Infanzia e adolescenza

Affidamento familiare

L'affidamento familiare è una risposta di cura, tutela e educazione per bambini e ragazzi temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo. La Regione sostiene la cultura dell'affidamento attraverso la promozione di campagne informative, la formazione del personale per l'aiuto e il recupero delle capacità genitoriali della famiglia d'origine e il sostegno alle famiglie affidatarie.

Cosa fa la Regione

AffidoL'affidamento familiare si attua attraverso l’inserimento dei bambini e ragazzi presso parenti o un nucleo familiare diverso da quello originario. Il nucleo può essere costituito da entrambe le figure parentali o da una persona singola. L’accoglienza del bambino o del ragazzo avviene per un periodo di tempo definito, di norma non superiore a due anni e deve essere preceduto da un percorso di conoscenza e formazone degli aspiranti genitori affidatari presso i servizi sociali territoriali.

Le aspiranti famiglie affidatarie possono rivolgersi ai servizi sociali territoriali, ai Centri per le famiglie o alle associazioni di famiglie affidatarie.

Le «reti di famiglie» hanno un ruolo essenziale per gli interventi preventivi all'allontanamento, ma anche a fianco di famiglie affidatarie e comunità come supporto e «sollievo».

L’affidamento familiare è disciplinato da norme nazionali (Legge n. 184/1983 modificata con Legge n. 149/2001 e regionali (L.R. 14/08 e Delibera di Giunta regionale n. 1904/2011 «Direttiva in materia di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari»).

A chi rivolgersi

Monica Pedroni
tel. 051 527 7504 
mpedroni@regione.emilia-romagna.it

  • Aspetti normativi

Margherita Govi
tel. 051 527 7506 
mgovi@regione.emilia-romagna.it

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pubblicato il 2013/07/29 10:45:00 GMT+2 ultima modifica 2017-12-12T19:29:00+02:00

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