Infanzia e adolescenza

Le politiche sociali per bambini e ragazzi

Il ruolo di Comuni, Province, Regione e Terzo settore nella tutela e promozione dei diritti di infanzia e adolescenza. Le competenze dell'Autorità giudiziaria. La legislazione, la definizione normativa, la programmazione e le altre attività di ambito regionale rivolte alla rete dei Servizi ed agli operatori che lavorano con bambini e ragazzi

Il sistema dei Servizi sociali per bambini e ragazzi consiste in una rete di soggetti istituzionali che operano con competenze diverse a seconda delle disposizioni di legge. In sintesi si può affermare che, in quanto espressione della propria comunità, ai Comuni è affidata la lettura dei bisogni del proprio territorio e la titolarità esclusiva delle funzioni in materia di tutela dei minori (fatte salve le competenze dell'Autorità giudiziaria). Sono quindi i Comuni a gestire i Servizi ed a prevedere gli interventi specifici per l'infanzia, l'adolescenza ed il sostegno alla genitorialità. Alle Province è affidato un ruolo di programmazione e coordinamento dei soggetti pubblici e del privato sociale, nonché di monitoraggio delle esperienze a livello territoriale. Alla Regione compete l'attività legislativa, normativa e programmatoria, l'attuazione dei collegamenti tra le diverse politiche di settore, l'adozione di strumenti condivisi di promozione e tutela, la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni sociali, l'individuazione degli interventi prioritari, le azioni atte a garantire la continuità nei percorsi socio-sanitari. La Regione Emilia-Romagna, nel perseguire tali funzioni promuove e valorizza l'apporto dei soggetti del Terzo settore.

La L.R. n. 14 del 28 luglio 2008 "Norme in materia di politiche per le giovani generazioni" e la L.R. n. 2 del 12 maggio 2003 "Norme per la promozione della cittadinanza sociale e per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali" e successive modifiche sono le due leggi regionali principali in materia.

I Servizi sociali predispongono specifici programmi di lavoro nell'ambito di tutela, accoglienza e dell'integrazione sociale. Numerosi gli interventi possibili, che vanno da aiuti di natura economica, azioni di inserimento lavorativo e formazione professionale, contenimento del disagio familiare e sostegno alle relazioni di carattere educativo, sostegno scolastico e promozione del tempo libero, esecuzione di procedimenti amministrativi, civili e penali.

15/02/2011 < archiviato sotto: >
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