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Infanzia e adolescenza

I Servizi per l'infanzia in pillole

I Servizi per l’infanzia (età pre-scolare) aggiornato al 10 settembre 2014

immagineIn Emilia-Romagna il sistema educativo è stato un elemento di evoluzione sociale ed uno dei principali motori di costruzione di una comunità solidale.

I Servizi per l’infanzia costituiscono un’occasione di crescita qualificata dei bambini, ma anche un volano per l’economia, poiché facilitano la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro delle nuove generazioni di genitori e la condivisione degli impegni di cura verso i propri figli.

Per questo è forte il nostro impegno verso il parlamento ed il governo per sollecitare l’approvazione di un disegno di legge nazionale sui servizi educativi da 0 a 6 anni, affinché possa essere previsto un adeguato sostegno da parte dello Stato che possa consentire alle Regioni di rafforzare tutto l’asse prescolare, di fondamentale importanza per la formazione dei bambini e per il sostegno alle famiglie.

Il nuovo sistema regionale dei servizi educativi (2012)

Principi ispiratori dell’aggiornamento del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia (2012):

  • qualità: da negoziare e dialogare con il personale dei servizi e le famiglie attraverso processi di auto/eterovalutazione
  • sostenibilità: razionalizzando le risorse e rendendole il più possibile produttive e verificabili
  • semplificazione: per facilitare la gestione ed abbattere gli effetti di una eccessiva complessità degli iter burocratici

Oggi due sono gli strumenti normativi vigenti:

  • Legge n.1/2000 e successive modifiche “Norme in materia di servizi per la prima infanzia”
  • Deliberazione di Assemblea legislativa n. 85/2012 “Direttiva in materia di requisiti strutturali e organizzativi dei servizi educativi per la prima infanzia e relative  norme procedurali. Disciplina dei servizi ricreativi e delle iniziative di conciliazione”.

Sistema di regole esplicite per tutti i soggetti pubblici e privati, interessati alla gestione e ridefiniscono le funzioni e i compiti degli Enti pubblici (Regione, Province, Comune). In particolare la legge assegna la funzione centrale al Comune che è l'ente che autorizza, accredita e verifica i requisiti e la loro permanenza nel tempo.

Servizi educativi per la prima infanzia (0-3 anni)

Qualità degli interventi per il benessere dei bambini e ampliamento delle opportunità di scelta delle famiglie, con tipologie di servizi che offrono soluzioni, modelli gestionali e organizzativi diversificati

Nidi d’infanzia
possono accogliere bambini in età 3-36 mesi, sia a tempo pieno che a tempo parziale, con una ricettività massima fissata a 73 posti bambino, elevabile a 84 con l’applicazione del 15% (bambini iscritti in più rispetto alla ricettività art. 2.4a Dir. 85/2012).
I nidi d’infanzia possono funzionare ed essere organizzati con modalità diversificate in riferimento sia ai tempi di apertura (tempo pieno e part-time), sia alla loro ricettività (nidi o micronidi) sia alla loro localizzazione (nidi aziendali).

Servizi integrativi

  • Spazi bambini che offrono accoglienza giornaliera ai bambini in età 12-36 mesi, affidati ad educatori per un tempo massimo d cinque ore giornaliere,
  • Centri per bambini e genitori, un servizio che offre accoglienza ai bambini insieme ai propri genitori, o adulti accompagnatori.  

Servizi domiciliari
sono organizzati in Piccoli gruppi educativi, valorizzano l’intimità del contesto in cui ha sede il servizio (residenza dell’educatore, altra struttura dedicata), privilegiando il rapporto personalizzato di piccolo gruppo. Possono accogliere fino a 5 o 7 bambini.

Servizi sperimentali
secondo la vigente direttiva è data possibilità la disponibilità di soggetti gestori pubblici e privati di realizzare sperimentazioni di servizi per l’infanzia in considerazione di esigenze di innovazione, di particolari situazioni sociali e territoriali e per fare fronte a bisogni peculiari delle famiglie, anche in seguito a situazioni di emergenza o calamità naturali. Il progetto pedagogico, di cui devono disporre tali servizi, è sottoposto al parere del Nucleo regionale di valutazione dei progetti di sperimentazione.

