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Infanzia e adolescenza

Nuovi orientamenti per la tutela di infanzia e adolescenza

Adolescenti3Rilanciare un codice socio-educativo nell’affrontare le problematiche di bambini, ragazzi e delle loro famiglie. Questo il tema di «Nuovi orientamenti per la tutela dell'infanzia e dell'adolescenza», una ricerca-azione ed  un ciclo di tre seminari organizzati da Regione Emilia-Romagna, Azienda Usl di Bologna e dal mensile Animazione sociale. 

Come creare condizioni in cui bambini e adolescenti nati in situazioni familiari compromesse possano crescere ricevendo cure e accudimenti necessari? Su questo tema si è confrontato un gruppo di operatori e responsabili dei servizi sociali e sanitari dell’Emilia-Romagna, per capire in che modo sia possibile oggi realizzare modalità di lavoro che vadano in questa direzione.

Tre le aree di intervento messe a fuoco nel corso degli incontri:

  • la funzione delle reti di famiglie nel sostenere la crescita e la genitorialità;
  • il lavoro con le famiglie d'origine dei bambini allontanati;
  • la riattualizzazione del codice socioeducativo nel far fronte alle situazioni difficili dei bambini e dei loro contesti di vita.

Nuovi orientamentiSi è ritenuto strategico avviare una ricerca che approfondisse tali ambiti.

Il percorso ha preso il via con tre seminari di approfondimento, per presentare e discutere alcune esperienza significative. 

Il programma dei tre seminari di approfondimento

  1. Il primo appuntamento  è stato dedicato a come sviluppare reti di prossimità per sostenere le risorse affettive e sociali delle famiglie in difficoltà? Sono intervenuti l’assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi, il pedagogista Marco Tuggia e Norma Perotto della Fondazione Paideia di Torino.
  2. Il secondo incontro ha proposto una riflessione su come il tempo di allontanamento del bambino e del ragazzo può diventare un’opportunità per la famiglia naturale? Tra i contributi presentati, quello del responsabile del Servizio politiche familiari infanzia e adolescenza Gino Passarini, di Paola Milani dell’Università di Padova e di Luisa Dalla Rosa del Ctif di Milano.
  3. L’ultimo appuntamento ha trattato il tema di come rilanciare un codice socio-educativo nell’affrontare le problematiche dei minori e delle loro famiglie? L’apertura è stata affidata a Mila Ferri, responsabile del Servizio salute mentale, dipendenze patologiche, salute nelle carceri. Sono intervenuti inoltre Franca Olivetti Manoukian dello studio Aps di Milano e Paola Scalari dell’Istituto Coirag di Milano.

Al termine delle giornate seminariali si sono costituiti tre laboratori, che hanno coinvolto circa 60 operatori, con il compito di mettere a fuoco ipotesi di azione e orientamenti metodologici sulle tre aree trattate.

Sono stati elaborati tre documenti frutto della ricerca-azione:

 

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Pubblicato il 13/08/2013 — ultima modifica 27/11/2014
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