Intercultura

Associazionismo dei migranti in Emilia Romagna. Una realtà in crescita

Un'indagine del Centro Studi e Ricerche IDOS porta alla luce 420 realtà associative, attive perlopiù nel bolognese e dalla connotazione sempre più "plurinazionale"

Prima regione italiana per incidenza della popolazione straniera, l'Emilia-Romagna è anche territorio fertile per la nascita di associazioni di migranti che, qui, trovano spazio e sostegno. Nell'ambito dell'Azione 04 (“Partecipazione e associazionismo”) prevista dal Piano Regionale Multiazione CASP-ER 2017-2018 – finanziato nel quadro della programmazione nazionale del Fondo Asilo e Migrazione 2014-2020 (FAMI) –, la Regione (in collaborazione con la società in house ERVET) ha affidato al Centro Studi e Ricerche IDOS la realizzazione di una indagine volta ad esplorare i singoli contesti locali. Duplice la finalità: valorizzare il ruolo delle associazioni di cittadini stranieri nella promozione di processi di integrazione; comprendere le dinamiche evolutive dell'associazionismo migrante nonché le modalità di interazione con il territorio e di collaborazione con gli Enti Locali.

Condotta tra febbraio e luglio 2018, la ricerca è strutturata in un'analisi generale sull'associazionismo promosso dai migranti su tutto il territorio regionale e da un'analisi più approfondita su 4 territori (Bologna, Ferrara, Fidenza e Rimini). In totale sono state mappate 420 associazioni, un numero di gran lunga superiore rispetto ai risultati dell'analoga mappatura realizzata nel 2016 dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (+88,3%) e che era arrivata a conteggiare 223 associazioni. Dallo studio emerge il protagonismo dell'area bolognese, dove opera quasi un terzo delle realtà intercettate (131, pari a 31,3%).

Notevole è poi la presenza di organizzazioni “plurinazionali”, a dimostrazione che sebbene siano nate come realtà comunitarie, ispirate cioè da solidarietà tra connazionali, nel tempo le stesse si sono allargate e strutturate intorno ad obiettivi che prescindono la comune origine. Tra le associazioni mappate, infatti, 123 sono animate da migranti di diversa provenienza territoriale e/o da migranti e italiani insieme (29,3%). Sono, questi, solo alcuni dei tantissimi aspetti e dati portati alla luce dall'indagine di IDOS. Un'indagine preziosa per chiunque voglia progettare iniziative di integrazione: l'attivazione di piani di intervento volti a valorizzare il ruolo delle associazioni promosse da cittadini con background migratorio andrebbe infatti calibrata a livello locale, a partire proprio dalle caratteristiche e dalle dinamiche espresse dal territorio.

Ecco il dossier completo (pdf, 887.8 KB).

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pubblicato il 2018/11/20 12:45:00 GMT+2 ultima modifica 2019-07-29T16:18:38+02:00

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