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Immigrazione

Protocollo Regionale sulla Lingua Italiana L2

Il 13 giugno 2011 è stato sottoscritto tra Regione, Prefettura di Bologna – a nome delle Prefetture dell'Emilia-Romagna – Ufficio Scolastico Regionale, ANCI e UPI, il protocollo per il sostegno e la diffusione della lingua italiana e dell'educazione civica tra i cittadini stranieri adulti approvato con Delibera di Giunta Regionale n.736/2011
Questo accordo, oltre a definire ambiti di intervento e di responsabilità tra i soggetti che operano sul piano della formazione linguistica rivolta ai cittadini stranieri, concorre ad individuare gli strumenti di governance per realizzare il coordinamento, l’armonizzazione e la razionalizzazione dei contenuti e delle azioni formative.

Sul piano strategico, questo obiettivo appare ineludibile, innanzitutto per favorire le chances di relazione e integrazione dei migranti nella cultura della società d’arrivo. Ma anche perché la normativa vigente stabilisce come conditio sine qua non per la concessione dei titoli di soggiorno l’aver acquisito livelli minimali di conoscenza della lingua italiana (come nel caso del “permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo” che con la L. 94/2009 “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” viene subordinato al superamento di un test di conoscenza della lingua italiana).

Sul piano operativo, l’accordo si pone l’obiettivo di “capitalizzare” e di rendere sistemiche le tantissime esperienze formative presenti sul territorio emiliano-romagnolo e di porre le basi per un sistema coordinato di offerta formativa di qualità capace di rendere sinergiche le proposte degli enti formativi istituzionali o accreditati con quanto offerto dal Terzo settore. Il protocollo, di durata triennale, impegna i firmatari su più obiettivi:

  • consolidare e coordinare l’offerta formativa attuale;
  • dedicare una particolare attenzione alle persone recentemente immigrate in Italia, garantendo loro un canale di accesso adeguato ai percorsi formativi;
  • qualificare i soggetti pubblici e del privato sociale che programmano e svolgono corsi di lingua italiana ed educazione civica ai cittadini stranieri.
  • potenziare la rete istituzionale rappresentata dall'Ufficio scolastico regionale/Centri territoriali permanenti, Prefettura, Regione, Provincia e Comuni per una gestione organizzata dell’impatto sul territorio dei nuovi adempimenti normativi;
  • raccogliere e analizzare bisogni, criticità e buone prassi dei soggetti impegnati nell’insegnamento della lingua.

Il protocollo d'intesa individua nel livello provinciale il “luogo ottimale” per comporre un quadro d’insieme dell’offerta e della programmazione di interventi per la conoscenza della lingua italiana e dell’educazione civica. A questo proposito la Regione agirà un sistematico coordinamento con le Province per sottoporre a monitoraggio periodico il tema dell'insegnamento della lingua sia dal punto di vista dell'applicazione e degli effetti introdotti a livello normativo, sia rispetto alla previsione di bisogno formativo.

A fianco di questo accordo di tipo istituzionale, è stato altresì definito un patto regionale tra Regione Emilia-Romagna e Forum Terzo Settore Emilia-Romagna per il sostegno e la diffusione della conoscenza della lingua italiana ed educazione civica rivolta ai cittadini stranieri adulti approvato con Delibera di Giunta Regionale n.904/2012.

In quest’ottica unitaria, che vede l'offerta istituzionale integrarsi con quella del privato sociale, la Regione nell’ambito della progettazione del Fondo Europeo per l’Integrazione (FEI) ha presentato già in due successive annualità il progetto “Parole in gioco”. Al progetto, avviato in partnership con le Province, i CTP, l'Ufficio scolastico Regionale, partecipano altresì numerosi soggetti di terzo settore. Con tale progetto, pensato già nella prospettiva indicata dal protocollo, si intende realizzare un sistema di governance regionale a più livelli, finalizzato a promuovere e a integrare l’offerta di formazione linguistica, di cultura italiana e di educazione civica per i cittadini stranieri.

Inoltre, la Regione, a partire dal 2007, ha sottoscritto 4 accordi con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali finalizzati ad incrementare e diversificare l’offerta formativa linguistica destinata ai cittadini stranieri, individuando le amministrazioni provinciali come referenti per la progettazione e l’attuazione degli interventi, attraverso la presentazione di Piani provinciali finalizzati alla diffusione della conoscenza della lingua italiana.

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Pubblicato il 21/07/2011 — ultima modifica 20/12/2013
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