martedì 23.05.2017
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Rete regionale dei Centri interculturali

Editoriali

Vivere insieme in pari dignità. Il convegno nazionale dei centri interculturali a Piacenza

Vivere insieme in pari dignità. Il convegno nazionale dei centri interculturali a Piacenza

Da 10 anni ormai attendiamo ogni anno il ritrovo annuale dei centri interculturali, durante i quale fare il pieno di progetti, scambi, conoscenze e buone pratiche e quest’anno è stato un vero onore poterlo ospitare nel cuore della nostra città, il 21 e 22 ottobre scorsi, nelle splendide cornici di Palazzo Gotico e Palazzo Farnese.

A quando la fine di questa tragedia?

A quando la fine di questa tragedia?

È passato poco più di un anno da quando, il 2 settembre 2015, l'opinione pubblica occidentale si commosse profondamente di fronte alla fotografia di un bambino siriano morto annegato, Alan Kurdi, tre anni, disteso a pancia in giù su una spiaggia vicino a Bodrum, in Turchia. In base ai proclami dei governi dei paesi dell'Ue doveva essere un momento di svolta, in cui affrontare seriamente il dramma delle migrazioni forzate e dei morti ad esse legate. Ma la storia è andata diversamente.

Seconde generazioni: per una critica dei confini culturali

Seconde generazioni: per una critica dei confini culturali

Seconde a chi? Perché chiamarle "seconde generazioni" in riferimento all'esperienza migratoria quando sono giovani che non hanno varcato confini, salvo utilizzare il confine culturale dei genitori in quanto migranti? Non sarà proprio la definizione il problema da cui partire? "Straniero", "nativo", "autoctono": proviamo ad applicare una delle seguenti definizioni ad un figlio di immigrati nato in Italia o in qualsiasi paese europeo. È nativo perché è nato in occidente, si sente straniero rispetto al Paese d’origine del genitore. È autoctono nella misura in cui sceglie, come tutti, di "appartenere" al territorio in cui vive.

Educare con i media

Educare con i media

Essere cittadini attivi sui social comporta il fermarsi a riflettere sul dibattito pubblico d’attualità, sul linguaggio usato, sulle fonti citate.

Immagini che aprono una possibilità

Immagini che aprono una possibilità

L’immagine della piccola siriana che gattona in pigiama con i capelli ricci, rossi e spettinati, davanti al cordone dei poliziotti schierati con gli scudi alla frontiera turca, interrogando le loro coscienze e rendendo evidente e manifesta all’Europa e al mondo intero l’assurdità di quella situazione.

Luoghi di specializzazione, studio, ricerca, sperimentazione e produzione inter-culturale

Luoghi di specializzazione, studio, ricerca, sperimentazione e produzione inter-culturale

L’esperienza dei Centri in questa regione ci parla spesso di realtà attive, che moltiplicano le relazioni con altri servizi (scuola, sociale, sanità, biblioteche) e con altri soggetti (Fondazioni, Associazioni, Sindacati). Realtà che percepiscono le potenzialità positive del meticciato, ma altresì attente a non sottovalutare i rischi di una crescente sub-cultura razzista e xenofoba nell’Europa odierna e dei prossimi anni.

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