sabato 23.09.2017
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Rete regionale dei Centri interculturali

Diritti civili

notizie dalla Rete regionale dei Centri interculturali

Come costruire comunità accoglienti?

Giornata di autoformazione per i centri interculturali dell’Emilia Romagna. Un OST per pensare insieme il futuro delle nostre comunità. In nome dell’accoglienza per tutti.

"Je suis razza umana" Tra nuove identità e tradizione

“Negli anni Novanta ero l’unica straniera in classe. Ero diversa per il colore della pelle, i capelli ricci, il nome e per come si vestiva mia madre. Non lo ero per la religione”. A parlare è una ragazza di poco più di vent’anni che cerca di capire che cosa sta succedendo qui a Modena, in Italia, a poco più di mille chilometri da Parigi, dove nel 2015 ci sono stati ben due attentati terroristici.

Seconde generazioni: per una critica dei confini culturali

Seconde a chi? Perché chiamarle "seconde generazioni" in riferimento all'esperienza migratoria quando sono giovani che non hanno varcato confini, salvo utilizzare il confine culturale dei genitori in quanto migranti? Non sarà proprio la definizione il problema da cui partire? "Straniero", "nativo", "autoctono": proviamo ad applicare una delle seguenti definizioni ad un figlio di immigrati nato in Italia o in qualsiasi paese europeo. È nativo perché è nato in occidente, si sente straniero rispetto al Paese d’origine del genitore. È autoctono nella misura in cui sceglie, come tutti, di "appartenere" al territorio in cui vive.

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