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Infanzia e adolescenza

Contrasto alle violenze sui minori

I bambini e ragazzi possono essere oggetto, nel corso della loro crescita, di forme più o meno gravi di violenza. Con il termine violenza (abuso o maltrattamento) si fa riferimento a diversi atteggiamenti che sono distruttivi della personalità del minore. Si è soliti distinguere tre grandi classi di violenza: fisica, che comprende anche sistemi punitivi che nulla hanno a che vedere con l'educazione; psicologica, causata da un atteggiamento che non permette al minore di essere se stesso e di svilupparsi secondo le sue potenzialità; sessuale, che è la forma più lesiva dello sviluppo psicofisico.

Cosa fa la Regione

 

Mani uniteCon le Linee di indirizzo regionali per l’accoglienza e la cura di bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso, adottate cone Deliberazione della Giunta regionale n. 1677/2013 nel novembre 2013, l'obiettivo è rendere omogeneo su tutto il territorio regionale il percorso di accoglienza e cura ai minori che hanno subito violenza fisica, sessuale, psicologica. Le linee guida si rivolgono a tutti i soggetti istituzionali coinvolti: servizi delle Aziende sanitarie, servizi sociali comunali, scuola, servizi educativi rivolti all’infanzia, associazioni e strutture del terzo settore (organizzazioni di volontariato, sportive, centri di aggregazione), forze dell’ordine, autorità giudiziaria.

Il lavoro preparatorio
Risultato di un lavoro condiviso durato due anni e che ha coinvolto le Aziende sanitarie, gli enti locali, il mondo della scuola, il documento affronta quello che è a tutti gli effetti un problema di salute pubblica, per l’impatto che i fenomeni di maltrattamento hanno sulle vittime e più in generale a livello sociale.

Le linee di indirizzo
Nelle Linee d’indirizzo regionali si analizzano i principali tipi di maltrattamento/abuso (fisico, sessuale, trascuratezza grave, eccesso patologico nelle cure, violenza assistita ossia quelle situazioni in cui i bambini si trovano ad assistere a violenza), e si affrontano la metodologia di intervento, i modi e i processi per riconoscere e far emergere le situazioni di malessere, l’attivazione dei servizi e il lavoro in rete. Prima avviene il riconoscimento dei segnali di malessere, più efficaci saranno gli interventi di protezione e cura.

I Quaderni dei professionisti
Alle linee di indirizzo ha fatto seguito la pubblicazione di due volumi con documenti operativi e strumenti metodologici per un maggior approfondimento delle diverse fasi di lavoro con bambini e adolescenti vittime di maltrattamento/abuso.
Il primo illustra le raccomandazioni per una valutazione clinica e medico-legale del minore vittima di sospetto maltrattamento/abuso a partire dall'accoglienza in pronto soccorso e contiene, tra gli allegati, la proposta di scheda di rilevamento, un approfondimento sulla repertazione di tracce di materiale biologico e le nozioni giuridiche.
Il secondo, per facilitare un appropriato iter diagnostico nel caso di rilievo di frattura in età pediatrica, contiene le raccomandazioni basate sui dati della letteratura "evidence based" utili per analizzare le molteplici cause di frattura, in bambini anche piccolissimi, da porre in diagnosi differenziale in caso di sospetto maltrattamento/abuso.

Le altre norme regionali
L'art. 24 della L.R. n. 14/2008 «Norme in materia di politiche per le giovani generazioni» definisce le caratteristiche della rete di protezione dei bambini vittime di violenze, nel contesto più complessivo dei minori vittime di reato. Nella parte terza del Piano sociale e sanitario 2008-2010 sono individuate le linee operative regionali per il sostegno a forme specifiche di tutela, quali la protezione dei bambini e degli adolescenti da forme di violenza. In particolare, il Piano si concentra sulla qualificazione del sistema di tutela.

A chi rivolgersi

Monica Pedroni
tel. 051 527 7504 
mpedroni@regione.emilia-romagna.it

Per approfondire

Norme e atti

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Pubblicato il 29/07/2013 — ultima modifica 14/11/2014
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