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Infanzia e adolescenza

Il Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti, la protezione e lo sviluppo dei soggetti in età evolutiva e il sostegno alla genitorialità

Tra il 2009 il 2011, nel contesto del quadro legislativo formatosi con la LR 14/2008 «Norme in materia di politiche per le giovani generazioni», la DGR 1904/2011 «Direttiva in materia di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari» ed il Piano Sociale e sanitario 2008-2010, è stato elaborato annualmente un Programma regionale per la promozione e tutela dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, con un finanziamento straordinario a favore degli Enti Locali. A partire dal 2012 le risorse destinate dal Programma sono confluite nel fondo sociale locale.

Bambini3Le tematiche affrontate toccano le difficoltà scaturite dalla complessità dell’essere famiglia oggi e la conseguente necessità di ripensare e qualificare il sistema dei servizi e delle opportunità offerte.

L’applicazione del Programma ha rafforzato ed integrato l'offerta della rete dei servizi e degli interventi a favore della famiglia, dell’infanzia e adolescenza dei Comuni, per garantire un adeguato sistema di promozione e tutela dell’infanzia e dell’adolescenza in stretto raccordo con la programmazione territoriale e provinciale in un’ottica d’integrazione, in primo luogo tra l'ambito sociale, sanitario e educativo.

 

Le azioni realizzate, esplicitate e definite annualmente, possono raggrupparsi in tre aree:

1. Promozione del benessere e attivazione del contesto comunitario

2. Prevenzione e sostegno a situazioni di rischio sociale

3. Protezione, cura e riparazione

L’attenzione regionale si rivolge soprattutto alla dimensione preventiva degli interventi di protezione dei bambini nelle situazioni di genitorialità a rischio, evitando il più possibile l'allontanamento dei minori dal proprio nucleo familiare. Azioni e progetti di promozione del benessere,  attivazione del contesto comunitario (anche in direzione mutualistica), sostegno alla creazione di reti familiari (in sinergia e collaborazione con le opportunità offerte del terzo settore e dal volontariato) completano il quadro delle priorità.

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Pubblicato il 12/08/2013 — ultima modifica 16/09/2013
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