno ha fatto “la propria parte” per il bene della collettività. La Regione con il grande slancio della Protezione Civile, le Province, i Comuni, le Istituzioni tutte hanno reagito nell’immediatezza coordinando e coordinandosi sapientemente. Hanno saputo provvedere, nonostante tutto, con ogni mezzo a disposizione, compresa la capacità di coinvolgere altre regioni, per ciò a cui non si era in grado di provvedere anche solo per mancanza di esperienza. Tutto questo si è visto, si è sentito anche solo nella dolcezza e commozione del ringraziamento degli anziani raggiunti dagli aiuti dopo giorni di solitudine.
Ma non c’è stata solo la capacità far funzionare organizzativamente il territorio. Quel che mi piace sottolineare è come accanto a tutto questo sia riaffiorata la cultura della solidarietà che in questa regione ha radici antiche. La storia e gli eventi si possono mostrare con modalità diverse ma non l’essenza del sentire che è patrimonio di noi tutti. A dimostrarlo è stata la diffusione dell’esperienza dei volontari mobilitati da tanti Comuni, la normalità di coloro che si sono puliti il proprio marciapiede, il proprio posto di lavoro, la propria università o la scuola del figlio. Poi certo fa storia, fa la nostra storia, che un sindaco dia visibilità al lavoro dei profughi che la comunità ha accolto, ma è la condivisione generalizzata che, questa volta, ha fatto davvero la differenza.
Questa emergenza neve che ci avviamo a lasciare alle spalle è stata dimostrazione di capacità ed efficienza ed insieme scuola di corresponsabilità, di senso di appartenenza ad un’unica comunità che ha cura della cosa pubblica come di quella personale. Siamo da un po’ di tempo dentro il percorso di riflessione sul ripensamento del nostro sistema di welfare. Credo che anche quello che è successo in questi giorni sia un tassello da tenere in conto.
Efficienza, efficacia, coesione sociale, solidarietà, perché così davvero nessuno è solo e tutti, insieme, stiamo un po’ meglio.
Teresa Marzocchi
Assessore alle Politiche sociali
