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Immigrazione

Accordi per l'insegnamento dell'italiano L2

La conoscenza della lingua rappresenta un indicatore del successo del percorso migratorio e della capacità degli immigrati di inserirsi professionalmente e socialmente nella società italiana. Per questo motivo, accanto all’apprendimento della lingua italiana, si intende favorire l'acquisizione delle basi di educazione civica, di educazione alla salute, di competenze in materia di sicurezza nel lavoro e la conoscenza dei servizi sociali e sanitari presenti sul territorio regionale.

Nell’ambito delle politiche di integrazione dei cittadini stranieri, la Regione Emilia-Romagna, a partire dal 2007, ha sottoscritto tre accordi con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per sostenere alcune iniziative sperimentali finalizzate a:

La Regione, dando attuazione all’accordo, ha promosso un Programma di interventi con cui le Province sono state individuate quali soggetti referenti per la progettazione degli interventi. A loro volta, le Province, attraverso i Piani territoriali provinciali di interventi finalizzati alla diffusione della lingua italiana per cittadini extracomunitari adulti hanno individuato gli enti attuatori dei progetti ad es. CTP, Istituti scolastici, soggetti del terzo settore, enti locali, enti di formazione accreditati.

I testi degli Accordi firmati tra Regione Emilia-Romagna e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per il finanziamento di iniziative per l’apprendimento della lingua italiana e dell’educazione civica

  • Accordo del 12/12/2007. Questo accordo ha attivato una rete di 38 enti attuatori dei progetti. Per la realizzazione delle iniziative sono stati utilizzati oltre 370 mila euro (di cui 296 mila provenienti dal Ministero), programmando un'offerta di formazione linguistica ripartita tra i livelli A1, A2 e B1 e di cultura ed educazione civica sulla base di una stima di 3.000 partecipanti stranieri. Le attività svolte fino al 31 marzo 2010 sono state riportate nel report conclusivo "Conoscere la lingua, vivere l'integrazione".
  • Accordo del 22/12/2009. Questa intesa, conclusasi nel gennaio 2012, ha attivato una rete di 44 enti attuatori dei progetti. Per la realizzazione delle iniziative sono stati previsti oltre 350 mila euro (di cui 297 mila provenienti dal Ministero), programmando un'offerta di formazione linguistica ripartita tra i livelli A1, A2 e B1 e di cultura ed educazione civica, declinata in oltre 170 corsi a cui hanno partecipato 3.700 stranieri, 2.700 dei quali hanno conseguito un attestato finale. Alcune Province, con proprie risorse, hanno altresì finanziato azioni di sistema.
  • Accordo del 21/12/2010. In fase di attuazione. Ampliando la rete dei soggetti attuatori (55) il progetto, ha assegnato un finanziamento complessivo di 569 mila euro per svolgere corsi di lingua italiana e di educazione civica in grado di promuovere l’acquisizione di un’attestazione della conoscenza della lingua non inferiore al livello A2 del QCER. I corsi, realizzati in complementarietà con le azioni del progetto FEI "Parole in gioco", sono rivolti in modo specifico ai lavoratori immigrati che hanno fatto recente ingresso per la prima volta nel territorio nazionale.
  • Accordo del 27/12/2011. In corso di attivazione, secondo quanto concordato prevede di assegnare alla Regione Emilia-Romagna, un finanziamento complessivo di 266 mila euro per la programmazione di corsi di lingua italiana e di educazione civica che consentano l’acquisizione di un’attestazione della conoscenza della lingua di livello A2 del QCER. Le attività didattiche, che ancora una volta sono da intendersi complementari con le linee progettuali del fondo FEI, dovranno prestare particolare attenzione, oltre che ai lavoratori immigrati anche a coloro che hanno richiesto o ottenuto protezione internazionale (rifugiati, richiedenti asilo, ttitolari di protezione umanitaria).
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Pubblicato il 14/02/2011 — ultima modifica 20/12/2013
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