Oltre ai servizi propriamente educativi, sono previsti inoltre servizi ricreativi e iniziative di conciliazione, destinati ad un ambito d’intervento di natura più occasionale o rispondenti ad esigenze di conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro delle famiglie.

Scuole per l’infanzia (3-6 anni)

La scuola dell'infanzia, non obbligatoria e di durata triennale, concorre all'educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un'effettiva eguaglianza delle opportunità educative. È assicurata la generalizzazione dell'offerta formativa e la possibilità di frequenza della scuola dell'infanzia.

La continuità educativa con i Servizi per la prima infanzia si realizza con accordi tra uffici scolastici regionali (Ministero istruzione), Regioni ed enti locali.

Regione Emilia-Romagna sostiene la generalizzazione della scuola dell'infanzia e la continuità educativa anche tramite mezzi propri, aggiuntivi a quelli statali, per l'estensione dell'offerta scolastica e la sua qualificazione, per promuovere le potenzialità di autonomia, creatività, apprendimento dei bambini e per assicurare un'effettiva uguaglianza delle opportunità educative.

Governance e qualità dei Servizi

Il coordinatore pedagogico è il perno per la governance locale dei servizi, la progettazione pedagogica ed il monitoraggio della qualità, per il raccordo con le famiglie, il territorio e la convergenza degli obiettivi tecnici e politici. In Emilia-Romagna ci sono 440 coordinatori pedagogici.

La Regione Emilia-Romagna lo prevede come sostegno del sistema 0-3 anni e lo promuove anche nelle scuole dell’infanzia

Qualità dei Servizi Dal 2012 si è avviata una sperimentazione a campione grazie alla quale i servizi educativi, supportati dai loro coordinatori pedagogici, attraverso uno strumento di valutazione da essi stessi elaborato, verificano se i contenuti del loro progetto pedagogico  si sono trasformati in azioni coerenti o se necessitino di interventi di miglioramento. Si tratta di un percorso di autovalutazione/eterovalutazione realizzato  con l'ausilio di indicatori e descrittori di cui è previsto ora l’allargamento a livello regionale.

Alcuni dati sui servizi educativi - 2012/2013

Regione Emilia-Romagna è coordinatore del progetto sperimentale SINSE per la creazione e implementazione di un sistema informativo nazionale sui Servizi socio-educativi per la prima infanzia. Sono 35.633 i bambini iscritti ai servizi educativi della regione nell'anno 2012/2013. In costante aumento dal 2005/2006, il numero di iscritti ai nidi ha subito un calo pari al 2,7% tra il 2011/2012 e il 2012/2013.

I comuni sede di servizi per la prima infanzia sono 281 (quasi l’81% del totale). La popolazione 0-2 anni che vive in questi comuni rappresenta il 97,8% di tutta la popolazione della corrispondente fascia di età dell’Emilia-Romagna.

I posti disponibili tra nidi d’infanzia, servizi integrativi, domiciliari e sperimentali sono 40.977. L'indice di copertura posti/popolazione 0-2 anni in regione è pari al 33,7%.

Alcuni dati sulle scuole dell’infanzia - 2012/2013 

Nell’ambito delle scuole dell’infanzia, la configurazione del sistema integrato pubblico-privato mostra tradizionalmente alcune peculiarità, con la prevalenza di scuole non statali. Delle 1.560 scuole in Emilia-Romagna, il 46,6% è a titolarità statale e accoglie il 47,2% dei bambini, il 53,4% è a titolarità non statale con il 52,8% dei bambini. Le scuole private paritarie rappresentano il 35,3% del totale, mentre quelle paritarie comunali il 16,9%.

I bambini iscritti alle scuole dell’infanzia dell’Emilia-Romagna, nell’a.s. 2012-2013, sono 117.023.

Si tratta di una percentuale regionale pari al 92,7% della popolazione residente 3-5 anni al 1 gennaio 2012.

Costo € annuo a bambino nei nidi d’infanzia in Emilia-Romagna

nidi comunali a gestione diretta       € 9.547

nidi comunali a gestione indiretta    € 6.776

nidi non comunali                           € 6.419

media nidi Emilia-Romagna            € 8.442

20-25% è la media regionale di compartecipazione delle famiglie alle spese

I servizi per l'infanzia in Emilia-Romagna 

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Pubblicato il 16/09/2014 — ultima modifica 14/11/2014
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